MADRID - Un Caterpillar abbatte il Santiago Bernabeu. Il Barcellona è uno scavatore che scava un solco di sei punti in classifica, chiamatela fuga, e scava forse la fossa a Rafael Benitez, come tecnico dei madridisti, in gravissima difficoltà di rapporti e di gioco. Match a senso unico. Un monologo. Il prologo è da pelle d'oca: assolo di piano per la Marsigliese, nel minuto di silenzio, la regia internazionale cerca Varane e Benzema, i francesi. Todos Somos Francia è il messaggio del Bernabeu. Nessuno però vorrebbe essere nei panni di Rafa Benitez dopo soltanto 45 minuti e recupero. Il suo Real non c'è, o meglio, viene tranquillamente aggirato dal tiki taka di Luis Enrique, meno formale di quello di Guardiola. Più pratico. Enrique che ha deciso di non rischiare Messi, ma ha in Iniesta un sublime primattore. Le giocate del capitano di lungo corso sbalordiscono per la semplicità applicata alla bellezza. Una grande bellezza. E bastano soltanto undici minuti perché il Barça metta le mani avanti. Un Barça apparentemente aggredito "alto", ma in realtà non è pressing, quello che si fa di squadra. E' pressione, i Blancos vanno uno alla volta, giocano singolarmente. Si parlano? viene da chiedersi. Perché, in campo, il dialogo manca proprio: 11' di bluff, poi il patatrac.
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Sergi Roberto accorcia improvvisamente, riceve - sembra un off-load rugbistico, dal mezzo e si infila come un coltello, in mezzo. Attira Sergi Ramos e scarica su Suarez, diagonale scolastico, quanto basta. Il Barcellona va avanti. La reazione è furibonda ma senza acume, senza uno straccio di strategia, senza un piano. Solo un tiro dal limite, frutto più di un attimo di distrazione di Busquets. Bravo si guadagna la pagnotta bloccando a terra. Poi un paio di cross dal fondo, con Benzema che dimostra la sua mancanza di forma ciccando sotto porta un guizzo laterale di Ronaldo. E a proposito del Pallone d'Oro: litiga con Dani Alves, lo costringe a un fallo tattico da ammonizione, ma reagisce colpendolo con una gomitata non vista, a rischio di prova tv. Il Barcellona perde persino Mascherano, che con Benitez aveva un feeling targato Liverpool, entra Mathieu. ma non cambia nulla, anzi... il gap cresce quando Neymar, pescato dal solito Iniesta, si infila e beffa in uscita Navas. Due a zero, il Bernabeu non ne può più. Ma il Real del primo tempo tocca il fondo quando nel recupero un duetto Suarez-Neymar consente all'uruguagio di colpire a Navas battuto, sulla linea Marcelo salva il tracollo.
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Ripresa. Ti aspetti che Benitez cambi, invece evidentemente il tecnico vuole mettere spalle al muro i suoi. I cambi non convincono. C'è un Benzema ancora fuori forma, che rimane sul campo fino alla fine; c'è un Danilo in perenne affanno. Anche per lui 90'. Isco entra e prova a scuotere i suoi quando i buoi sono già scappati. E più che buoi i catalani sono bufali che scavallano in immense praterie travolgendo tutto e tutti. Il terzo gol è un pezzo di bravura del migliore in campo. Iniesta realizza alla sua maniera, punta l'avversario al piccolo passo, serve Neymar che accentrandosi, restituisce di tacco. Iniesta si avventa come un avvoltoio sulla sfera e di destro (non il suo piede) la mette all'incrocio. Un "golazo". Luis Enrique non arretra di un solo centimetro, i suoi cambi sono tutti offensivi. Si rivede anche Messi, ma il fenomenale argentino è ancora indietro e si vede. E poi c'è anche Bravo che vuole la sua razione di applausi. E allora il portiere cileno disinnesca Ronaldo, che gli si presenta solo solo su assist di Bale. Poi vola sui colpi di testa ravvicinati di Benzema e di Cr7. Giusto così: i due top players non avrebbero meritato neanche la consolazione. Suarez completa la mattanza con uno scavino che irride Navas. Quattro a zero. Il Real completa la sua serata Nightmare quando Isco finisce anzitempo nello spogliatoio per un fallo terminale su Neymar, Munir - entrato in zona Cesarini - fa in tempo a sbagliarne altri due, davanti a Navas. Non c'è il set... ma è comunque "game e match" per gli azul grana.
REAL MADRID: Navas 6 - Danilo 4, Varane 5, S. Ramos 5, Marcelo 6 (58' Carvajal 6) - Kroos 5, Modric 6 - Bale 5,5, James 6 (55' Isco 4), Ronaldo 4 - Benzema 5. All. Benitez
BARCELONA: Bravo 7 - Dani Alves 6,5, Piquè 6,5, Mascherano 6,5 (dal 27' Mathieu 6,5) J. Alba 6,5 - S. Roberto 7, Rakitic 6 (56' Messi 6), Busquets 7, Iniesta 9 (dal 77' Munir 5) - Suarez 7, Neymar jr 7,5. All. L. Enrique.
Arbitro: Borbalan 7,5
RETI: 11' Suarez, 39' Neymar; 53' Iniesta, 74' Suarez.
NOTE: ammoniti: Ramos, Rodriguez, Carvajal, Dani Alves e Busquets. Espulso Isco
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Sergi Roberto accorcia improvvisamente, riceve - sembra un off-load rugbistico, dal mezzo e si infila come un coltello, in mezzo. Attira Sergi Ramos e scarica su Suarez, diagonale scolastico, quanto basta. Il Barcellona va avanti. La reazione è furibonda ma senza acume, senza uno straccio di strategia, senza un piano. Solo un tiro dal limite, frutto più di un attimo di distrazione di Busquets. Bravo si guadagna la pagnotta bloccando a terra. Poi un paio di cross dal fondo, con Benzema che dimostra la sua mancanza di forma ciccando sotto porta un guizzo laterale di Ronaldo. E a proposito del Pallone d'Oro: litiga con Dani Alves, lo costringe a un fallo tattico da ammonizione, ma reagisce colpendolo con una gomitata non vista, a rischio di prova tv. Il Barcellona perde persino Mascherano, che con Benitez aveva un feeling targato Liverpool, entra Mathieu. ma non cambia nulla, anzi... il gap cresce quando Neymar, pescato dal solito Iniesta, si infila e beffa in uscita Navas. Due a zero, il Bernabeu non ne può più. Ma il Real del primo tempo tocca il fondo quando nel recupero un duetto Suarez-Neymar consente all'uruguagio di colpire a Navas battuto, sulla linea Marcelo salva il tracollo.
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Ripresa. Ti aspetti che Benitez cambi, invece evidentemente il tecnico vuole mettere spalle al muro i suoi. I cambi non convincono. C'è un Benzema ancora fuori forma, che rimane sul campo fino alla fine; c'è un Danilo in perenne affanno. Anche per lui 90'. Isco entra e prova a scuotere i suoi quando i buoi sono già scappati. E più che buoi i catalani sono bufali che scavallano in immense praterie travolgendo tutto e tutti. Il terzo gol è un pezzo di bravura del migliore in campo. Iniesta realizza alla sua maniera, punta l'avversario al piccolo passo, serve Neymar che accentrandosi, restituisce di tacco. Iniesta si avventa come un avvoltoio sulla sfera e di destro (non il suo piede) la mette all'incrocio. Un "golazo". Luis Enrique non arretra di un solo centimetro, i suoi cambi sono tutti offensivi. Si rivede anche Messi, ma il fenomenale argentino è ancora indietro e si vede. E poi c'è anche Bravo che vuole la sua razione di applausi. E allora il portiere cileno disinnesca Ronaldo, che gli si presenta solo solo su assist di Bale. Poi vola sui colpi di testa ravvicinati di Benzema e di Cr7. Giusto così: i due top players non avrebbero meritato neanche la consolazione. Suarez completa la mattanza con uno scavino che irride Navas. Quattro a zero. Il Real completa la sua serata Nightmare quando Isco finisce anzitempo nello spogliatoio per un fallo terminale su Neymar, Munir - entrato in zona Cesarini - fa in tempo a sbagliarne altri due, davanti a Navas. Non c'è il set... ma è comunque "game e match" per gli azul grana.
REAL MADRID: Navas 6 - Danilo 4, Varane 5, S. Ramos 5, Marcelo 6 (58' Carvajal 6) - Kroos 5, Modric 6 - Bale 5,5, James 6 (55' Isco 4), Ronaldo 4 - Benzema 5. All. Benitez
BARCELONA: Bravo 7 - Dani Alves 6,5, Piquè 6,5, Mascherano 6,5 (dal 27' Mathieu 6,5) J. Alba 6,5 - S. Roberto 7, Rakitic 6 (56' Messi 6), Busquets 7, Iniesta 9 (dal 77' Munir 5) - Suarez 7, Neymar jr 7,5. All. L. Enrique.
Arbitro: Borbalan 7,5
RETI: 11' Suarez, 39' Neymar; 53' Iniesta, 74' Suarez.
NOTE: ammoniti: Ramos, Rodriguez, Carvajal, Dani Alves e Busquets. Espulso Isco