ROMA - Dopo il danno della brutta sconfitta contro la Colombia, per il Brasile arriva anche la beffa. Neymar, senza ombra di dubbio uomo di punta delle Seleçao, è stato squalificato per due giornate. Non potrà quindi giocare l'ultima partita del girone e l'eventuale quarto di finale della Coppa America. A conti fatti il giudice sportivo gli ha inflitto il minimo della pena. Neymar infatti era già diffidato per l'ammonizione subita all'esordio contro il Perù, ha preso un altro giallo durante il match con i 'cafeteros' per un gol segnato di mano, quindi per poi rimediare un rosso diretto nel finale per aver tirato una pallonata a gioco fermo contro Pablo Armero.
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Il Brasile nella terza e decisiva gara del girone è atteso dal Venezuela, che nella prima partita ha sorprendentemente battuto propria la Colombia confermando i progressi degli ultimi tempi. "Il problema è che le regole sono sempre usate contro di me", commenta Neymar. "La palla ha colpito la mia mano, da parte mia non c'era alcuna volontarietà. C'è stata tanta confusione, ma l'arbitro non ha avuto bisogno di espellere tutti. Io ho subito una spinta e ho preso il cartellino rosso", ha detto rassegnato. Lo stesso Neymar era imbattuto da 24 partite con la 'Selecao', non avendo giocato a causa di un infortunio contro la Germania nell'infausto 1-7 dei Mondiali e nella successiva 'finalina' per il terzo posto contro l'Olanda. "Non c'è un giocatore invincibile - ha aggiunto parlando della sfida contro il Venezuela - e non ci sto a perdere. Mi fido di miei compagni di squadra".
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Il Brasile nella terza e decisiva gara del girone è atteso dal Venezuela, che nella prima partita ha sorprendentemente battuto propria la Colombia confermando i progressi degli ultimi tempi. "Il problema è che le regole sono sempre usate contro di me", commenta Neymar. "La palla ha colpito la mia mano, da parte mia non c'era alcuna volontarietà. C'è stata tanta confusione, ma l'arbitro non ha avuto bisogno di espellere tutti. Io ho subito una spinta e ho preso il cartellino rosso", ha detto rassegnato. Lo stesso Neymar era imbattuto da 24 partite con la 'Selecao', non avendo giocato a causa di un infortunio contro la Germania nell'infausto 1-7 dei Mondiali e nella successiva 'finalina' per il terzo posto contro l'Olanda. "Non c'è un giocatore invincibile - ha aggiunto parlando della sfida contro il Venezuela - e non ci sto a perdere. Mi fido di miei compagni di squadra".
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