MADRID - Si è appena concluso un indimenticabile 2014 per Carlo Ancelotti che ha visto il tecnico italiano e il suo Real Madrid vincere 4 titoli (Mondiale per Club, Supercoppa Europea, Champions League e Copa del Rey, non era mai successo nella storia del Real), ma i riconoscimenti da parte del presidente dei Blancos Florentino Perez continuano. La stampa spagnola assicura che Perez vuole che "Ancelotti sia il nostro Alex Ferguson". Quest'affermazione e il possibile prolungamento del contratto fino al 2017, che dovrebbe essere annunciato all'inizio del prossimo anno, sono il metro della fiducia che il tecnico di Reggiolo ha saputo guadagnarsi in poco più di 16 mesi.
ANNO SOLARE SUPER - Dati alla mano, il 2014 è stato un anno che il Real difficilmente potrà dimenticare: 63 partite ufficiali disputate, 51 vittorie (22 delle quali consecutive), 5 pareggi e 7 sconfitte; 178 reti segnate (una media di 2,83 a partita) e 41 incassate. Partite vinte e gol segnati sono l'ennesimo record di quest'anno per quanto riguarda il campionato spagnolo. Il precedente lo aveva stabilito il Barcellona nel 2012: 49 vittorie e 175 gol.
MOMENTI BUI - Eppure non è stato tutto rose e fiori l'anno che sta per concludersi per Carletto. In due occasioni le strade tra Real e Ancelotti hanno corso il rischio di dividersi. La prima dopo la finale di Champions vinta a Lisbona, la dirigenza di Chamartin non era del tutto convinta di continuare con l'italiano, poi una cena di lavoro con il presidente e José Angel Sanchez, rimise tutto in carreggiata; la seconda in seguito alle due sconfitte consecutive subite all'inizio del campionato, prima contro la Real Sociedad e poi in casa nel derby contro l'Atletico. Fu probabilmente il momento più duro per Ancelotti ma segnò anche il momento del riscatto: da quel momento il Real non ha più perso, anzi ha inanellato una striscia di 22 vittorie consecutive.
STACCARE LA SPINA - Ancelotti, che è già in Canada per godersi le meritate vacanze, ha imposto ai suoi giocatori riposo assoluto per le feste: "Per sette giorni nessun allenamento, staccate la spina e riposate". Anche perché il rientro sarà subito impegnativo, il 4 gennaio in campionato contro il SIviglia, il 7 in Coppa del Rey contro l'Atletico Madrid e il 10 di nuovo LIga contro l'Espanyol. Nel frattempo sono le dichiarazioni del presidente Perez a occupare le prime pagine dei giornali felicissimo per il modo di gestire la squadra del tecnico italiano "Lo spogliatoio non è mai stato così unito", ha detto il presidente che ora somma 14 titoli vinti alla condotta del Real, sei dei quali conquistati quando sulla panchina sedeva Vicente del Bosque. La nuova sfida per Ancelotti, dopo aver superato Mourinho (vinse tre titoli nei suo anni a Madrid) il prossimo bersaglio nel mirino è proprio l'attuale allenatore della Nazionale spagnola, un altro passo per diventare il Sir Alex Ferguson del Real Madrid.
ANNO SOLARE SUPER - Dati alla mano, il 2014 è stato un anno che il Real difficilmente potrà dimenticare: 63 partite ufficiali disputate, 51 vittorie (22 delle quali consecutive), 5 pareggi e 7 sconfitte; 178 reti segnate (una media di 2,83 a partita) e 41 incassate. Partite vinte e gol segnati sono l'ennesimo record di quest'anno per quanto riguarda il campionato spagnolo. Il precedente lo aveva stabilito il Barcellona nel 2012: 49 vittorie e 175 gol.
MOMENTI BUI - Eppure non è stato tutto rose e fiori l'anno che sta per concludersi per Carletto. In due occasioni le strade tra Real e Ancelotti hanno corso il rischio di dividersi. La prima dopo la finale di Champions vinta a Lisbona, la dirigenza di Chamartin non era del tutto convinta di continuare con l'italiano, poi una cena di lavoro con il presidente e José Angel Sanchez, rimise tutto in carreggiata; la seconda in seguito alle due sconfitte consecutive subite all'inizio del campionato, prima contro la Real Sociedad e poi in casa nel derby contro l'Atletico. Fu probabilmente il momento più duro per Ancelotti ma segnò anche il momento del riscatto: da quel momento il Real non ha più perso, anzi ha inanellato una striscia di 22 vittorie consecutive.
STACCARE LA SPINA - Ancelotti, che è già in Canada per godersi le meritate vacanze, ha imposto ai suoi giocatori riposo assoluto per le feste: "Per sette giorni nessun allenamento, staccate la spina e riposate". Anche perché il rientro sarà subito impegnativo, il 4 gennaio in campionato contro il SIviglia, il 7 in Coppa del Rey contro l'Atletico Madrid e il 10 di nuovo LIga contro l'Espanyol. Nel frattempo sono le dichiarazioni del presidente Perez a occupare le prime pagine dei giornali felicissimo per il modo di gestire la squadra del tecnico italiano "Lo spogliatoio non è mai stato così unito", ha detto il presidente che ora somma 14 titoli vinti alla condotta del Real, sei dei quali conquistati quando sulla panchina sedeva Vicente del Bosque. La nuova sfida per Ancelotti, dopo aver superato Mourinho (vinse tre titoli nei suo anni a Madrid) il prossimo bersaglio nel mirino è proprio l'attuale allenatore della Nazionale spagnola, un altro passo per diventare il Sir Alex Ferguson del Real Madrid.