MADRID - Solo nella giornata di giovedì si conosceranno le misure di sicurezza che verranno adottate in vista di Real Madrid-Barcellona di sabato prossimo, ma già fin d'ora è pressoché sicuro che saranno misure eccezionali. Il timore di attentati in occasione del "Clasico" è alto, e la priorità delle autorità spagnole è quella di assicurarsi che un evento che richiamerà 80 mila persone allo stadio Santiago Bernabeu possa svolgersi senza problemi.
TRIPLICE ANELLO - A Madrid, in questi giorni, è attivo il protocollo di sicurezza di livello 4, su 5 possibili, del piano antiterroristico, e anche se ancora non è stato determinato il numero di agenti di polizia impegnati sabato il numero dovrebbe aggirarsi sui 1800. Rispetto ai controlli di sicurezza messi in atto nelle precedenti sfide tra Real e Barça, le autorità pianificano di mettere in atto un triplice anello di controlli prima che si possa accedere allo stadio.
STADIO BLINDATO - A Madrid si dice che il Bernabeu sabato sarà uno "stadio blindato" e le autorità consigliano ai tifosi di raggiungere la "casa" del Real con largo anticipo rispetto al fischio iniziale, cosa che non è nelle abitudini degli spagnoli, previsto per le 18:15. La polizia chiede comunque calma per evitare la psicosi in vista della partita, anche se i quotidiani sportivi di Madrid riportano che sono previste prove di evacuazione dello stadio, cosa che rappresenterebbe l'ultima opzione in caso di attentato, per poter essere pronti a ogni evenienza.
LA MINACCIA NEYMAR - Quando mancano ormai pochi giorni alla partita la voce grossa l'ha fatta il padre di Neymar, assicurando che "Se non verranno risolti i problemi fiscali saremo costretti a lasciare la Spagna." Pur spiegando che il figlio si trova benissimo al Barcellona e che la sua intenzione è di restare con i Blaugrana per altri "tre, quattro, cinque o dieci anni" Neymar senior ammette che "Non possiamo lavorare con questa incertezza fiscale, senza sapere se stiamo facendo le cose bene oppure no. Riceviamo molti attacchi dalla Spagna e dal Brasile, vogliamo sapere se quel che facciamo è corretto, ma se dal punto di vista tributario spagnolo stiamo creando dei problemi saremo costretti ad andarcene".
MESSI IN CAMPO - Sul fronte meramente sportivo è quasi certo che Lionel Messi sarà in campo sabato, perlomeno così fa presagire la presentazione da parte di Adidas dei nuovi scarpini che l'asso argentino vestirà per la prima volta proprio contro il Real Madrid. In effetti, Messi nell'ultimo allenamento con i compagni si è visto completamente recuperato dall'infortunio subito contro il Las Palmas del settembre scorso. Per il Real dubbi sulla presenza di Benzema, che si è ritirato prima del conclusione dell'ultimo allenamento de Los Merengues. Benitez potrebbe non essere in grado di schierare la famigerata BBC (Benzema, Bale, Cristiano) dopo che alcuni giocatori della rosa avrebbe chiesto al tecnico di impostare un gioco maggiormente offensivo in occasione della sfida con il Barcellona di Luis Enrique.
TRIPLICE ANELLO - A Madrid, in questi giorni, è attivo il protocollo di sicurezza di livello 4, su 5 possibili, del piano antiterroristico, e anche se ancora non è stato determinato il numero di agenti di polizia impegnati sabato il numero dovrebbe aggirarsi sui 1800. Rispetto ai controlli di sicurezza messi in atto nelle precedenti sfide tra Real e Barça, le autorità pianificano di mettere in atto un triplice anello di controlli prima che si possa accedere allo stadio.
STADIO BLINDATO - A Madrid si dice che il Bernabeu sabato sarà uno "stadio blindato" e le autorità consigliano ai tifosi di raggiungere la "casa" del Real con largo anticipo rispetto al fischio iniziale, cosa che non è nelle abitudini degli spagnoli, previsto per le 18:15. La polizia chiede comunque calma per evitare la psicosi in vista della partita, anche se i quotidiani sportivi di Madrid riportano che sono previste prove di evacuazione dello stadio, cosa che rappresenterebbe l'ultima opzione in caso di attentato, per poter essere pronti a ogni evenienza.
LA MINACCIA NEYMAR - Quando mancano ormai pochi giorni alla partita la voce grossa l'ha fatta il padre di Neymar, assicurando che "Se non verranno risolti i problemi fiscali saremo costretti a lasciare la Spagna." Pur spiegando che il figlio si trova benissimo al Barcellona e che la sua intenzione è di restare con i Blaugrana per altri "tre, quattro, cinque o dieci anni" Neymar senior ammette che "Non possiamo lavorare con questa incertezza fiscale, senza sapere se stiamo facendo le cose bene oppure no. Riceviamo molti attacchi dalla Spagna e dal Brasile, vogliamo sapere se quel che facciamo è corretto, ma se dal punto di vista tributario spagnolo stiamo creando dei problemi saremo costretti ad andarcene".
MESSI IN CAMPO - Sul fronte meramente sportivo è quasi certo che Lionel Messi sarà in campo sabato, perlomeno così fa presagire la presentazione da parte di Adidas dei nuovi scarpini che l'asso argentino vestirà per la prima volta proprio contro il Real Madrid. In effetti, Messi nell'ultimo allenamento con i compagni si è visto completamente recuperato dall'infortunio subito contro il Las Palmas del settembre scorso. Per il Real dubbi sulla presenza di Benzema, che si è ritirato prima del conclusione dell'ultimo allenamento de Los Merengues. Benitez potrebbe non essere in grado di schierare la famigerata BBC (Benzema, Bale, Cristiano) dopo che alcuni giocatori della rosa avrebbe chiesto al tecnico di impostare un gioco maggiormente offensivo in occasione della sfida con il Barcellona di Luis Enrique.