BARCELLONA - Luis Enrique va in vacanza regalando un sospiro di sollievo ai tifosi del Barcellona: l'allenatore del secondo storico Triplete della squadra blaugrana non solo rispetterà il contratto che lo teneva legato al Barça fino al prossimo giugno, ma rinnova il suo accordo fino al 2017. Nelle ultime settimane, persino dopo la vittoria di Berlino contro la Juventus, il tecnico asturiano non aveva voluto svelare quali fossero i suoi piani per il futuro, e c'era chi aveva cercato di ipotizzare il nome del suo sostituto. Si era parlato addirittura di Carlo Ancelotti, all'indomani dell'esonero dell'italiano da parte del Real Madrid, cosa che aveva fatto infuriare la dirigenza del Club Catalano. Ora, poco prima delle dimissioni del presidente Bartomeu in vista delle prossime elezioni del 19 giugno, tutto è stato risolto: sarà Luis Enrique a dare la caccia al "sextete"; Supercoppa Spagnola, Supercoppa Europea e Mondiale per Club.
IL PERCHÉ DEI DUBBI - I motivi che hanno tenuto in dubbio il proseguimento di Luis Enrique sulla panchina del Barça erano legati principalmente all'allontanamento del direttore tecnico Adoni Zubizarreta, che l'allenatore non ha mai completamente digerito ("La partenza di Zubi è una notizia molto triste per me, mi debilita", aveva detto all'indomani della decisione della Società), e dalle supposte incomprensioni tra l'ex tecnico della Roma e alcuni pezzi da 90 dello spogliatoio. Incomprensioni che sembravano insanabili, viste da fuori.
"NON HO ANCORA DECISO" - Nemmeno il successo in Champions e la conquista del Triplete, il secondo nella storia del Barcellona dopo quello conquistato da Pep Guardiola nel 2009, avevano dissipato i dubbi. Lo stesso Luis Enrique a precisa domanda aveva risposto con un laconico: "Non ho ancora deciso il mio futuro, in questo momento voglio solo godermi il presente." Eppure, pare che una lunga chiacchierata con il presidente Bartomeu, sull'aereo di ritorno dalla Finale di Berlino, abbia appianato qualsiasi divergenza.
DANI ALVES E ALEIX VIDAL - I bene informati assicurano infatti che il rinnovo al brasiliano Dani Alves, arrivato dopo che il difensore aveva parlato apertamente di PSG e Arsenal, durante la festa del Triplete al Camp Nou, e il neo acquisto Aleix Vidal, proveniente dal Siviglia e presentato ieri dal Barça, facciano parte del progetto che vuole portare avanti Luis Enrique. Si dice anche che l'allenatore del Barça voglia a tutti costi Pogba, ma questo è un altro discorso.
ANNUNCIO STRATEGICO - A voler ben vedere, il fatto che Luis Enrique rispetti il contratto con il club, come aveva sempre ribadito lo stesso Bartomeu, e che anzi addirittura prolunghi per un anno, sembra un annuncio fatto a regola d'arte proprio il giorno in cui l'attuale presidente, che aveva convocato le elezioni dei Soci a gennaio, all'indomani della sconfitta contro la Real Sociedad che aveva aperto la crisi tra l'allenatore e Leo Messi (smentita da entrambe le parti ma ingenuamente confermata dal difensore francese Mathieu), si dimette dall'incarico. Le elezioni per scegliere la nuova dirigenza del Barcellona sono previste per il prossimo 19 luglio, e Bartomeu si candiderà sapendo chi andrà alle urne non potrà non pensare che abbia svolto bene il suo compito e aver risolto ogni eventuale dubbio sulla prossima stagione.
IL PERCHÉ DEI DUBBI - I motivi che hanno tenuto in dubbio il proseguimento di Luis Enrique sulla panchina del Barça erano legati principalmente all'allontanamento del direttore tecnico Adoni Zubizarreta, che l'allenatore non ha mai completamente digerito ("La partenza di Zubi è una notizia molto triste per me, mi debilita", aveva detto all'indomani della decisione della Società), e dalle supposte incomprensioni tra l'ex tecnico della Roma e alcuni pezzi da 90 dello spogliatoio. Incomprensioni che sembravano insanabili, viste da fuori.
"NON HO ANCORA DECISO" - Nemmeno il successo in Champions e la conquista del Triplete, il secondo nella storia del Barcellona dopo quello conquistato da Pep Guardiola nel 2009, avevano dissipato i dubbi. Lo stesso Luis Enrique a precisa domanda aveva risposto con un laconico: "Non ho ancora deciso il mio futuro, in questo momento voglio solo godermi il presente." Eppure, pare che una lunga chiacchierata con il presidente Bartomeu, sull'aereo di ritorno dalla Finale di Berlino, abbia appianato qualsiasi divergenza.
DANI ALVES E ALEIX VIDAL - I bene informati assicurano infatti che il rinnovo al brasiliano Dani Alves, arrivato dopo che il difensore aveva parlato apertamente di PSG e Arsenal, durante la festa del Triplete al Camp Nou, e il neo acquisto Aleix Vidal, proveniente dal Siviglia e presentato ieri dal Barça, facciano parte del progetto che vuole portare avanti Luis Enrique. Si dice anche che l'allenatore del Barça voglia a tutti costi Pogba, ma questo è un altro discorso.
ANNUNCIO STRATEGICO - A voler ben vedere, il fatto che Luis Enrique rispetti il contratto con il club, come aveva sempre ribadito lo stesso Bartomeu, e che anzi addirittura prolunghi per un anno, sembra un annuncio fatto a regola d'arte proprio il giorno in cui l'attuale presidente, che aveva convocato le elezioni dei Soci a gennaio, all'indomani della sconfitta contro la Real Sociedad che aveva aperto la crisi tra l'allenatore e Leo Messi (smentita da entrambe le parti ma ingenuamente confermata dal difensore francese Mathieu), si dimette dall'incarico. Le elezioni per scegliere la nuova dirigenza del Barcellona sono previste per il prossimo 19 luglio, e Bartomeu si candiderà sapendo chi andrà alle urne non potrà non pensare che abbia svolto bene il suo compito e aver risolto ogni eventuale dubbio sulla prossima stagione.