MADRID - Tutta la squadra del Real Madrid era presente nel palco d'onore del Santiago Bernabeu per rendere omaggio a Cristiano Ronaldo. Un atto dovuto da parte della squadra madrilena a quello che si è convertito nel miglior goleador della storia dei Blancos, per alcuni avrà bisogno di un gol in più per diventarlo, ma oggi non aveva importanza. Cristano si è presentato al Bernabeu sorridente in compagnia di suo figlio, Cristiano Junior, e di sua madre, si è seduto in prima fila e ha seguito con sguardo serio, impenetrabile, il video che riassume alcuni delle sue 324 (o 323) reti messe a segno in 308 partite con il Real. Sul palco a fare da cornice i tre palloni e le tre scarpe d'Oro (manca ancora la quarta vinta nella passata stagione) conquistati dal portoghese in carriera insieme ai trofei vinti dal Real nell'epoca Ronaldo.
PEREZ: "CRISTIANO È UNA LEGGENDA" - Il presidente Florentino Perez prende la parola per ringraziare quella che lo stesso dirigente del Real definisce una leggenda de Los Merengues a cui consegna una scarpa di un vivido color argenteo e con una targhetta che riporta il numero 324, in ricordo del suo record. "I madridisti ti adorano e ti vogliono bene per davvero, - dice Perez dirigendosi direttamente a Cristiano, - Con i tuoi gol hai superato tutti i più grandi giocatoriri del Real, raggiungendo orizzonti che parevano impossibili. Il tuo nome è già leggenda nella storia della nostra Società. I miei complimenti Cristiano, perché da miglior giocatore del Mondo sei diventato anche il miglior goleador della squadra più grande del Mondo, della squadra che ha vinto dieci Coppe d'Europa,
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"GRAZIE A TUTTI" - "Per me è un onore ricevere questo premio non avrei mai pensato il giorno in cui ho vestito la prima volta la maglia del Real di diventare il miglior marcatore della storia del club, di battere i record di Raul o di Di Stefano. Ringrazio i miei compagni di squadra senza i quali sarebbe stato impossibile segnare tante reti; ringrazio anche tutti i miei allenatori che si sono susseguiti alla guida del Real, Pellegrini, Mourinho, Ancelotti e, oggi, Benitez, che mi hanno sempre aiutato a migliorare. Ringrazio anche la stampa che mi ha sopportato in questi mesi in cui mi sono comportato un po' male (Ronaldo usa la parola "cabron", ndr)." E se CR7 chiede scusa alla stampa spagnola significa che per il portoghese quello di oggi è davvero un giorno speciale. "Ringrazio il Presidente per questo omaggio, - conclude il portoghese, - un bel dono che non mi aspettavo e che mi ha emozionato. Hala Madrid!"
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MACCHINA DA GOL - Guardando i meri numeri non ci sono dubbi che CR7 sia entrato a far parte della storia del Club che ha vinto il maggior numero di Coppe dei Campioni, per lo meno della storia recente del Real. Dal 6 di luglio del 2009, giorno in cui il portoghese firmò per il Real, dei 794 gol messi a segno dalla squadra madrilena più del 40 per cento, 323 per le statistiche, 324 per Marca e per la stessa Società di Chamartin, li ha segnati proprio Cristiano Ronaldo. E come si è detto oggi all'interno del Bernabeu, raggiunto questo traguardo chissà quale sarà la cifra di reti che marcherà CR7 prima di lasciare il Real. Ha un contratto fino al 2018, se manterrà a media di 50 gol a stagione, è facile fare il conto.
PEREZ: "CRISTIANO È UNA LEGGENDA" - Il presidente Florentino Perez prende la parola per ringraziare quella che lo stesso dirigente del Real definisce una leggenda de Los Merengues a cui consegna una scarpa di un vivido color argenteo e con una targhetta che riporta il numero 324, in ricordo del suo record. "I madridisti ti adorano e ti vogliono bene per davvero, - dice Perez dirigendosi direttamente a Cristiano, - Con i tuoi gol hai superato tutti i più grandi giocatoriri del Real, raggiungendo orizzonti che parevano impossibili. Il tuo nome è già leggenda nella storia della nostra Società. I miei complimenti Cristiano, perché da miglior giocatore del Mondo sei diventato anche il miglior goleador della squadra più grande del Mondo, della squadra che ha vinto dieci Coppe d'Europa,
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"GRAZIE A TUTTI" - "Per me è un onore ricevere questo premio non avrei mai pensato il giorno in cui ho vestito la prima volta la maglia del Real di diventare il miglior marcatore della storia del club, di battere i record di Raul o di Di Stefano. Ringrazio i miei compagni di squadra senza i quali sarebbe stato impossibile segnare tante reti; ringrazio anche tutti i miei allenatori che si sono susseguiti alla guida del Real, Pellegrini, Mourinho, Ancelotti e, oggi, Benitez, che mi hanno sempre aiutato a migliorare. Ringrazio anche la stampa che mi ha sopportato in questi mesi in cui mi sono comportato un po' male (Ronaldo usa la parola "cabron", ndr)." E se CR7 chiede scusa alla stampa spagnola significa che per il portoghese quello di oggi è davvero un giorno speciale. "Ringrazio il Presidente per questo omaggio, - conclude il portoghese, - un bel dono che non mi aspettavo e che mi ha emozionato. Hala Madrid!"
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MACCHINA DA GOL - Guardando i meri numeri non ci sono dubbi che CR7 sia entrato a far parte della storia del Club che ha vinto il maggior numero di Coppe dei Campioni, per lo meno della storia recente del Real. Dal 6 di luglio del 2009, giorno in cui il portoghese firmò per il Real, dei 794 gol messi a segno dalla squadra madrilena più del 40 per cento, 323 per le statistiche, 324 per Marca e per la stessa Società di Chamartin, li ha segnati proprio Cristiano Ronaldo. E come si è detto oggi all'interno del Bernabeu, raggiunto questo traguardo chissà quale sarà la cifra di reti che marcherà CR7 prima di lasciare il Real. Ha un contratto fino al 2018, se manterrà a media di 50 gol a stagione, è facile fare il conto.