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Brasile, Pelè dimesso dall'ospedale: "Non ho avuto paura di morire"

La leggenda del calcio brasiliano, 74 anni, ha lasciato l'Albert Einstein di San Paolo, dove era ricoverato dal 24 novembre scorso per una infezione delle vie urinarie. E ha scherzato subito in conferenza stampa: "Alle Olimpiadi di Rio 2016 possono esserci tre fuoriquota, uno sono io"

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SAN PAOLO - Pelè è stato dimesso dall'ospedale Albert Einstein di San Paolo. 'O Rei 'era ricoverato dal 24 novembre per un'infezione alle vie urinarie. "Non ho avuto paura di morire": queste le sue prime parole durante una conferenza stampa subito dopo essere uscito dall'ospedale. "Non ho avuto paura - ha continuato Pelè - perché sono un uomo di Tres Coraçoes (letteralmente Tre Cuori, la cittadina di Minas Gerais dove è nato, ndr)". Seduto accanto alla futura moglie, l'imprenditrice di origine nipponica Marcia Cibele Aoki, di 33 anni più giovane, il tre volte campione del mondo, 74 anni, ha anche scherzato con i giornalisti. "Vorrei ricordarvi che per il torneo di calcio delle Olimpiadi possono esserci tre fuoriquota a squadra: io sono uno di loro". Stanotte l'ultimo bollettino medico aveva annunciato le dimissioni: "Il paziente sta avendo una buona evoluzione clinica senza segnali di infezione. Tenendo conto del buon recupero le dimissioni sono programmate per martedì".

I problemi di salute di 'O Rei' sono iniziati il 12 novembre, quando si sottopose ad un intervento per la rimozione di calcoli nel sistema urinario. Pelè è stato dimesso tre giorni dopo, ma quando è tornato in ospedale due settimane fa per un controllo, gli è stata diagnosticata una infezione urinaria che lo ha addirittura portato al ricovero in terapia intensiva per quattro giorni durante i quali è stato sottoposto a trattamento di emodialisi.

Sabato scorso, Pelè è stato in grado di lasciare il reparto di terapia semi-intensiva, per rassicurare i suoi sostenitori il campione brasilianosi è fatto filmare sorridente al fianco della figlia Celeste mentre suona la chitarra. Pelè ha vissuto per quasi tre decenni con un rene a seguito di una operazione avvenuta nel 1977 negli Stati Uniti quando giocava per la squadra dei New York Cosmos.
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