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Fifa, banconote contro Blatter. Lui: "Elezioni il 26 febbraio, ma non mi ricandido"

Il lancio di banconote contro Sepp Blatter (afp)
Il dirigente svizzero al comando per altri sette mesi, ma un contestatore (un comico inglese) gli lancia contro banconote false. Il principe Ali lo vuole fuori subito: "Via ora, non gli si può permettere di pianificare la sua successione e gestire il processo elettorale. C'è in gioco il nostro futuro". Intanto aumentano gli inviti a Platini per candidarsi
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ZURIGO -  Si terrà il 26 febbraio 2016 il Congresso straordinario della Fifa chiamato a eleggere il nuovo presidente dopo le dimissioni annunciate da Joseph Blatter lo scorso giugno. Ad annunciarlo è stata la stessa Fifa su Twitter. Il dirigente svizzero pare resterà al suo posto per altri sette mesi, ma il clima intorno a lui si fa pesante. Poco prima che iniziasse a parlare, un uomo ha fatto irruzione lanciandogli contro una pioggia di banconote. Blatter ha chiesto l'intervento degli uomini della sicurezza e l'inizio della conferenza è stato rimandato. Secondo la "BBC" a interrompere con la sua contestazione la conferenza stampa di Joseph Blatter è stato Simon Brodkin, comico inglese famoso per interpretare il personaggio di Lee Nelson. "Mi spiace per quanto accaduto prima della conferenza. Certe cose non dovrebbero accadere ma a volte manca l'educazione", si è lamentato lo svizzero. Poi Blatter entra nel dettaglio di quella che sarà la nuova Fifa: "Non sarò candidato, ho rimesso il mio mandato, ci sarà un nuovo presidente e non posso essere io che sono il 'vecchio' presidente", ha ribadito.  "Io tornerò ai miei hobby, al mio lavoro di giornalista. Mi piacerebbe lavorare in radio, che è il mezzo d'informazione più popolare". Sul successore: "In molti chiedono la candidatura di Platini? L'Esecutivo ha deciso che da oggi comincerà il processo elettorale, auguro a tutti i candidati il meglio e quindi anche a Platini". Blatter ha anche parlato della task force della Fifa, che avrà come obiettivo ripulirne l'immagine dopo gli scandali che hanno travolto il governo mondiale del calcio. Le proposte di riforma includeranno "controlli per l'integrità per i membri del Comitato esecutivo e l'introduzione di nuovi limiti a tutti i livelli della Fifa". La task force presenterà le sue conclusioni entro settembre al Comitato esecutivo che a sua volta potrà esporle al Congresso per cambiare le regole dello statuto.
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ALI: "BLATTER VIA SUBITO"  -  Intanto il principe di Giordania, Ali Bin Al-Hussein, chiede a Joseph Blatter di farsi subito da parte e chiede un commissario. Ma Blatter rimarrebbe al suo posto fino alle elezioni. "Le sue dimissioni non possono trascinarsi ancora a lungo - il commento del principe Ali, candidato in occasione delle elezioni di maggio dove è stato battuto dal 79enne dirigente svizzero - Deve andare via adesso, non gli si può permettere di pianificare la sua successione e gestire il processo elettorale. C'è in gioco il futuro della Fifa". Ali chiede "una leadership indipendente ad interim per gestire il processo che porta alle elezioni oltre alle riforme da discutere prima del voto. Solo un soggetto indipendente può assicurare le garanzie sufficienti per mettere su un processo solido con scadenze significative". Rispetto però ad altre voci, il principe giordano rifiuta l'idea di votare a dicembre ("non cambierebbe nulla") e ritiene che "nessuna data prima di marzo 2016 possa essere giustificata. Fino ad allora non sarebbe possibile per alcuna Federazione proporre candidati credibili, bisogna avere il tempo di pensare con attenzione al futuro senza farsi prendere dalla fretta di un'elezione anticipata". Ali non chiarisce però se intende candidarsi nuovamente oppure no.
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ALTRI INVITI A PLATINI - Da diverse federazioni europee, asiatiche, nord e centro americane, fa sapere la Dpa, è arrivato un nuovo invito al numero uno dell'Uefa, Michael Platini, affinché presenti la sua candidatura. Anche secondo la "BBC", la maggioranza dei presidenti federali starebbe chiedendo a Le Roi di candidarsi. L'attuale numero uno della Uefa avrebbe l'appoggio di Europa, Asia, Sudamerica e Concacaf, che comprende le federazioni di Nord e Centro America. Ma Platini non avrebbe ancora preso una decisione a riguardo.
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