MADRID - Dopo il derby di Madrid di domenica gran parte della critica ha sparato a zero contro Rafa Benitez. È stato accusato di avere una mentalità troppo difensiva, perché dopo il gol del vantaggio di Benzema al nono minuto la sua squadra ha pensato più al possesso di palla che a cercare il secondo gol; si è osato scrivere che Benitez è un "Amarrategui", aggettivo che non viene riconosciuto dalla Real Accademia Española (organismo che elabora le regole linguistiche del castigliano), ma che in gergo calcistico potrebbe essere tranquillamente tradotto con "catenacciaro" in italiano: fatto il gol tutti a difendere. Ma l'ex allenatore partenopeo non ci sta. "Ma davvero pensate che abbia chiesto alla squadra di difendersi dopo il gol? - chiede agli intervistatori di Cadena Ser, radio a cui Benitez nella notte ha concesso una lunga chiacchierata, - Vengo da una stagione col Napoli dove abbiamo segnato 104 gol, e mi trasformo in 'amarrategui' con il Real? Una squadra che tira in porta e fa possesso di palla non è una squadra difensivista, non dimentichiamo che in campo ci sono anche gli avversari".
"DUE PUNTI PERSI" - All'indomani del fallito sorpasso al Barcellona e, grazie alla sconfitta del Villarreal, della possibile conquista della testa della classifica, Rafa Benitez non preferisce non pensare troppo alle critiche. "Mi hanno detto che ce ne sono state nei miei confronti, - spiega, - ma non leggo molto, preferisco lavorare con i giocatori e con il mio gruppo tecnico". Ma la rabbia del risultato del derby è difficile da sbollire. "Sono ancora arrabbiato perché sono convinto che abbiamo perso due punti, - ammette, - Ho rivisto la partita, e mi fa rabbia come abbiamo concesso stupidamente un rigore (poi parato da Keylor Navas, ndr), avevamo parlato prima dell'incontro di come l'Atletico è capace di fare pressione sui difensori. Avremmo dovuto chiudere la partita nel primo tempo. Nel secondo non abbiamo sfruttato al meglio il contropiede e abbiamo finito la partita soffrendo".
I CAMBI DI BENZEMA - In Spagna c'è chi si è stupito per la sostituzione di Benzema, al suo posto è entrato in campo l'ex-interista Kovacic, quando la partita non era ancora stata decisa. Ha fatto discutere, il togliere una punta per un centrocampista, ma soprattutto l'arrabbiatura del francese uscendo dal campo. Benitez non gli dà torto. "Non mi stupisce a Karim non sia piaciuta la sostituzione, - spiega il tecnico, - Anch'io se fossi stato in lui, convinto di giocare al meglio e sapendo di essere in fase positiva, mi sarei arrabbiato. Quel che farei se fossi in lui, fermo restando che dal mio punto di vista è un giocatore fenomenale, sarebbe segnarne due di gol, invece di uno, così magari l'allenatore ci pensa due volte a sostituirti". Sorride Rafa ai microfoni di Cadena Ser dopo questa affermazione. Di sicuro con Benzema ne avrà già parlato in privato e non è quel gol in più che permetterebbe al francese di restare in campo, quando ci va di mezzo l'equilibrio della squadra. Un equilibrio che Kovacic avrebbe potuto dare, ma non è andata così. "Kovacic lo conoscevo già da avversario nel campionato italiano, - racconta Rafa quando gli viene chiesto del croato, - Lo avrei voluto al Napoli e quando è saltato fuori il suo nome qui a Madrid ho detto subito che per me era perfetto. Non è un centrocampista tipico, me è un giovane dal grande futuro".
CR7 INSOSTITUIBILE? - Benitez ha detto qualche settimana fa che Cristiano Ronaldo è indiscutibile, un giocatore che segna 50 gol a stagione è da considerarsi insostituibile. Significa che il che il portoghese sarà sempre in campo nel Real di Rafa? "Quando verrà il momento di farlo sedere in panchina, o richiamarlo dal campo, lo farò senza problemi, senza che mi tremino le gambe, - afferma l'ex-tecnico del Liverpool, - Cristiano è il miglior giocatore del Mondo, ma quando verrà il momento di farlo riposare lo farò senza problemi. Con lui ho un ottimo rapporto, parliamo ogni giorno, e farò di tutto per tirare fuori il meglio da un giocatore che secondo me merita di nuovo il Pallone d'Oro".
L'ITALIA, HIGUAIN E MOURINHO - È presto per fare bilanci rispetto alla nuova avventura di Benitez su una panchina spagnola, anche se il tecnico si sbilancia dicendo che "Credo che vinceremo più di un titolo questa stagione." Però un paragone tra calcio inglese, spagnolo e italiano ci sta. "In Inghilterra si pratica un calcio più fisico, in Italia è l'aspetto tattico quello più importante. Qui in Spagna posso affermare che a livello di base si segue molto da vicino sia l'aspetto tecnico sia quello tattico". Si chiude con il passato recente. Cosa pensa Benitez di un ex del Real e una delle stelle del Napoli di Sarri: Gonzalo Higuain? "È un fenomeno, - dice Rafa senza pensarci troppo, - Un ragazzo fantastico, un grande giocatore e gli auguro tutto il meglio." Del suo predecessore Carlo Ancelotti? "È un amico e un grande allenatore". Poi arriva la nota dolente, vista la polemica di qualche mese fa tra lo Special One e la Signora Benitez. Un messaggio per José Mourinho? "Di Mourinho preferisco non parlare". Sarebbe stato facile per l'allenatore del Real attaccare Mou in un momento in cui il tecnico portoghese sta passando quello che lui stesso ha definito il peggiore della sua carriera. Esce dalla trappola del giornalista spagnolo con un semplice "No Comment". Troppo difensivista, o troppo Signore?
"DUE PUNTI PERSI" - All'indomani del fallito sorpasso al Barcellona e, grazie alla sconfitta del Villarreal, della possibile conquista della testa della classifica, Rafa Benitez non preferisce non pensare troppo alle critiche. "Mi hanno detto che ce ne sono state nei miei confronti, - spiega, - ma non leggo molto, preferisco lavorare con i giocatori e con il mio gruppo tecnico". Ma la rabbia del risultato del derby è difficile da sbollire. "Sono ancora arrabbiato perché sono convinto che abbiamo perso due punti, - ammette, - Ho rivisto la partita, e mi fa rabbia come abbiamo concesso stupidamente un rigore (poi parato da Keylor Navas, ndr), avevamo parlato prima dell'incontro di come l'Atletico è capace di fare pressione sui difensori. Avremmo dovuto chiudere la partita nel primo tempo. Nel secondo non abbiamo sfruttato al meglio il contropiede e abbiamo finito la partita soffrendo".
I CAMBI DI BENZEMA - In Spagna c'è chi si è stupito per la sostituzione di Benzema, al suo posto è entrato in campo l'ex-interista Kovacic, quando la partita non era ancora stata decisa. Ha fatto discutere, il togliere una punta per un centrocampista, ma soprattutto l'arrabbiatura del francese uscendo dal campo. Benitez non gli dà torto. "Non mi stupisce a Karim non sia piaciuta la sostituzione, - spiega il tecnico, - Anch'io se fossi stato in lui, convinto di giocare al meglio e sapendo di essere in fase positiva, mi sarei arrabbiato. Quel che farei se fossi in lui, fermo restando che dal mio punto di vista è un giocatore fenomenale, sarebbe segnarne due di gol, invece di uno, così magari l'allenatore ci pensa due volte a sostituirti". Sorride Rafa ai microfoni di Cadena Ser dopo questa affermazione. Di sicuro con Benzema ne avrà già parlato in privato e non è quel gol in più che permetterebbe al francese di restare in campo, quando ci va di mezzo l'equilibrio della squadra. Un equilibrio che Kovacic avrebbe potuto dare, ma non è andata così. "Kovacic lo conoscevo già da avversario nel campionato italiano, - racconta Rafa quando gli viene chiesto del croato, - Lo avrei voluto al Napoli e quando è saltato fuori il suo nome qui a Madrid ho detto subito che per me era perfetto. Non è un centrocampista tipico, me è un giovane dal grande futuro".
CR7 INSOSTITUIBILE? - Benitez ha detto qualche settimana fa che Cristiano Ronaldo è indiscutibile, un giocatore che segna 50 gol a stagione è da considerarsi insostituibile. Significa che il che il portoghese sarà sempre in campo nel Real di Rafa? "Quando verrà il momento di farlo sedere in panchina, o richiamarlo dal campo, lo farò senza problemi, senza che mi tremino le gambe, - afferma l'ex-tecnico del Liverpool, - Cristiano è il miglior giocatore del Mondo, ma quando verrà il momento di farlo riposare lo farò senza problemi. Con lui ho un ottimo rapporto, parliamo ogni giorno, e farò di tutto per tirare fuori il meglio da un giocatore che secondo me merita di nuovo il Pallone d'Oro".
L'ITALIA, HIGUAIN E MOURINHO - È presto per fare bilanci rispetto alla nuova avventura di Benitez su una panchina spagnola, anche se il tecnico si sbilancia dicendo che "Credo che vinceremo più di un titolo questa stagione." Però un paragone tra calcio inglese, spagnolo e italiano ci sta. "In Inghilterra si pratica un calcio più fisico, in Italia è l'aspetto tattico quello più importante. Qui in Spagna posso affermare che a livello di base si segue molto da vicino sia l'aspetto tecnico sia quello tattico". Si chiude con il passato recente. Cosa pensa Benitez di un ex del Real e una delle stelle del Napoli di Sarri: Gonzalo Higuain? "È un fenomeno, - dice Rafa senza pensarci troppo, - Un ragazzo fantastico, un grande giocatore e gli auguro tutto il meglio." Del suo predecessore Carlo Ancelotti? "È un amico e un grande allenatore". Poi arriva la nota dolente, vista la polemica di qualche mese fa tra lo Special One e la Signora Benitez. Un messaggio per José Mourinho? "Di Mourinho preferisco non parlare". Sarebbe stato facile per l'allenatore del Real attaccare Mou in un momento in cui il tecnico portoghese sta passando quello che lui stesso ha definito il peggiore della sua carriera. Esce dalla trappola del giornalista spagnolo con un semplice "No Comment". Troppo difensivista, o troppo Signore?