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Hazard fa felice Mourinho. Il Chelsea si prende la Premier

Un gol del belga consente ai blues di battere il Crystal Palace e laurearsi campioni d'Inghilterra con tre giornate di anticipo. Quinto titolo della storia, il terzo sotto la guida dello Special One: "Sono felice e orgoglioso"

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LONDRA -  "Sono felice, sono orgoglioso e ho bisogno di riposare, sono stanco, perché quando sei vicino al traguardo ma non l'hai ancora superato è difficile fare i conti con la tensione. Ma abbiamo lavorato duramente per raggiungere questo obiettivo e ce l'abbiamo fatta. Adesso è il momento per festeggiare. Poi ricominceremo a lavorare, per vincerne un altro, di titoli". Un Josè Mourinho provato, emozionato ma trionfante, commenta così la vittoria per 1-0 del Chelsea sul Crystal Palace che ha dato ai Blues la conquista della Premier con tre giornate di anticipo sulla fine del campionato. E' il quinto titolo per il club londinese, il terzo dell'era Mourinho, i primi due ottenuti nel suo primo "tour" in Inghilterra. Ora è tornato ed è determinato a restare: "Questo rimane il torneo più difficile del mondo", afferma il tecnico portoghese nello spogliatoio. "Non è semplice giocare e vincere, perché tutte le squadre danno sempre il meglio, come ha dimostrato il Palace, impegnandoci a lungo, nonostante sia a metà classifica, già salvo e senza più stimoli".
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I media inglesi osservano che quella di oggi è stata una classica prestazione del Chelsea: una delle sue tante vittorie per 1-0, per di più grazie a un rigore, o meglio a una trasformazione, di Hazard, al 45' del primo tempo, dopo che lo stesso attaccante aveva tirato addosso al portiere dal dischetto, sfruttando la respinta per segnare l'unico gol del match. In tanti hanno detto che il Chelsea gioca un calcio difensivo, poco spettacolare. "Come se giocasse con il freno a mano tirato" è l'accusa più recente, pronunciata da Ruud Gullit. Ma Mourinho non è d'accordo. "Abbiamo vinto la Premier meritatamente", replica. "Tutti lo sanno, tutti lo pensano, anche se non tutti lo dicono". Ed è difficile dargli torto, statistiche alla mano: i Blues sono la seconda squadra che ha segnato più gol, quella che ne ha subiti di meno, sono stati sconfitti soltanto due volte in tutta la stagione, sono rimasti ininterrottamente in testa alla classifica dalla prima all'ultima giornata, un'impresa rara, e oltre a vincere il campionato tre giornate prima del termine hanno 14 punti di vantaggio sulla seconda classificata. I telecronisti di Sky Sport riconoscono inoltre che, fino a Natale, quando Diego Costa era in piena forma e segnava grappoli di gol, hanno anche dato spettacolo: ora con il loro più importante goleador infortunato da mesi era inevitabile che cambiassero tattica.
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Il titolo della Premier torna così a Londra, dopo essere stato vinto per quattro anni da Manchester (due volte dallo United, due dal City). E Mourinho consolida la sua fama di vincente: per lui è l'ottavo titolo nazionale (oltre ai 3 con il Chelsea, ne ha vinti 1 con il Real Madrid, 2 con l'Inter, 2 con il Porto), il ventiduesimo trofeo contando anche coppe nazionali e internazionali (comprese due Champions, 1 con il Porto, 1 con l'Inter). Una fama che si riflette anche in una statistica riportata dalla Bbc: è l'allenatore con la più alta percentuale di partite vinte, il 70 per cento, nella storia della Premier League. Non male per uno accusato di essere un catenacciaro. Sarà anche fortunato e antipatico ad alcuni, ma non ci sono dubbi che sia "speciale", come lui stesso si definì nella sua prima conferenza stampa a Londra, un decennio fa.
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A fine partita, il primo a essere intervistato ai microfoni di Sky è stato John Terry, il difensore, capitano e colonna della squadra. E dopo avere esultato per il titolo, Terry ha detto: "A nome di tutti i miei compagni del Chelsea, voglio mandare le condoglianze a Rio Ferdinand per il lutto che lo ha colpito". il giocatore del Manchester United ha perso nei giorni scorsi la moglie, di 33 anni, portata via da un tumore fulminante. Terry e Rio, un tempo coppia della nazionale inglese e grandi amici, non si parlavano più da qualche anno, dopo le accuse a Terry di avere rivolto un insulto razzista al fratello di Ferdinand, che giocava nei Queen Park Rangers. Ma nei giorni scorsi Rio ha elogiato Terry per la sua "straordinaria stagione". E John, nel momento della vittoria, ha inviato pubblicamente a Rio un messaggio che forse è anche un tentativo di fare la pace, in un momento molto difficile per il suo amico di un tempo.
 
 





 
 
 
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