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Mondiali 2022, Fifa: "Si giocherà dal 26 novembre al 23 dicembre"

La 'Task Force' del massimo organismo mondiale ha individuato il periodo per evitare le alte temperature, anche se si studia come accorciare il periodo di durata. Ora ci vorrà la conferma del comitato esecutivo. Bocciata la soluzione febbraio per la concomitanza con le Olimpiadi invernali. Prime proteste dalla Premier League
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ROMA - I Mondiali del Qatar, nel 2022, si giocheranno in pieno inverno, precisamente dal 26 novembre al 23 dicembre. La 'Task Force' della Fifa riunita per impostare il calendario 2018-2024, ha raccomandato di far giocare la Coppa del Mondo prevista tra sette anni nel mese di novembre e dicembre. Date che dovranno essere confermate dal comitato esecutivo dell'organo mondiale il 19 e 20 marzo, ma che comunque a questo punto appaiono probabili anche se sulla finale due giorni prima di Natale il nordirlandese Jim Boyce, vicepresidente della Fifa, solleva una questione tra calcio e religione ma conferma alla BBC: "La decisione di far giocare i Mondiali d'inverno è giusta. Le condizioni devono essere adeguate per giocatori e spettatori. Si può mettere l'aria condizionata in uno stadio, ma non in un intero paese. Ho sempre detto che non c'era alcuna possibilità di giocare la Coppa del Mondo a giugno e luglio".

La decisione in effetti è proprio per le alt…
ROMA - I Mondiali del Qatar, nel 2022, si giocheranno in pieno inverno, precisamente dal 26 novembre al 23 dicembre. La 'Task Force' della Fifa riunita per impostare il calendario 2018-2024, ha raccomandato di far giocare la Coppa del Mondo prevista tra sette anni nel mese di novembre e dicembre. Date che dovranno essere confermate dal comitato esecutivo dell'organo mondiale il 19 e 20 marzo, ma che comunque a questo punto appaiono probabili anche se sulla finale due giorni prima di Natale il nordirlandese Jim Boyce, vicepresidente della Fifa, solleva una questione tra calcio e religione ma conferma alla BBC: "La decisione di far giocare i Mondiali d'inverno è giusta. Le condizioni devono essere adeguate per giocatori e spettatori. Si può mettere l'aria condizionata in uno stadio, ma non in un intero paese. Ho sempre detto che non c'era alcuna possibilità di giocare la Coppa del Mondo a giugno e luglio".

La decisione in effetti è proprio per le altissime temperature che giocatori e tifosi troverebbero in Qatar a giugno e luglio. Le sei confederazioni continentali sono d'accordo, ma è chiaro l'impatto sui calendari dei singoli campionati nazionali e su quelli delle competizioni internazionali per club.

Per questo, la task force guidata dallo sceicco Salman bin Ebrahim Al-Khalifa ha chiesto che i Mondiali 2022 durino meno, in termini di giorni, rispetto alle precedenti edizioni della Coppa del Mondo. Le date precise, però, ancora non sono state stabilite. "Siamo contenti che, dopo l'approfondita valutazione delle varie posizioni e dopo discussioni dettagliate con tutti i soggetti coinvolti, abbiamo individuato quella che riteniamo la miglior soluzione per il calendario internazionale 2018-2024 e per il calcio in generale", ha detto Al-Khalifa dopo la terza e decisiva riunione. La task force ha anche esaminato la possibilità di far giocare la Confederations Cup del 2021 in un altro paese asiatico durante la tradizionale finestra di giugno e luglio. Il Qatar verrebbe risarcito con un altro evento, probabilmente il Mondiale per club 2021, che si svolgerebbe tra novembre e dicembre e servirebbe come test a 12 mesi dai Mondiali.

Bocciata l'ipotesi di far giocare la World Cup nei mesi di gennaio e febbraio, cosa che avrebbe creato una sovrapposizione con le Olimpiadi invernali per le quali sono in lizza Almaty e Pechino, che hanno indicato entrambe il periodo 4-20 febbraio per la manifestazione a cinque cerchi. L'ECA, l'organismo che riunisce i principali club europei, aveva proposto un Mondiale tra aprile e maggio per preservare il normale svolgimento dei campionati nazionali.

La task force, però, non ha preso in considerazione il suggerimento evidenziando due motivi fondamentali. Il mese del Ramadan comincerà il 4 aprile 2022, con evidenti conseguenze per i calciatori di religione islamica. Le temperature elevate, inoltre, in Qatar possono essere la norma da aprile a settembre. Se si considera che "per ragioni legali la 22a edizione dei Mondiali deve essere giocata nel 2022 l'unica opzione concreta riguarda la finestra di novembre e dicembre".

LEGHE EUROPEE CONTRARIE - Iniziano ad arrivare le prima reazioni. Il numero uno della Premier League, Richard Scudamore, si è detto "molto deluso" dalla decisione, considerata "sbagliata". La Premier League ed i principali campionati europei hanno sempre sostenuto la necessità di far disputare la rassegna iridata del 2022 a maggio, proprio per non interferire con i tornei. Rafforza la posizione l'Associazione europea delle Leghe Calcio Professionistiche (EPFL) "La EPFL e i club hanno espresso il loro dissenso rispetto a questa proposta che turba e causa gravi danni al normale funzionamento delle competizioni nazionali europee. E' questa la presa di posizione dell'Associazione europea delle Leghe Calcio Professionistiche dopo la 'raccomandazione' della task Force della Fifa di disputare i Mondiali di calcio di Qatar 2022 a novembre e dicembre.
"Le Leghe e i club hanno ribadito, ancora una volta, la loro soluzione congiunta per lo svolgimento della Coppa del Mondo durante il mese di maggio. Questa proposta è stata strutturata sulla base di uno studio, secondo il quale sono totalmente accettabili, dal punto di vista meteorologico, le condizioni climatiche sia per quanto riguarda i giocatori che i tifosi", prosegue l'Epfl in una nota. "Il Comitato Esecutivo della Fifa prenderà una decisione finale, rispetto al periodo in cui disputare la Coppa del Mondo 2022, durante la prossima riunione del 19 marzo. Durante l'incontro di oggi a Doha, il Presidente della Task Force ha assicurato -continua l'Associazione delle Leghe Europee- che qualsiasi soluzione proposta, tra cui quella di maggio congiuntamente presentata da Leghe e club, sarà sottoposta alla discussione finale del Comitato Esecutivo della Fifa".

SINDACATO GIOCATORI: "E' L'UNICA SOLUZIONE" - "Giocare nei mesi invernali è l'unica soluzione praticabile per proteggere la salute e la sicurezza dei giocatori, mentre qualsiasi discussione circa la proposta di ridurre i giorni di gara della World Cup è una questione che coinvolge i giocatori". E' questa la posizione della FifPro, il sindacato internazionale dei giocatori. Secondo la FifPro "modifiche al calendario delle partite che potrebbero comportare un carico supplementare di lavoro per i giocatori vanno valutate insieme a tutte le parti in causa a tempo debito", si legge in una nota, che pone anche l'accento su altre problematiche legate ai Mondiali in Qatar, come la condizione di sfruttamento dei lavoratori e la necessità di garanzie sui diritti dei calciatori.
Secondo il segretario generale della FifPro, Theo van Seggelen, la raccomandazione della Fifa rappresenta "solo il primo passo molto importante, anche se le nostre preoccupazioni sulle condizioni in Qatar vanno ben al di là del calcio. E' prima di tutto una questione di diritti umani".