MADRID - Sembrano passati mesi da quando il Real Madrid di Carlo Ancelotti raccoglieva record e successi, eppure si parla di solo tre settimane o poco più, e già si parla di una squadra irriconoscibile. Per il Real non parla la classifica, è saldamente in testa con un punto di vantaggio sul Barcellona e una partita in meno; non parlano i risultati, da inizio anno, tolta l'eliminazione in Coppa del Re contro l'Atletico, il bilancio in Liga è di tre vittorie e una sconfitta; sono le prestazioni che lo rendono poco riconoscibile. E che questa sensazione si stia facendo largo anche nello spogliatoio lo dimostra la reazione sconsiderata che ha portato all'espulsione di Cristiano Ronaldo nella partita contro il Cordoba.
DERBY A RISCHIO? - L'espulsione è arrivata per un cartellino rosso, quindi è sicuro che CR7 salterà la prossima partita di campionato. Il rischio, per il Real, è che il giudice sportivo spagnoloinfligga fino a tre giornate di squalifica al portoghese, cosa che gli impedirebbe di scendere in campo, contro la Real Sociedad, nel recupero con il Sviglia e, forse più importante, al Calderon nel Derby contro l'Atletico. Una partita che arriverebbe in un momento decisivo della stagione per il primo posto della Liga. Cristiano ha chiesto scusa su Twitter per la manata e il calcione rifilati a Edimar, ma è un pentimento che già in passato la giustizia sportiva spagnola ha ignorato.
CALMA APPARENTE - Carlo Ancelotti nelle ultime settimane ha ribadito una certa tranquillità nei confronti delle prestazioni della squadra. Però la stessa partita di ieri ha dimostrato che il Real del 2014, per ora, è solo un ricordo. Il tecnico italiano ha ribadito più volte la necessità del "turn over", ma ha anche ammesso che in questo momento non ne ha bisogno. Eppure la mancanza di rotazione in avanti sembra pesare sulle gambe di Kroos, di Jimenez e dello stesso Ronaldo. Modric non rientrerà prima di un mese; Illarramendi ha la fiducia del tecnico, ma non gioca quasi mai; Chicharito sembra un turista e Jesé continua ad aspettare il suo turno. Essere usciti dalla Coppa del Re sembrava garantire la possibilità di maggior riposo e allenamenti più mirati per il gruppo ma la vittoria risicata sul Cordoba, arrivata su rigore negli ultimi minuti, sembrerebbe indicare il contrario.
ATLETICO E BARÇA - Da parte loro, Atletico e Barcellona, stanno mettendo il massimo di pressione vincendo e convincendo, nonostante in settimana si siano affrontate nei quarti di finale di Coppa. La squadra catalana, dopo le polemiche di inizio anno, ha ritrovato il miglior Messi, e con lui il gioco e le finalizzazioni che le mancavano; l'Atletico di Simeone ha sì perso due volte contro il Barcellona, in Liga e in Coppa, ma ha fiducia nei propri mezzi e in Liga non sta perdendo un colpo. E se è vero che togliersi di dosso l'impegno della Coppa del Re può essere un vantaggio, come ha affermato Ancelotti dopo la sconfitta contro i Colchoneros, mercoledì Barcellona o Atletico ne saranno fuori. Un altro problema per il Real?
DERBY A RISCHIO? - L'espulsione è arrivata per un cartellino rosso, quindi è sicuro che CR7 salterà la prossima partita di campionato. Il rischio, per il Real, è che il giudice sportivo spagnoloinfligga fino a tre giornate di squalifica al portoghese, cosa che gli impedirebbe di scendere in campo, contro la Real Sociedad, nel recupero con il Sviglia e, forse più importante, al Calderon nel Derby contro l'Atletico. Una partita che arriverebbe in un momento decisivo della stagione per il primo posto della Liga. Cristiano ha chiesto scusa su Twitter per la manata e il calcione rifilati a Edimar, ma è un pentimento che già in passato la giustizia sportiva spagnola ha ignorato.
CALMA APPARENTE - Carlo Ancelotti nelle ultime settimane ha ribadito una certa tranquillità nei confronti delle prestazioni della squadra. Però la stessa partita di ieri ha dimostrato che il Real del 2014, per ora, è solo un ricordo. Il tecnico italiano ha ribadito più volte la necessità del "turn over", ma ha anche ammesso che in questo momento non ne ha bisogno. Eppure la mancanza di rotazione in avanti sembra pesare sulle gambe di Kroos, di Jimenez e dello stesso Ronaldo. Modric non rientrerà prima di un mese; Illarramendi ha la fiducia del tecnico, ma non gioca quasi mai; Chicharito sembra un turista e Jesé continua ad aspettare il suo turno. Essere usciti dalla Coppa del Re sembrava garantire la possibilità di maggior riposo e allenamenti più mirati per il gruppo ma la vittoria risicata sul Cordoba, arrivata su rigore negli ultimi minuti, sembrerebbe indicare il contrario.
ATLETICO E BARÇA - Da parte loro, Atletico e Barcellona, stanno mettendo il massimo di pressione vincendo e convincendo, nonostante in settimana si siano affrontate nei quarti di finale di Coppa. La squadra catalana, dopo le polemiche di inizio anno, ha ritrovato il miglior Messi, e con lui il gioco e le finalizzazioni che le mancavano; l'Atletico di Simeone ha sì perso due volte contro il Barcellona, in Liga e in Coppa, ma ha fiducia nei propri mezzi e in Liga non sta perdendo un colpo. E se è vero che togliersi di dosso l'impegno della Coppa del Re può essere un vantaggio, come ha affermato Ancelotti dopo la sconfitta contro i Colchoneros, mercoledì Barcellona o Atletico ne saranno fuori. Un altro problema per il Real?