BARCELLONA - Come se non bastasse la richiesta di 22 mesi di carcere per frode fiscale contro Leo Messi, il Barcellona si vede minacciato da un altra disputa giuridica che vede implicata un'altra stella della squadra Campione d'Europa. Il Santos, ex-squadra di Neymar, ha chiesto alla FIFA che il giocatore brasiliano venga sospeso da qualsiasi partita ufficiale per sei mesi, oltre a un'indennizzazione di 55 milioni di Euro, per "malafede" nella risoluzione del contratto che lo teneva legato alla Società paulista.
ARTICOLO 17 - La denuncia presentata dal Santos, che lo stesso presidente della squadra brasiliana ha definito essere stata fatta "Non contro un idolo, ma per il bene della squadra", si appella agli articoli 62 e 17 del regolamento sul trasferimento dei giocatori della FIFA.. In poche parole, il Santos accusa Neymar di non aver rispettato il proprio contratto, cosa che il giocatore ha sempre negato asserendo di aver lasciato la squadra con il beneplacito della dirigenza.
MI COSTI, MA QUANTO MI COSTI? - La dirigenza del Santos ha iniziato la "querelle" nel momento in cui sono salite alla luce le vere cifre dell'affare Neymar, passate da 57 milioni di Euro, dichiarati dall'ormai ex-presidente Sandro Rosell, ai 95 milioni rivelati dalla stampa spagnola. Il testo della denuncia presentato alla FIFA dalla squadra brasiliana recita: "Neymar Junior ha violato gli articoli 17 (3), 17 (5) del trasferimento dei giocatori e l'articolo 62 del codice di disciplina della FIFA, considerando la malafede del giocatore e tutte le altre circostanze aggravanti... il giocatore deve essere sanzionato con l'inabilitazione di sei mesi per giocare qualsiasi partita ufficiale. Inoltre, il giocatore dovrà essere soggetto al embargo di tutti gli emolumenti ricevuti in ragione del suo trasferimento...".
55 MILIONI - Oltre allo stop che viene richiesto ai danni di Neymar, il Santos ha chiesto anche una somma di 55 milioni al Barcellona come indennizzazione che, come dice il massimo dirigente della squadra, Moreno Roma, è denaro che andrà esclusivamente a vantaggio della Società. Il Santos con l'affare Neymar non è nuovo a questo tipo di iniziative che, se in un primo momento lo vedeva totalmente soddisfatto dal passaggio del giocatore dalla propria Rosa a quella del club Azulgrana, a pochi mesi di distanza del trasferimento già aveva messo in allarme la FIFA. I brasiliani, infatti, il passato maggio avevano già denunciato presso il massimo organismo del calcio mondiale il giocatore, la squadra catalana e il padre di Neymar per aver ricevuto una cifra inferiore del dovuto. La FIFA, in quell'occasione, dichiarò di non avere giurisdizione per perseguire il padre di Neymar e la gestione delle sue imprese. Ora il Santos aggiusta il tiro: nel mirino questa volta ci sono solo Neymar, accusato di malafede, e il Barcellona, che ha dichiarato una spesa minore rispetto a quella che ha realmente sborsato per l'acquisto del giocatore.
ARTICOLO 17 - La denuncia presentata dal Santos, che lo stesso presidente della squadra brasiliana ha definito essere stata fatta "Non contro un idolo, ma per il bene della squadra", si appella agli articoli 62 e 17 del regolamento sul trasferimento dei giocatori della FIFA.. In poche parole, il Santos accusa Neymar di non aver rispettato il proprio contratto, cosa che il giocatore ha sempre negato asserendo di aver lasciato la squadra con il beneplacito della dirigenza.
MI COSTI, MA QUANTO MI COSTI? - La dirigenza del Santos ha iniziato la "querelle" nel momento in cui sono salite alla luce le vere cifre dell'affare Neymar, passate da 57 milioni di Euro, dichiarati dall'ormai ex-presidente Sandro Rosell, ai 95 milioni rivelati dalla stampa spagnola. Il testo della denuncia presentato alla FIFA dalla squadra brasiliana recita: "Neymar Junior ha violato gli articoli 17 (3), 17 (5) del trasferimento dei giocatori e l'articolo 62 del codice di disciplina della FIFA, considerando la malafede del giocatore e tutte le altre circostanze aggravanti... il giocatore deve essere sanzionato con l'inabilitazione di sei mesi per giocare qualsiasi partita ufficiale. Inoltre, il giocatore dovrà essere soggetto al embargo di tutti gli emolumenti ricevuti in ragione del suo trasferimento...".
55 MILIONI - Oltre allo stop che viene richiesto ai danni di Neymar, il Santos ha chiesto anche una somma di 55 milioni al Barcellona come indennizzazione che, come dice il massimo dirigente della squadra, Moreno Roma, è denaro che andrà esclusivamente a vantaggio della Società. Il Santos con l'affare Neymar non è nuovo a questo tipo di iniziative che, se in un primo momento lo vedeva totalmente soddisfatto dal passaggio del giocatore dalla propria Rosa a quella del club Azulgrana, a pochi mesi di distanza del trasferimento già aveva messo in allarme la FIFA. I brasiliani, infatti, il passato maggio avevano già denunciato presso il massimo organismo del calcio mondiale il giocatore, la squadra catalana e il padre di Neymar per aver ricevuto una cifra inferiore del dovuto. La FIFA, in quell'occasione, dichiarò di non avere giurisdizione per perseguire il padre di Neymar e la gestione delle sue imprese. Ora il Santos aggiusta il tiro: nel mirino questa volta ci sono solo Neymar, accusato di malafede, e il Barcellona, che ha dichiarato una spesa minore rispetto a quella che ha realmente sborsato per l'acquisto del giocatore.