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Barcellona, Bartomeu rieletto. Ora il momento delle decisioni

Il presidente uscente resta in carica altri sei anni, per lui il 54% delle preferenze. Il diretto avversario Joan La Porta, che in caso di successo aveva promesso l'arrivo di Pogba, si ferma al 35. A partire da lunedì la squadra catalana si muoverà sul mercato

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BARCELLONA - I sondaggi all'uscita alle urne lo davano vincente, e la conferma è arrivata nella notte: Josep Bartomeu si conferma presidente del Barcellona per i prossimi sei anni. È stata una vittoria schiacciante nei confronti di Joan La Porta, già presidente del Barça dal 2003 al 2010, che si era presentato promettendo grandi rivoluzioni, ma soprattutto promettendo l'arrivo in blaugrana di Paul Pogba. Dei 47mila soci del club che sabato hanno espresso la loro preferenza, il 54% cento (25.823) ha scelto Bartomeu, mentre solo il 33% (15.615) ha dato il proprio voto a La Porta, 21 punti di differenza che sono un'enormità.

TRIPLETE - Bartomeu sembra essersi specializzato nel Triplete. È infatti la terza volta che vince le elezioni societarie. La prima volta lo aveva fatto come vicepresidente di La Porta nel 2003, poi con lo stesso ruolo in occasione dell'elezione di Sandro Rosell nel 2010 e ora, per la prima volta, ha vinto come candidato principale. Ha vinto nonostante le maggiori critiche che gli venivano portate dagli avversari fossero legate a questioni pesanti come la sanzione FIFA, che impedisce alla squadra catalana di acquistare nuovi giocatori fino al gennaio 2016; e il caso Neymar, che lo vede imputato, insieme all'ex presidente Rosell e alla stessa società, per delitto fiscale.

PRO E CONTRO - Se da una parte pesavano gli scandali Fifa e Neymar, oltre al licenziamento del direttore sportivo Andoni Zubizarreta a gennaio, cosa che non era piaciuta per niente al tecnico Luis Enrique, sull'altro piatto della bilancia Bartomeu ha potuto mettere la conquista del Triplete e il rinnovo del contratto dell'allenatore, oltre che a Dani Alves, che ha permesso lo storico trionfo. Quando, durante la campagna elettorale, veniva pressato da domande relative a nuovi nomi che avrebbero rinforzato la squadra, principale metodo per promozionare la propria candidatura, il presidente uscente rispondeva semplicemente: "Luis Enrique ci ha chiesto due giocatori, Aleix Vidal e Arda Turan, e li ha avuti entrambi".

DECISIONI IMPORTANTI - Adesso per Bartomeu arriva il momento delle decisioni che potrebbero cambiare il Barcellona dei prossimi mesi. Primo tra tutti il rinnovo dello sponsor principale che pone il proprio marchio sulle magliette della squadra. Sembra certo che Qatar Airways seguirà fino al 2020, ma l'assemblea non è d'accordo e l'alternativa potrebbe essere la giapponese Rakuten. Poi c'è la questione Pedro. Il giocatore a giugno ha rinnovato il suo contratto fino al 2019, ma la prospettiva di essere utilizzato poco da Luis Enrique spinge il giocatore a volersene andare, i tre si siederanno per discutere il futuro nei prossimi giorni. Ultimo, ma non meno importante, rinegoziare e ampliare il contratto a Neymar che scade nel 2018. Insomma, le prossime saranno settimane calde per il neo rieletto presidente del Barcellona, ma avrà i prossimi sei anni per realizzare ciò che ha promesso, seguendo il motto che ha caratterizzato la sua campagna elettorale: "Buono per il Barça".

 
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