Sport

Germania, Hoeness rivede la luce: concessa la semilibertà

L'ex presidente del Bayern, che sta scontando 3 anni e mezzo per evasione fiscale, dormirà in prigione ma nel corso della giornata potrà dedicarsi al suo lavoro nel settore giovanile del club. Già Natale e Capodanno li ha passati in famiglia grazie a un permesso speciale

1 minuti di lettura
MONACO DI BAVIERA - Uli Hoeness rivede la luce. Il 2015 dell'ex presidente del Bayern Monaco, in carcere per evasione fiscale, si apre con la concessione della semilibertà: secondo il sito del quotidiano tedesco "Bild", che riporta anche la conferma del ministero della giustizia,  Hoeness dormirà in prigione, ma nel corso della giornata potrà uscire e riprendere a lavorare. Hoeness, che ha trascorso grazie a un permesso Natale e Capodanno in famiglia, è stato condannato nel marzo del 2014 a tre anni e mezzo con l'accusa di aver occultato circa 28,5 milioni di euro trasferiti su un conto in Svizzera e frutto di speculazioni in Borsa.

L'ex presidente del Bayern ha cominciato a scontare la pena il 2 giugno scorso nella prigione di Landsberg. Il club campione di Germania non gli ha mai voltato le spalle, tanto che l'ex presidente ha ricevuto la visita in carcere di Guardiola e Ribery. Lo scorso novembre l'attuale patron dei bavaresi, Karl Hopfner, aveva annunciato il ritorno di Hoeness nel settore giovanile del club. Proprio questo incarico ha permesso all'ex presidente di godere di un regime di semilibertà. La legge tedesca, infatti, prevede questa possibilità per i detenuti che possono svolgere un lavoro e per i quali non esiste il rischio di tornare a delinquere. Hoeness ha giocato nel Bayern dal 1970 al 1978, per poi diventarne il direttore generale e, dal 2009 al marzo 2014, il presidente.
I commenti dei lettori