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Spagna, riparte la sfida Barça-Real. Luis Enrique: ''Noi i favoriti''

Domenica l'esordio per le due squadre principe della Liga. I campioni in carica sfidano l'Athletic cercando la rivincita dopo il ko in Supercoppa: ''Davanti ci siamo noi, ma per il titolo è corsa a quattro''. Rafa: "Possiamo vincere molto se troviamo il giusto equilibrio"

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MADRID - Ieri è stata giocata la prima partita della Liga edizione 2015/16 (0 a 0 tra Malaga e Siviglia) e oggi è iniziato il duello a distanza tra le due eterne favorite del campionato che scenderanno in campo domani: Barcellona e Real Madrid. Duello a distanza perché per ora sono state le dichiarazioni dei due allenatori a essere notizia, a partire da domani saranno il campo e i giocatori a far parlare di sé.

BARÇA INIZIO IN SALITA - Probabilmente è il Barcellona che avrà l'impegno più difficile in questa prima giornata di campionato. Prima di tutto per l'assenza di Gerard Piqué, squalificato per 4 giornate per gli insulti rivolti al guardalinee durante la partita di ritorno di Supercoppa di Spagna; in secondo luogo per la cessione di una pedina importante come Pedro al Chelsea di Mourinho; e per ultimo perché i Blaugrana tornano a San Mames per far visita a quell'Athletic Bilbao che poco più di una settimana fa a rifilato un perentorio 4 a 0 agli uomini di Luis Enrique.

LUIS ENRIQUE "NOI FAVORITI" - L'allenatore della squadra campione in carica, comunque, non si nasconde e riconosce apertamente che la sua squadra è la favorita per la vittoria finale: "L'anno scorso avevo detto che il favorito era l'Atletico Madrid perché avevano vinto la Liga - spiega Luis Enrique - perciò è chiaro che quest'anno i favoriti siamo noi." Pur riconoscendo che la partita di domani è importante, forse più psicologicamente che per i tre punti in palio, il tecnico dei catalani aggiunge: "Il campionato sarà molto lungo, e vedo almeno tre o quattro squadre che possono lottare per il titolo. Iniziare vincendo è sempre importante, ma sarà più importante essere regolari nell'arco di tutta la stagione".

BENITEZ IN CERCA DI EQUILIBRIO - Sulla regolarità dei risultati è d'accordo anche l'allenatore del Real Madrid (ospite dello Sporting Gijon), e principale contendente dei campioni uscenti, Rafa Benitez: "Credo che quest'anno non si vincerà la Liga con 97 o 100 punti - ammette il tecnico madrileno - Ci sono squadre contro le quali pareggiare o perdere non sarà una sorpresa. Quel che è importante per noi è trovare il giusto equilibrio, segnare e non subire gol, è così che si vincono i titoli. Naturalmente, sempre cercando di esprimere un bel gioco". Sulla sfida con il Barça il neo tecnico de Los Merengues ha aggiunto: "Non credo che ci sia una gran differenza tra noi e loro. L'anno scorso hanno vinto perché hanno una squadra molto forte, ma l'abbiamo anche noi e possiamo vincere molto".

MERCATO CHIUSO - Per entrambe le squadre, dopo gli ultimi movimenti di questa settimana, sembra essere arrivato il momento di chiudere il mercato in maniera definitiva. "Che Pedro potesse lasciarci era nell'aria, soprattutto perché era il giocatore che lo voleva. Il tema della panchina corta - spiega Luis Enrique - è un problema a cui stiamo lavorando, ma non potendo utilizzare nuovi giocatori fino a gennaio non possiamo certo risolverlo nei prossimi giorni". Sembra chiusa, ascoltando Rafa Benitez, anche la questione di un nuovo "9" per il club di Chamartin. "Io sono felicissimo della rosa che ho a disposizione - dice l'allenatore dei Blancos -  Il Real è una squadra fortissima e ha a disposizione giocatori fortissimi, il mio lavoro è cercare di migliorare quel che abbiamo a disposizione. Riguardo all'attacco ho sempre detto che per me Benzema è un grandissimo giocatore, ed è per questo che gli ho posto la quota di 25 gol questa stagione. Non dimentichiamo poi che abbiamo Ronaldo, Jesé, Mayoral... in questo momento non stiamo cercando un 'nove'".
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