BARCELLONA - Domani per il Trofeo Joan Gamper se la vedrà per la prima volta con la sua ex-squadra, Luis Enrique. Contro quella Roma che con lui ha avuto un rapporto di amore odio. Eppure l'allenatore del Barcellona, fresco vincitore del Triplete, e con altri tre titoli nel mirino, ha solo parole di affetto per la sua esperienza italiana: "A Roma ho vissuto un'esperienza unica, - ha detto il tecnico dei blaugrana, - E devo ringraziare per l'opportunità. Fu un anno difficile con il cambio della dirigenza e un nuovo allenatore, ma per me fu un anno positivo, ho un gran ricordo di quell'esperienza ma mi sarebbe piaciuto arrivare più in alto in classifica".
ROMA DA SCUDETTO - Che l'allenatore del Barça non perda di vista il campionato italiano lo si capisce anche quando si sbilancia sulle previsioni per la prossima stagione. "Garcia ormai è a Roma da tre anni, - spiega, - credo abbia buone possibilità di lottare per vincere lo Scudetto. La Juve si è mossa bene sul mercato, anche se ha perso giocatori del calibro di Tevez e Vidal, ma anche Milan e Lazio possono entrare nella lotta per il primo posto. Se la Serie A sarà più combattuta sarà più interessante. Io la seguirò e spero che la Roma quest'anno possa vincere, anche per i suoi tifosi, che nel mio anno da allenatore ci sono sempre stati vicini".
SUPERCOPPA EUROPEA - Meno di una settimana dopo la partita con la Roma il Barcellona si giocherà contro il Siviglia, nella Supercoppa Europea, il primo di quei titoli per puntare allo storico "Sextete". E forse, anche per mischiare le carte, Luis Enrique riconosce che la squadra che si vedrà domani al Camp Nou non sarà la stessa che scenderà in campo a Tiblisi. "Al momento sono più preoccupato nel garantire ai miei giocatori minuti di gioco, - ammette il tecnico di Gijon, - mi preoccupa la loro condizione fisica in vista delle molte partite che dovremo affrontare da qui all'inizio della Liga. Ma tutti abbiamo una gran voglia di fare bene, al Gamper così come nelle partite di Supercoppa (dopo quella Europea il Barça sarà impegnato in quella spagnola contro l'Athletic di Bilbao, ndr)".
MERCATO CHIUSO - Sul lato mercato Luis Enrique ribadisce che non ci saranno nuovi arrivi, mentre per quanto riguarda le partenze, la cosa non dipende da lui. "La rosa è chiusa, - conferma l'ex tecnico di Roma e Celta di Vigo, - non arriverà nessuno, e se qualcuno dovesse andarsene sarà solo perché lo ha deciso lui." Poi scende nei dettagli riguardo a Pedro, dato per partente, destinazione Manchester sponda United: " Pedro è un giocatore di altissimo livello. Io da allenatore voglio che rimanga, se ci sono novità dovete chiederle a lui, non a me".
ROMA DA SCUDETTO - Che l'allenatore del Barça non perda di vista il campionato italiano lo si capisce anche quando si sbilancia sulle previsioni per la prossima stagione. "Garcia ormai è a Roma da tre anni, - spiega, - credo abbia buone possibilità di lottare per vincere lo Scudetto. La Juve si è mossa bene sul mercato, anche se ha perso giocatori del calibro di Tevez e Vidal, ma anche Milan e Lazio possono entrare nella lotta per il primo posto. Se la Serie A sarà più combattuta sarà più interessante. Io la seguirò e spero che la Roma quest'anno possa vincere, anche per i suoi tifosi, che nel mio anno da allenatore ci sono sempre stati vicini".
SUPERCOPPA EUROPEA - Meno di una settimana dopo la partita con la Roma il Barcellona si giocherà contro il Siviglia, nella Supercoppa Europea, il primo di quei titoli per puntare allo storico "Sextete". E forse, anche per mischiare le carte, Luis Enrique riconosce che la squadra che si vedrà domani al Camp Nou non sarà la stessa che scenderà in campo a Tiblisi. "Al momento sono più preoccupato nel garantire ai miei giocatori minuti di gioco, - ammette il tecnico di Gijon, - mi preoccupa la loro condizione fisica in vista delle molte partite che dovremo affrontare da qui all'inizio della Liga. Ma tutti abbiamo una gran voglia di fare bene, al Gamper così come nelle partite di Supercoppa (dopo quella Europea il Barça sarà impegnato in quella spagnola contro l'Athletic di Bilbao, ndr)".
MERCATO CHIUSO - Sul lato mercato Luis Enrique ribadisce che non ci saranno nuovi arrivi, mentre per quanto riguarda le partenze, la cosa non dipende da lui. "La rosa è chiusa, - conferma l'ex tecnico di Roma e Celta di Vigo, - non arriverà nessuno, e se qualcuno dovesse andarsene sarà solo perché lo ha deciso lui." Poi scende nei dettagli riguardo a Pedro, dato per partente, destinazione Manchester sponda United: " Pedro è un giocatore di altissimo livello. Io da allenatore voglio che rimanga, se ci sono novità dovete chiederle a lui, non a me".