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Spagna, Real Madrid e Barcellona: la differenza è tra i pali

Benitez scavalca Luis Enrique e si gode una retroguardia che solo alla quinta giornata ha incassato il primo gol. Keylor Navas doveva partire e invece ha superato il record di Casillas. Un problema in porta ce l'hanno i blaugrana, Ter Stegen continua a deludere

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MADRID - Titolare in porta nel Real Madrid, portiere che dopo 5 giornate ha incassato meno gol in Liga e record di imbattibilità di Iker Casillas superato. Se glielo avessero raccontato la sera del 31 agosto, Keylor Navas non ci avrebbe creduto. Già perché il portiere del Costa Rica meno di un mese fa era sicuro che sarebbe finito al Manchester United in cambio di David De Gea. Poi il ritardo degli inglesi, o degli spagnoli, dipende dai punti di vista, nell'inviare il contratto in Federazione e affare saltato: De Gea è rimasto al Manchester e Navas al Real. Il mancato scambio però non ha diminuito la fiducia nei confronti dell'estremo difensore costaricano da parte di Rafa Benitez che lo ha scelto come titolare in Liga e Champions, ripagato con un'imbattibilità che è arrivata a 517 minuti, superando il precedente record di Iker Casillas (475 minuti nella stagione 2008/09).

MENO BATTUTO - Con un solo gol in 5 giornate, il Real è la squadra che ha incassato meno tra le venti squadre della Liga, oltre a essere insieme al Celta quella che ha segnato di più (14 reti). A puro livello statistico, Keylor Navas con il gol subito mercoledì contro l'Athletic Bilbao è arrivato a soli 4 minuti da un altro record quello stabilito da "El Gato" Miguel Angel che nel corso della stagione 1975/76 mantenne immacolata la porta del Real Madrid per 431 minuti, contro i 427 di Navas, calcolando unicamente le partite di campionato. "Il record non era una mia priorità, - ha spiegato il portiere a fine partita, - è vincere le partite che mi rende felice."

COLABRODO BARÇA - Se la porta del Real sembra chiusa a doppia mandata, la differenza con il Barça di Luis Enrique sembra essere proprio tra i pali. Il 4 a 1 rimediato contro il Celta di Vigo è costato il primato in classifica agli azulgrana, ma agli occhi della critica spagnola quel che più preoccupa è stata la mancanza di intensità e l'eccessiva facilità con cui la squadra incassa gol. È la terza volta in questa stagione che il Barcellona subisce 4 reti, in Supercoppa d'Europa contro il Siviglia, in Supercoppa di Spagna contro l'Athletic Bilbao e nella prima sconfitta in Liga a nello stadio di Balaidos. Ogni volta, a difendere i pali della squadra catalana, è toccato al tedesco Ter Stegen, che dopo aver subito 15 gol in solo 6 partite è stato messo sotto accusa da parte della critica.

TER STEGEN NON È... BRAVO -  Il confronto con l'altro portiere del Barcellona, il cileno Claudio Bravo, indisponibile per problemi muscolari e che dovrebbe poter scendere in campo solo dopo la pausa internazionale dei primi di ottobre, per Ter Stegen è impietoso. La scorsa stagione il cileno rimase imbattuto fino alla 9 giornata, quando il Barcellona fu sconfitto dal Real al Bernabeu per 3 a 1, a oggi la squadra di Luis Enrique in Liga ha già subito 6 gol, solo 7 squadre al momento hanno fatto peggio. Va aggiunto che nelle prime due giornate, quando a difendere la porta dei catalani era sceso in campo proprio Claudio Bravo, Messi e compagni non hanno subito gol, e le 6 reti che appaiono nel bilancio blaugrana di questa Liga sono state incassate nelle ultime tre giornate, quando tra i pali c'era il tedesco.

L'OMBRA DI FLORENZI - Pur giudicato incolpevole sul pesante 4 a 1 di Vigo, sulla coscienza di Ter Stegen pesano gol come quello messo a segno da Florenzi in Champions, ma anche il primo gol, sempre da centrocampo, subito contro l'Athletic in Supercoppa di Spagna e la goffa uscita che ha permesso al Levante di segnare il gol della bandiera domenica scorsa. A difesa del portiere Luis Enrique aveva detto "Se fosse un altro giocatore mi preoccuperei, ma Marc ha carattere e personalità. Ha avuto sfortuna in alcune giocate, ma non mi preoccupa." Ma che la difesa del Barcellona non sia ermetica lo dimostra anche l'errore di Piqué nel secondo gol del Celta. Insomma, qualcosa su cui Luis Enrique dovrà meditare prima della partita di sabato prossimo contro il Las Plamas, che ieri ha battuto per 2 a 0 il Siviglia di CIro Immobile ancora a secco di vittorie in questo campionato.

PEGGIOR RISULTATO DAL 2008 - Sono solo statistiche, però dà da pensare il fatto che un risultato così pesante, il 4 a 1 di mercoledì sera, il Barcellona in Liga non lo subiva dalla stagione 2007/08, quando in panchina sedeva Frank Rijkaard. In quell'occasione però, lo subì in casa del Real Madrid alla 36esima giornata quando la Liga era già stata vinta con tre giornate di anticipo proprio da Los Merengues. Se Keylor Navas è passato dalla possibilità di dire addio al campionato spagnolo a battere il record di un idolo indiscusso dei tifosi Merengues, in Spagna sono in molti a credere che l'unico modo perché il Barcellona possa tornare a subire meno gol (la passata stagione non incassò reti per 8 giornate) sia il ritorno tra i pali di Claudio Bravo, Ter Stegen ha a disposizione tre partite (Las Palmas, Bayer Leverkusen e Siviglia) per dimostrare che si sbagliano.
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