MADRID - Che Iker Casillas dopo 25 anni lasciasse il Real Madrid era dato per scontato dalla stampa spagnola. I due anni di contratto che rimanevano con la squadra madrilena li avrebbe passati difendendo i pali del Porto, riducendosi lo stipendio pur di avere la certezza di essere titolare. Il Real aveva già preparato l'addio con una cerimonia da celebrarsi al Santiago Bernabeu; stadio aperto al pubblico per salutare una delle bandiere che hanno scritto la storia della squadra. Un addio che apparentemente sarà rimandato perché tra le due parti non è stato trovato un accordo.
IN PRIMA FILA - Con enorme sopresa di tutti Iker Casillas ieri si è presentato a Valdebebas per assistere alla riunione in cui Rafa Benitez iniziava a spiegare alla squadra le sue idee per la prossima stagione. Casillas si è seduto in prima fila a fianco di Sergio Ramos, un'altra bandiera del Real che si dice potrebbe lasciare la squadra quest'anno, e ha ascoltato attentamente le parole del nuovo tecnico del Real, esattamente come un normale giocatore della squadra. Anche se probabilmente un posto in squadra, per Casillas, non c'è.
QUESTIONE DI SOLDI - Le ragioni del repentino cambio di decisione del giocatore sarebbe legata a una mera questione di denaro. Con il contratto che firmerebbe con il Porto, e grazie al fisco portoghese che tasserebbe solo il 26,5 percento dei suoi introiti, rispetto al 50% che graverebbe sul suo contratto in Spagna, Casillas guadagnerebbe 7 milioni netti per due stagioni. Il Real Madrid si è detto disposto a versare 5,5 milioni di euro netti in più in maniera che il portiere possa arrivare ai 12,5 milioni netti stabiliti nei due anni di contratto che lo lega ancora alla squadra della capitale spagnola. Casillas però richiede che gli venga pagata la cifra lorda pattuita dal suo contratto, che significherebbe un esborso di 4 milioni in più per il Real, cifra che i dirigenti di Chamartin non sarebbero disposti a corrispondere a quello che fino a ieri si considerava ex portiere dei Blancos.
PRECAMPIONATO - La situazione è complicata al punto che non è ancora sicuro se Casillas viaggerà con il resto della squadra in Australia per cominciare la preparazione precampionato. Il Porto lo aspetta per domenca o lunedi in Olanda, dove dovrebbe riunirsi con i nuovi compagni di squadra, ma al momento non c'è nessuna certezza. Il rischio per il portiere è quello di proseguire un braccio di ferro che potrebbe portarlo a passare la prossima stagione da spettatore, impedendogli di prepararsi in maniera adeguata al prossimo campionato europeo che si giocherà in Spagna dove Casillas vorrebbe dire addio alla Nazionale. Da parte del Real Madrid non c'è stata nessuna comunicazione ufficiale, ma è chiaro che la situazione è rovente, e non solo per il caldo che sta asfissiando Madrid in questi giorni.
IL CASO DE GEA - L'atteggiamento di Casillas potrebbe mettere i bastoni tra le ruote in chiave mercato in relazione all'acquisto, più volte annunciato di David De Gea come nuovo numero uno del Real; e non solo. Keylor Navas sembrerebbe intenzionato anch'egli a lasciare la squadra se non gli viene confermata la titolarità, e anche l'arrivo di Kiko Casilla dall'Espanyol sembra essere stato messo in "stand-by". Brutte notizie per il nuovo tecnico Benitez, a soli due giorni dalla partenza per la tourneé australiana sembra che la porta del Real Madrid non abbia ancora un titolare.
LO SPONSOR - A confermare l'intenzione del Real Madrid di dire addio al proprio portiere, una volta risolti i problemi economici, ci mette lo zampino anche l'Adidas, sponsor tecnico ufficiale della squadra. Se solo qualche settimana fa aveva presentato le nuove maglie del Real con Iker Casillas come principale testimonial, nelle foto presentate ieri alla stampa, relative all'abbigliamento da viaggio, il "guardameta" di Mostoles non è presente, mentre Sergio Ramos, che la stampa spagnola dichiara in rotta con la dirigenza, appare. Forse non significa nulla, forse più di quanto si possa pensare.
IN PRIMA FILA - Con enorme sopresa di tutti Iker Casillas ieri si è presentato a Valdebebas per assistere alla riunione in cui Rafa Benitez iniziava a spiegare alla squadra le sue idee per la prossima stagione. Casillas si è seduto in prima fila a fianco di Sergio Ramos, un'altra bandiera del Real che si dice potrebbe lasciare la squadra quest'anno, e ha ascoltato attentamente le parole del nuovo tecnico del Real, esattamente come un normale giocatore della squadra. Anche se probabilmente un posto in squadra, per Casillas, non c'è.
QUESTIONE DI SOLDI - Le ragioni del repentino cambio di decisione del giocatore sarebbe legata a una mera questione di denaro. Con il contratto che firmerebbe con il Porto, e grazie al fisco portoghese che tasserebbe solo il 26,5 percento dei suoi introiti, rispetto al 50% che graverebbe sul suo contratto in Spagna, Casillas guadagnerebbe 7 milioni netti per due stagioni. Il Real Madrid si è detto disposto a versare 5,5 milioni di euro netti in più in maniera che il portiere possa arrivare ai 12,5 milioni netti stabiliti nei due anni di contratto che lo lega ancora alla squadra della capitale spagnola. Casillas però richiede che gli venga pagata la cifra lorda pattuita dal suo contratto, che significherebbe un esborso di 4 milioni in più per il Real, cifra che i dirigenti di Chamartin non sarebbero disposti a corrispondere a quello che fino a ieri si considerava ex portiere dei Blancos.
PRECAMPIONATO - La situazione è complicata al punto che non è ancora sicuro se Casillas viaggerà con il resto della squadra in Australia per cominciare la preparazione precampionato. Il Porto lo aspetta per domenca o lunedi in Olanda, dove dovrebbe riunirsi con i nuovi compagni di squadra, ma al momento non c'è nessuna certezza. Il rischio per il portiere è quello di proseguire un braccio di ferro che potrebbe portarlo a passare la prossima stagione da spettatore, impedendogli di prepararsi in maniera adeguata al prossimo campionato europeo che si giocherà in Spagna dove Casillas vorrebbe dire addio alla Nazionale. Da parte del Real Madrid non c'è stata nessuna comunicazione ufficiale, ma è chiaro che la situazione è rovente, e non solo per il caldo che sta asfissiando Madrid in questi giorni.
IL CASO DE GEA - L'atteggiamento di Casillas potrebbe mettere i bastoni tra le ruote in chiave mercato in relazione all'acquisto, più volte annunciato di David De Gea come nuovo numero uno del Real; e non solo. Keylor Navas sembrerebbe intenzionato anch'egli a lasciare la squadra se non gli viene confermata la titolarità, e anche l'arrivo di Kiko Casilla dall'Espanyol sembra essere stato messo in "stand-by". Brutte notizie per il nuovo tecnico Benitez, a soli due giorni dalla partenza per la tourneé australiana sembra che la porta del Real Madrid non abbia ancora un titolare.
LO SPONSOR - A confermare l'intenzione del Real Madrid di dire addio al proprio portiere, una volta risolti i problemi economici, ci mette lo zampino anche l'Adidas, sponsor tecnico ufficiale della squadra. Se solo qualche settimana fa aveva presentato le nuove maglie del Real con Iker Casillas come principale testimonial, nelle foto presentate ieri alla stampa, relative all'abbigliamento da viaggio, il "guardameta" di Mostoles non è presente, mentre Sergio Ramos, che la stampa spagnola dichiara in rotta con la dirigenza, appare. Forse non significa nulla, forse più di quanto si possa pensare.