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Egitto, dopo tre anni stadi riaperti al pubblico

Il governo e la federcalcio tolgono il divieto per i match di campionato, deciso dopo la tragedia di Port Said del 1° febbraio 2012, quando persero la vita 74 persone in seguito agli scontri tra i tifosi di Al-Masry e Al-Ahly. Ma il divieto resta totale per queste due e altre quattro squadre

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IL CAIRO - L'Egitto riapre gli stadi ai tifosi dopo quasi tre anni di partite a porte chiuse. il governo e la federcalcio locale hanno annunciato di avere parzialmente tolto il divieto al pubblico per i match di campionato che era stato deciso dopo la tragedia avvenuta nello stadio di Port Said, dove il 1° febbraio 2012 persero la vita 74 persone in seguito agli scontri tra i tifosi dell'Al-Masry e dell'Al-Ahly. Le autorità egiziane hanno deciso la parziale riapertura di alcuni stadi, fissando il limite di 10mila spettatori per le partite in programma al Cairo e ad Alessandria e di 5mila spettatori negli impianti con minore capienza del resto del paese. Resta però il divieto totale per 6 squadre, tra cui Al-Ahly e Al-Masry. Il campionato, sospeso a tempo indeterminato dopo la strage, era ripreso proprio un anno fa.
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