MADRID - Terza Scarpa d'Oro per Cristiano Ronaldo, conquistata a pari merito con Luis Suarez. La seconda vinta con il Real Madrid, che con molta probabilità non sarà l'ultima, visto che alla decima giornata di campionato CR7 ha già segnato 17 reti. Ma al di là dei premi individuali, la stella del Real ha ammesso di puntare più in alto. "Non mi basta essere definito il miglior giocatore del Portogallo - ha spiegato alla consegna del premio - Il mio obiettivo è entrare nella storia del calcio, essere considerato il migliore di sempre. Non è facile, ma nella mia testa quello è l'obiettivo".
SFIDA CON SÉ STESSO - "Io so che non devo dimostrare niente a nessuno - ha continuato il portoghese -. La mia sfida quotidiana è solo con me stesso. Lavorare ogni giorno per migliorarmi e superare quello che ho già raggiunto. Poi a fine carriera guarderò le statistiche e spero di poter essere uno dei migliori, se non il migliore". E per esserlo anche premi come la Scarpa e il Pallone d'Oro contano. "Ho sempre detto che questi premi non si vincono senza l'aiuto dei compagni e continuo a pensarla così - ammette Cristiano -. Per questo ringrazio tutta la rosa del Real. Non penso ai record e ai trofei individuali, penso a dare il meglio di me per il club, la cosa importante è vincere con la squadra, se poi arrivano i riconoscimenti individuali ne sono solo felice".
MERENGUE A VITA - Il contratto di Cristiano Ronaldo con il Real Madrid scade nel 2018, e c'è chi crede che l'asso portoghese, nonostante le molte voci che ogni anno lo danno per partente, chiuderà la sua carriera con i Blancos. "Io qui a Madrid sto benissimo - spiega CR7 - è la migliore squadra del mondo, non potrei essere più felice. Voglio rispettare il contratto con il Real. Quando scadrà avrò 33 anni, lo so, ma io mi sento bene, mi sento in grado di giocare ancora per qualche anno in più dopo quella data. A quel punto dipenderà dal Presidente se vorrà tenermi ancora oppure no". E il sorriso di Florentino Perez, presente in sala, la dice lunga sulle intenzioni del numero uno del Real.
MIGLIOR REAL? - L'ottimo momento che sta attraversando il Real Madrid di Carlo Ancelotti spinge i giornalisti a chiedere se quello di quest'anno è il miglior Real da diversi anni a questa parte, o perlomeno il migliore da quando Cristiano veste la maglia dei Blancos. CR7 preferisce andarci cauto. "Siamo in buon momento, giochiamo bene e i risultati arrivano - ammette Ronaldo -. Però se a fine stagione non vinceremo nulla nessuno penserà che quella di quest'anno è la migliore rosa che abbiamo avuto negli ultimi anni. Io sono convinto che questa stagione riusciremo a portare a casa qualcosa d'importante, però è ancora presto per fare delle valutazioni".
PALLONE D'ORO - Dietro l'angolo, un altro importante trofeo aspetta il portoghese: il Pallone d'Oro. Anche in questo caso sarebbe il suo terzo e sono in molti, visti i successi della passata stagione, a vederlo come favorito. "Mi piacerebbe vincerlo - annuisce CR7 - Soprattutto per quello che ho fatto lo scorso anno, ma ormai nel calcio non mi stupisce più nulla. Bisogna essere preparati a tutto. Il fatto che il premio venga assegnato a gennaio mi porta ad evitare ogni tipo di polemica, soprattutto nel giorno in cui sono felice per la mia terza Scarpa d'Oro. Magari tra un paio d'anni dirò quello che penso, ma per ora mi godo la giornata di oggi".
POLEMICA SUAREZ - Chi invece non sì è risparmiato una piccola polemica nei giorni scorsi è stato il nuovo attaccante del Barcellona Luis Suarez, vincitore anch'egli della Scarpa d'Oro, a pari merito con Cristiano Ronaldo, per le 31 reti messe assegno con il Liverpool, e neppure nominato tra i possibili vincenti del Pallone d'Oro 2013/14. "Mi è sembrato strano - ha detto Suarez intevistato da una radio spagnola - Non essere nemmeno nominato dopo quello che ho fatto lo scorso anno con la mia ex squadra. Ma preferisco tenere la bocca chiusa su quest'argomento". Forse, se la bocca l'avesse tenuta chiusa anche quando incrociò Chiellini in Italia Uruguay, un posto per il miglior calciatore d'Europa della passata stagione nessuno glielo avrebbe negato.
SFIDA CON SÉ STESSO - "Io so che non devo dimostrare niente a nessuno - ha continuato il portoghese -. La mia sfida quotidiana è solo con me stesso. Lavorare ogni giorno per migliorarmi e superare quello che ho già raggiunto. Poi a fine carriera guarderò le statistiche e spero di poter essere uno dei migliori, se non il migliore". E per esserlo anche premi come la Scarpa e il Pallone d'Oro contano. "Ho sempre detto che questi premi non si vincono senza l'aiuto dei compagni e continuo a pensarla così - ammette Cristiano -. Per questo ringrazio tutta la rosa del Real. Non penso ai record e ai trofei individuali, penso a dare il meglio di me per il club, la cosa importante è vincere con la squadra, se poi arrivano i riconoscimenti individuali ne sono solo felice".
MERENGUE A VITA - Il contratto di Cristiano Ronaldo con il Real Madrid scade nel 2018, e c'è chi crede che l'asso portoghese, nonostante le molte voci che ogni anno lo danno per partente, chiuderà la sua carriera con i Blancos. "Io qui a Madrid sto benissimo - spiega CR7 - è la migliore squadra del mondo, non potrei essere più felice. Voglio rispettare il contratto con il Real. Quando scadrà avrò 33 anni, lo so, ma io mi sento bene, mi sento in grado di giocare ancora per qualche anno in più dopo quella data. A quel punto dipenderà dal Presidente se vorrà tenermi ancora oppure no". E il sorriso di Florentino Perez, presente in sala, la dice lunga sulle intenzioni del numero uno del Real.
MIGLIOR REAL? - L'ottimo momento che sta attraversando il Real Madrid di Carlo Ancelotti spinge i giornalisti a chiedere se quello di quest'anno è il miglior Real da diversi anni a questa parte, o perlomeno il migliore da quando Cristiano veste la maglia dei Blancos. CR7 preferisce andarci cauto. "Siamo in buon momento, giochiamo bene e i risultati arrivano - ammette Ronaldo -. Però se a fine stagione non vinceremo nulla nessuno penserà che quella di quest'anno è la migliore rosa che abbiamo avuto negli ultimi anni. Io sono convinto che questa stagione riusciremo a portare a casa qualcosa d'importante, però è ancora presto per fare delle valutazioni".
PALLONE D'ORO - Dietro l'angolo, un altro importante trofeo aspetta il portoghese: il Pallone d'Oro. Anche in questo caso sarebbe il suo terzo e sono in molti, visti i successi della passata stagione, a vederlo come favorito. "Mi piacerebbe vincerlo - annuisce CR7 - Soprattutto per quello che ho fatto lo scorso anno, ma ormai nel calcio non mi stupisce più nulla. Bisogna essere preparati a tutto. Il fatto che il premio venga assegnato a gennaio mi porta ad evitare ogni tipo di polemica, soprattutto nel giorno in cui sono felice per la mia terza Scarpa d'Oro. Magari tra un paio d'anni dirò quello che penso, ma per ora mi godo la giornata di oggi".
POLEMICA SUAREZ - Chi invece non sì è risparmiato una piccola polemica nei giorni scorsi è stato il nuovo attaccante del Barcellona Luis Suarez, vincitore anch'egli della Scarpa d'Oro, a pari merito con Cristiano Ronaldo, per le 31 reti messe assegno con il Liverpool, e neppure nominato tra i possibili vincenti del Pallone d'Oro 2013/14. "Mi è sembrato strano - ha detto Suarez intevistato da una radio spagnola - Non essere nemmeno nominato dopo quello che ho fatto lo scorso anno con la mia ex squadra. Ma preferisco tenere la bocca chiusa su quest'argomento". Forse, se la bocca l'avesse tenuta chiusa anche quando incrociò Chiellini in Italia Uruguay, un posto per il miglior calciatore d'Europa della passata stagione nessuno glielo avrebbe negato.