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Real Madrid, il Mondiale per un anno indimenticabile

Primo appuntamento per il Real Madrid nella semifinale del Mondiale per Club che vede i Blancos di Ancelotti affrontare i Messicani del Cruz Azul. Il Real non ha mai vinto il torneo nella configurazione attuale. "Vincere sarebbe la degna conclusione di un anno indimenticabile." E sarebbe la ventunesima vittoria consecutiva
di GIORGIO BARATTO

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MADRID - È stato un anno importante per il Real Madrid di Carlo Ancelotti questo 2014. L'allenatore italiano era arrivato a Chamartin con un obiettivo: vincere la "Decima" Champions e lo ha fatto al primo tentativo. Ma Ancelotti non si è adagiato sugli allori e dopo aver vinto la Supercoppa Europea e un inizio di stagione così così, ha inanellato il record di vittorie consecutive (20 finora); ripreso la testa della classifica, il Real sarà primo dopo la pausa invernale nonostante abbia una partita in meno; e ora è a due partite da conquistare la Coppa del Mondo per Club della FIFA, "La ciliegina sulla torta" come l'ha definita Iker Casillas.

ANNO INDIMENTICABILE - Ancelotti lo ammette senza riserve: "Vincere questo trofeo sarebbe molto speciale, la degna conclusione di un anno indimenticabile." Ed è un Madrid che arriva alla prima semifinale (oggi, 20,30 a Marrakech contro i messicani del Cruz Azul) totalmente convinto dei propri mezzi. Confermate le assenze degli infortunati Modric, James e Khedira, questi ultimi due dovrebbero essere disponibili per l'eventuale finale, Ancelotti punterà sulla ormai consolidata BBC (Benzema, Bale, Cristiano) e su un centrocampo formato da Kroos, Isco e Illaramendi, che si è dimostrato all'altezza negli ultimi appuntamenti.

SFIDA NELLA SFIDA - C'è anche un particolare dal sapore statistico in questo ultimo impegno dell'anno per il Real. Pur avendo già conquistato tre coppe Intercontinentali in passato, da quando è cambiata la formula non ha mai vinto. L'unico precedente risale all'anno 2000, e in quella occasione i Blancos non riuscirono a raggiungere nemmeno la finale. Altro tabu da sfatare per Ancelotti, che sembra essersi ormai abituato a raggiungere gli obiettivi più importanti per il Club.

CAMBIO DI SEDE - Il repentino cambio di sede, la semifinale si doveva giocare a Rabat ma le pessime condizioni del terreno hanno suggerito agli organizzatori di disputare tutte le partite rimanenti a Marrakech, ha costituito solo un piccolo contrattempo per gli uomini di Ancelotti, che solo oggi potranno mettere piede sull'erba dello stadio. Le motivazioni, comunque, ai giocatori del Real non mancheranno. Gli unici ad aver vinto il Trofeo nella sua formula attuale sono stati Cristiano Ronaldo, con il Manchester nel 2008; Toni Kroos, l'anno scorso con il Bayern di Monaco; e lo Stesso Carlo Ancelotti, nel 2007 con Il Milan.

CRUZ AZUL - I primi avversari per i madrileni saranno i messicani del Cruz Azul, una squadra che sulla carta non sembrerebbe essere un avversario troppo difficile per il Real, anche se Ancelotti avverte: "La cosa più difficile è arrivare a disputarlo un torneo come questo. Tutte le squadre che sono qui se lo sono meritato perché hanno vinto qualcosa." Anche se il Cruz Azul quest'anno non sta ripetendo i successi dell'anno scorso: già fuori dalla CONCAF Champions League, fuori dalla Liga delle migliori in Messico e ha raggiunto la semifinale vincendo ai tempi supplementari contro i modesti Sydney Wanderers. Verrebbe da dire, alla spagnola, "Pan Comido" (un gioco da ragazzi) per il Real dei record, ma siamo certi che Carletto Ancelotti, a due partite che potrebbero suggellare un anno indimenticabile, non la pensa così.
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