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Spagna, Supercoppa: il Barcellona crede nella "remuntada"

"Batosta storica" (4-0) per la squadra di Luis Enrique contro l'Athletic Bilbao, un ko che riduce al lumicino le speranze di conquistare i sei titoli in palio in stagione. Tecnico e giocatori però ci credono. "Se esiste una squadra che può farlo quella è la nostra"

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BARCELLONA - Il 4 a 0 rimediato dal Barcellona a San Mames, nella partita di andata di Supercoppa spagnola, è la peggior sconfitta subita dai catalani da quando Luis Enrique è alla guida della squadra. Un risultato che rende molto difficile che il Barça possa continuare a sognare nel "sextete" (sei titoli conquistati in stagione). Eppure, nonstante "l'umiliazione" da parte dei Leoni dell'Athletic, il Barça continua a crederci. "Se esiste una squadra che può ribaltare questo risultato è il Barcellona," ha detto a fine partita il tecnico dei Blaugrana. Per farlo gli uomini di Luis Enrique lunedì prossimo dovranno imporsi con 5 gol di differenza, cercando di mantenere inviolata la propria porta, cosa che di questi tempi sembra difficile visto che il Barça nelle due prime uscite ufficiali ha già incassato 8 gol.

SI PUÒ FARE - Lo spogliatoio è compatto nel credere nella "remuntada". "Attenti a darci già per morti, - spiega Mascherano, - Possiamo ancora recuperare e portare a casa il titolo." Stessa idea da parte di Gerard Piqué che sul suo account di Twitter scrive: "90 minuti al Camp Nou. Io ci credo." Ma da parte dei giocatori del Barcellona, di fronte a un risultato così schiacciante, arrivano anche le prime ammissioni di colpa. "Non siamo stati all'altezza, - ammette Dani Alves, - e non è questione di stanchezza per la Supercoppa d'Europa, dobbiamo migliorare se vogliamo competere ad alti livelli."
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GLI 0-4 DI LUIS ENRIQUE - Come detto, non era mai successo da quando l'allenatore asturiano siede sulla panchina dei Blaugrana che il Barcellona perdesse per 4 a 0. La sconfitta più pesante fu il 3 a 1 subito da parte del Real Madrid al Bernabeu nell'ottobre del 2014. Curiosamente, però, l'ultima volta che una squadra guidata da Luis Enrique ha subito un passivo identico il giustiziere era lo stesso. Dicembre 2013, il Celta di Vigo, guidato da Luis Enrique, perde a San Mames per 4 a 0. Per trovare un altro risultato simile bisogna tornare al periodo in cui l'allenatore spagnolo guidava la Roma: 34esima giornata del campionato 2011/12, a Torino la Juventus si sbarazza dei giallorossi con doppietta di Vidal e reti di Pirlo e Marchisio.

LA STAMPA - I giornali sportivi spagnoli celebrano a tutta pagina il triondfo dell'Athletic e la caduta della squadra che molti reputavano invincibile. "Batosta al Barça!" titola Marca, definendo "Monumentale" la prestazione dei baschi; "Quattro tuoni a San Mames" gli fa eco As, ribadendo che "L'Atheltic spazza via un Barcellona indolente". Meno severi, ma pur sempre critici, i quotidiani catalani: "Super delusione" strilla a tutta pagina Sport, sottolineando che "Gli errori difensivi castigano la squadra che ha già incassato otto gol in due partite."; "C'è bisogno dell'impresa" spinge Mundo Deportivo, anche se riconosce che "L'Athletic batte un Barcellona che ha sofferto per la stanchezza e le rotazioni del tecnico."

L'ATHLETIC VEDE IL TITOLO - "È stata una serata magica!" ha detto Ernesto Valverde, tecnico dell'Athletic a fine partita, una serata che deve continuare anche al Camp Nou. Sì perché par la squadra di Bilbao, oltre che una serata storica per via del risultato, per incontrare una vittoria così netta da parte dei Leoni contro il Barcellona bisogna risalire al campionato 1945/46 (0-6 in casa dei Blaugrana), il ritorno di lunedì potrebbe significare il primo trofeo vinto dopo 31 anni di astinenza. Nella stagione 1983/84, l'Athletic vinse tutto quel che si poteva vincere in Spagna: Liga, Coppa del Re e Supercoppa spagnola. Da allora il buio. Vincere la Supercoppa spagnola, il trofeo "meno importante dell'anno", come lo definì Mourinho quando era alla guida del Real, e spezzare il sogno del Barcellona del secondo storico sextete sarebbe una compensazione più che sufficiente, per i tifosi dell'Athletic, dopo tanti anni di attesa.
 
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