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Spagna, Atletico Madrid contro ultras: stadio vietato al gruppo più violento

In seguito ai gravi incidenti di domenica scorsa, che sono costati la vita a un tifoso del Deportivo La Coruña, la dirigenza del club ha deciso di vietare l'accesso al Vicente Calderon agli ultrà del "Frente". Il Deportivo chiude spontaneamente la curva per due turni
di GIORGIO BARATTO

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MADRID - Ingresso vietato al Calderon per quella frangia di ultrà che si è resa partecipe degli atti di violenza che hanno portato alla morte di un tifoso del Deportivo. È questa la decisione presa dalla dirigenza dell'Atletico Madrid dopo aver consosciuto i primi risultati degli atti della polizia madrilena.

COMUNICATO UFFICIALE - La decisione è stata resa nota sulla pagina web della società, dove si precisa che nelle 48 ore successiveai gravi fatti il Club ha lavorato intensamente, in collaborazione con le forze dell'ordine, per poter avere tutte le informazioni relative all'accaduto e agire di conseguenza.

PRIMI RISCONTRI - I nomi di alcuni dei partecipanti alla megarissa avvenuta sulle rive del Manzanarre sono stati resi noti oggi dalla polizia, anche se pare che il presunto assassino sia ancora latitante, e in base a queste informazioni l'Ateltico Madrid ha reagito con un duro comunicato che oltre a espellere a vita alcuni soci chiude per sempre le porte agli appartenenti del "Frente Atletico", il gruppo di tifosi che ha organizzato, insieme ad altre frange estremiste dei tifosi del Deportivo, del Rayo Vallecano e dell'Alcorcon, gli scontri di domenica mattina.
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ESPULSIONE A VITA - "Tra le persone identificate dalla polizia, - si legge nel comunicato della squadra, - si incontrano un totale di 15 elementi che dicono di essere tifosi dell'Atletico, 7 dei quali sono soci e abbonati del club, 1 socio non abbonato e altri 7 non soci. Tutti i soci sono stati espulsi in maniera immediata e non potranno mai più tornare ad esserlo, mentre chi non era socio non potrà mai diventarlo in futuro."

"FRENTE ATLETICO" - Il duro comunicato continua: "Inoltre, è stata provata dalla polizia l'appartenenza di queste persone al gruppo 'Frente Atletico', e che hanno agito in maniera organizzata e pianificando gli incidenti. In base a ciò, la società ha deciso di cancellare, a partire da oggi, il Frente Atletico dai club di tifosi ufficiali della squadra, e di cessare qualsiasi relazione con il suddetto gruppo. La società userà tutti i mezzi in proprio possesso perché cartelli, bandiere o altri elementi che facciano riferimento al gruppo non vengano

PRIMO PASSO - È un primo passo, chiesto ad alta voce dalla stampa e dall'opinione pubblica spagnola, in quella che molti vorrebbero fosse una lotta che ponga definitivamente fine al fenomeno della violenza nel calcio. La rissa organizzata dagli ultras e la morte del tifoso galiziano domenica scorsa ha lasciato tutti senza parole in Spagna, la parola d'ordine è "Tolleranza zero".

IL DEPOR CHIUDE LA CURVA - Anche il Deportivo La Coruna chiude spontaneamente la propria curva per le prossime due partite. Contro il Malaga (mercoledì in Coppa e sabato in campionato) il settore in genere occupato dai "Riazor Blues", il gruppo ultras coinvolto negli incidenti di domenica scorsa, resterà chiuso. Il presidente del Deportivo, Tino Fernandez, ha ribadito l'impegno del club contro la violenza e ha annunciato che per l'incontro di sabato i biglietti costeranno soltanto un euro affinchè lo stadio si converta "in una grande manifestazione di spirito sportivo contro la violenza". Sulla chiusura della curva, il Deportivo sottolinea: "ci rendiamo conto che questa misura penalizza un gran numero di sostenitori che non ha nulla a che vedere con la violenza, a loro chiediamo comprensione e siamo sicuri che capiranno e che parteciperanno orgogliosamente al messaggio che il Deportivo La Coruna vuole trasmettere"
 
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