ROMA - Vi ricordate quella polemica t-shirt con scritto "Wht always me?". Forse a Mario Balotelli potrebbe venir presto voglia di indossarla di nuovo: dopo i primi due mesi (abbondanti) al Liverpool, voci e sospiri su di lui continuano ad autoalimentarsi a cadenza quasi quotidiana. L'ultima coinvolge non soltanto il centravanti, ma anche chi ha lavorato al suo passaggio in Inghilterra. Secondo il sito "Bleacher report", infatti, il suo trasferimento ad Anfield nasconderebbe un "segreto". Il portale riporta voci - che definisce di provenienza vicina al giocatore e al Milan - secondo cui davanti alle ritrosie del Liverpool a sborsare i 20 milioni necessari ad assicurarsi il cartellino di Mario, fu proposta una soluzione alternativa: quella di far acquistare il giocatore per la stessa cifra dal suo agente, Mino Raiola, che poi lo avrebbe girato in prestito ai Reds.
Un affare per tutti, secondo il sito britannico: per il club inglese, che così avrebbero potuto gestire un "rischio calcolato" fino a fine stagione e senza spendere l'intera somma necessaria per comprarlo. Per il Milan, che avrebbe evitato un ritorno problematico a fine stagione di Balo incassando la cifra desiderata. E per Raiola, che in caso di exploit dell'attaccante avrebbe potuto far fruttare quella cifra, oppure gestirlo annualmente con prestiti onerosissimi. Di fatto, l'agente avrebbe rappresentato una sorta di fondo d'investimento, una cosiddetta TPO (third party ownerships): un po' quello che da anni fa la società del potentissimo Jorge Mendes in Portogallo e Spagna. Peccato che la Premier League abbia regole rigidissime in merito che vietano severamente questo tipo di soluzioni contemplando esclusivamente affari di compravendita tra club.
Norme, secondo il portale, anche facilmente aggirabili, ma solo a patto di voler correre il rischio di incorrere in una pesante sanzione.
Secondo quanto scrive il "Bleacher report", in ogni caso, il Liverpool nega sdegnato che l'operazione sia stata condotta su questi termini e assicura di aver acquistato per intero il cartellino di Mario. E anche Repubblica ha raccolto secche smentite al riguardo, sia dal club rossonero, sia da intermediari di mercato. Di certo quei giorni di stallo intercorsi tra la definizione dell'affare con il Milan e la firma con i Reds hanno alimentato qualche sospetto. Per mettervi la parola fine basterà aspettare che Balotelli sciolga tutti i dubbi della città dei Beatles con un rendimento da campione. Oppure che il mercato estivo lo ricollochi altrove.
Un affare per tutti, secondo il sito britannico: per il club inglese, che così avrebbero potuto gestire un "rischio calcolato" fino a fine stagione e senza spendere l'intera somma necessaria per comprarlo. Per il Milan, che avrebbe evitato un ritorno problematico a fine stagione di Balo incassando la cifra desiderata. E per Raiola, che in caso di exploit dell'attaccante avrebbe potuto far fruttare quella cifra, oppure gestirlo annualmente con prestiti onerosissimi. Di fatto, l'agente avrebbe rappresentato una sorta di fondo d'investimento, una cosiddetta TPO (third party ownerships): un po' quello che da anni fa la società del potentissimo Jorge Mendes in Portogallo e Spagna. Peccato che la Premier League abbia regole rigidissime in merito che vietano severamente questo tipo di soluzioni contemplando esclusivamente affari di compravendita tra club.
Norme, secondo il portale, anche facilmente aggirabili, ma solo a patto di voler correre il rischio di incorrere in una pesante sanzione.
Secondo quanto scrive il "Bleacher report", in ogni caso, il Liverpool nega sdegnato che l'operazione sia stata condotta su questi termini e assicura di aver acquistato per intero il cartellino di Mario. E anche Repubblica ha raccolto secche smentite al riguardo, sia dal club rossonero, sia da intermediari di mercato. Di certo quei giorni di stallo intercorsi tra la definizione dell'affare con il Milan e la firma con i Reds hanno alimentato qualche sospetto. Per mettervi la parola fine basterà aspettare che Balotelli sciolga tutti i dubbi della città dei Beatles con un rendimento da campione. Oppure che il mercato estivo lo ricollochi altrove.