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Attentato Parigi, il ct tedesco Loew: "Siamo scioccati". Conte: "Cose che fanno paura"

Il tecnico della Germania ha poche parole per la serata da incubo vissuta allo Stade de France. Quello italiano esprime la propria preoccupazione: "E' inutile che facciamo finta di niente..."

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PARIGI - Nonostante il clima surreale che si respirava sugli spalti dello Stade de France, i giocatori della Germania, sconfitta dalla Francia in una notte di terrore, solo dopo la gara la nazionale tedesca è stata informata sull'accaduto dal team manager Oliver Bierhoff. Tutte le attività successive, conferenza stampa e interviste sono stati cancellati. Visibilmente scosso il ct tedesco Joachim Loew, che non ha voluto rilasciare commenti sul gioco dichiarando al primo calale della tedesca, Ard: "Siamo tutti sconvolti e scioccati", ha detto Loew. Il team manager Oliver Bierhoff ha riferito "Grande incertezza, grande paura e uno strano stato d'animo. I giocatori sono sconvolti, hanno immediatamente recuperati i loro telefoni al fine di ottenere informazioni o per chiamare casa"

Gli echi della tragedia sono ovviamente arrivati a Bruxelles, dove si è giocata l'amichevole tra Italia e Belgio. "E' inutile che facciamo finta di niente, si tratta di fatti che preoccupano e fanno paura", è il primo commento del ct azzurro Antonio Conte. "Mi hanno appena informato di cosa è successo, quando ci sono i morti tutto passa in secondo piano". Ormai l'Europeo è alle porte. Il 12 dicembre si parte con il sorteggio dei gruppi e poi parte la definizione delle convocazioni. Ma oggi la preoccupazione di tutti riguarda lo stato della sicurezza del torneo che attraverserà la Francia per concludersi proprio lì, allo Stade de France. Anche il mediano della Roma Radja Nainggolan, prima di lasciare lo stadio, ammette il suo timore: "Un po' di paura c'è. Spero che si possa migliorare la situazione della sicurezza in vista dell'Europeo per noi, i tifosi e le loro famiglie. Eravamo qui a giocare una partita per rendere omaggio a dei morti di trent'anni fa, non vorrei che ne dovessimo giocare un'altra...Oggi c'è poco da festeggiare". "Per me non è solo calcio - racconta il difensore azzurro Leonardo Bonucci - Realizzare che oggi una persona non è più libera, neanche di andare al ristorante, è davvero triste".



 
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