ROMA - Fifa nel caos, e Diego Armando Maradona si scatena: "Se il principe Alì vince, ho molte chance di diventare vicepresidente Fifa", si candida ai microfoni di America Tv, confermandosi tra i primi sostenitori del principe Alì bin Al-Hussein di Giordania. Sconfitto da Joseph Blatter alle ultime elezioni, dopo le dimissioni annunciate dal 79enne dirigente svizzero, il principe, secondo Maradona, potrebbe aspirare alla guida della Federazione in base a un articolo dello Statuto della stessa Fifa. "E se arrivo io, ripuliamo tutto", assicura l'ex giocatore del Napoli, a detta del quale Blatter ha rinunciato all'incarico "perchè ha paura dell'Fbi e della polizia svizzera, ha paura che lo ammanettino alla Fifa". Ma la stoccata principale Maradona la riserva a Michel Platini: "Mi ha confessato a Dubai di aver 'sistemato' 167 partite". Non manca un pensiero per un altro papabile alla presidenza, Luis Figo: "Prima lo rispettavo, poi mi sono reso conto che è meno affidabile di Bernardo, l'amico di Zorro". Circa i suoi progetti come possibile vicepresidente Fifa spiega: "non andrei lì con sete di rivincita ma con l'idea di costruire campi di calcio, da Santiago del Estero (una provincia argentina, ndr) all'Africa".
Successivamente arriva la correzione circa la frase su Platini. Stefano Ceci, assistente di Diego Armando Maradona, che ha precisato quanto segue: "In un incontro avvenuto alla fine del mese di dicembre 2013 a Dubai, Michel Platini aveva manifestato il suo rammarico e le sue paure perché era venuto a sapere da fonti confidenziali che vi erano state numerose combine per modificare il risultato di alcuni incontri di calcio in diversi paesi Uefa, di cui lui è il presidente. Platini disse a Diego Maradona che era molto dispiaciuto e intimorito per quello che gli era stato appena riferito. Questa è la notizia, il resto è solo frutto di chi vuole a tutti i costi infangare il nome di Maradona e provare a metterlo contro lo stesso Platini"
Successivamente arriva la correzione circa la frase su Platini. Stefano Ceci, assistente di Diego Armando Maradona, che ha precisato quanto segue: "In un incontro avvenuto alla fine del mese di dicembre 2013 a Dubai, Michel Platini aveva manifestato il suo rammarico e le sue paure perché era venuto a sapere da fonti confidenziali che vi erano state numerose combine per modificare il risultato di alcuni incontri di calcio in diversi paesi Uefa, di cui lui è il presidente. Platini disse a Diego Maradona che era molto dispiaciuto e intimorito per quello che gli era stato appena riferito. Questa è la notizia, il resto è solo frutto di chi vuole a tutti i costi infangare il nome di Maradona e provare a metterlo contro lo stesso Platini"