MOSCA - La Fifa dà una mano alla Russia: la Federcalcio di Mosca ha ricevuto due giorni fa un contributo economico dalla federazione mondiale che utilizzerà per saldare, in parte, il debito con il ct della Nazionale Fabio Capello. Lo ha il presidente il presidente della federazione russa, Nikolay Tolstykh. Il commissario tecnico italiano, così come il manager della selezione russa, Oreste Cinquini, non riceve più lo stipendio dal giugno del 2014, prima dei Mondiali brasiliani, dove la Russia è stata eliminata nella fase preliminare senza vincere nemmeno un incontro.
I media locali stimano che la federcalcio russa ha un debito verso i due italiani di circa 600 milioni di rubli, ovvero nove milioni di euro. Debito che avrebbe dovuto essere saldato entro il 19 gennaio, un termine fissato lo scorso dicembre dall'ispettorato del lavoro russo, che però non è stato rispettato. Per questo Tolstykh, già multato per gli arretrati accumulati, rischierebbe il licenziamento e una inibizione di tre anni. Capello ha sottoscritto un contratto sino ai Mondiali del 2018, che si disputeranno proprio in Russia, ma resta comunque in bilico per un rendimento considerato, soprattutto dai tifosi, non sufficiente.
I media locali stimano che la federcalcio russa ha un debito verso i due italiani di circa 600 milioni di rubli, ovvero nove milioni di euro. Debito che avrebbe dovuto essere saldato entro il 19 gennaio, un termine fissato lo scorso dicembre dall'ispettorato del lavoro russo, che però non è stato rispettato. Per questo Tolstykh, già multato per gli arretrati accumulati, rischierebbe il licenziamento e una inibizione di tre anni. Capello ha sottoscritto un contratto sino ai Mondiali del 2018, che si disputeranno proprio in Russia, ma resta comunque in bilico per un rendimento considerato, soprattutto dai tifosi, non sufficiente.