YOKOHAMA - Il Barcellona ha battuto 3-0 il River Plate nella finale del Mondiale per Club e, per la terza volta nella propria storia, sale sul tetto del mondo. Troppa la differenza tecnica tra i blaugrana e gli argentini, sconfitti dal gol di Messi (regolarmente in campo così come Neymar) e dalla doppietta di Suarez, grande protagonista della competizione con 5 gol in 2 gare.
MESSI SBLOCCA LA GARA - Il River Plate, come aveva promesso alla vigilia il tecnico Gallardo, ci mette il cuore ma contro i campionissimi di Luis Enrique non basta. La resistenza dei vincitori dell'ultima Coppa Libertadores dura poco più di mezz'ora, quando al 36′, Messi allarga sulla destra per Dani Alves, palla in mezzo e sponda di testa di Neymar per lo stesso numero 10 argentino, che in mezzo a due difensori controlla e di sinistro insacca per l'1-0 del Barcellona. La colica renale che gli aveva impedito di scendere in campo in semifinale col Guangzhou è un ricordo lontanissimo per il fuoriclasse di Rosario.
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SUAREZ CECCHINO - Ma il Barça non è solo Messi e a inizio ripresa il River Plate ne prende coscienza, incassando il secondo gol che di fatto chiude la contesa: lungo lancio di Busquets a pescare Suarez scattato sul filo del fuorigioco, l'uruguaiano si presenta solo davanti a Barovero e di destro lo infila sul primo palo in controtempo. Messi fallisce per due volte il tris ma i Millonarios sono ormai alle corde e al 23′ arriva lo strameritato 3-0 blaugrana, ancora col Pistolero che sul cross al bacio di Neymar stacca di testa mettendo al tappeto i campioni del Sudamerica. Solo nel finale, complice un calo del Barça, il River si fa veramente pericoloso e sulla conclusione di Martinez si fa trovare pronto Bravo con la complicità del palo.
2015 DA FAVOLA - I catalani vincono così per la terza volta il Mondiale per Club (2009, 2011 e 2015) e chiude un'annata strepitosa: cinque titoli su sei (all'appello manca solo la Supercoppa spagnola, persa contro l'Athletic Bilbao), il 2015 del Barcellona non poteva che chiudersi con l'ennesima vittoria.
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TERZO POSTO AL SANFRECCE HIROSHIMA - Dopo aver spaventato il River Plate, l'Hiroshima Sanfrecce batte 2-1 in rimonta il Guangzhou Evergrande di Felipe Scolari e chiude al terzo posto il Mondiale per club. A passare in vantaggio era stata la formazione cinese, subito a segno alla prima occasione: al 4′ cross dalla destra di Li Xuepeng e incornata di Elkeson, Hayashi si oppone ma la palla viene raccolta da Lin Gao, conclusione che finisce sui piedi di Paulinho per il più facile dei gol. Ripresa ancora sotto il segno del Guangzhou che però a 20 minuti dalla fine crolla. Su azione da calcio d'angolo, Douglas approfitta di una difesa cinese distratta per siglare il pari e a otto minuti dalla fine lo stesso 27enne attaccante brasiliano completa la rimonta ribattendo in rete il colpo di testa di Asano che era finito sulla traversa.
MESSI SBLOCCA LA GARA - Il River Plate, come aveva promesso alla vigilia il tecnico Gallardo, ci mette il cuore ma contro i campionissimi di Luis Enrique non basta. La resistenza dei vincitori dell'ultima Coppa Libertadores dura poco più di mezz'ora, quando al 36′, Messi allarga sulla destra per Dani Alves, palla in mezzo e sponda di testa di Neymar per lo stesso numero 10 argentino, che in mezzo a due difensori controlla e di sinistro insacca per l'1-0 del Barcellona. La colica renale che gli aveva impedito di scendere in campo in semifinale col Guangzhou è un ricordo lontanissimo per il fuoriclasse di Rosario.
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SUAREZ CECCHINO - Ma il Barça non è solo Messi e a inizio ripresa il River Plate ne prende coscienza, incassando il secondo gol che di fatto chiude la contesa: lungo lancio di Busquets a pescare Suarez scattato sul filo del fuorigioco, l'uruguaiano si presenta solo davanti a Barovero e di destro lo infila sul primo palo in controtempo. Messi fallisce per due volte il tris ma i Millonarios sono ormai alle corde e al 23′ arriva lo strameritato 3-0 blaugrana, ancora col Pistolero che sul cross al bacio di Neymar stacca di testa mettendo al tappeto i campioni del Sudamerica. Solo nel finale, complice un calo del Barça, il River si fa veramente pericoloso e sulla conclusione di Martinez si fa trovare pronto Bravo con la complicità del palo.
2015 DA FAVOLA - I catalani vincono così per la terza volta il Mondiale per Club (2009, 2011 e 2015) e chiude un'annata strepitosa: cinque titoli su sei (all'appello manca solo la Supercoppa spagnola, persa contro l'Athletic Bilbao), il 2015 del Barcellona non poteva che chiudersi con l'ennesima vittoria.
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TERZO POSTO AL SANFRECCE HIROSHIMA - Dopo aver spaventato il River Plate, l'Hiroshima Sanfrecce batte 2-1 in rimonta il Guangzhou Evergrande di Felipe Scolari e chiude al terzo posto il Mondiale per club. A passare in vantaggio era stata la formazione cinese, subito a segno alla prima occasione: al 4′ cross dalla destra di Li Xuepeng e incornata di Elkeson, Hayashi si oppone ma la palla viene raccolta da Lin Gao, conclusione che finisce sui piedi di Paulinho per il più facile dei gol. Ripresa ancora sotto il segno del Guangzhou che però a 20 minuti dalla fine crolla. Su azione da calcio d'angolo, Douglas approfitta di una difesa cinese distratta per siglare il pari e a otto minuti dalla fine lo stesso 27enne attaccante brasiliano completa la rimonta ribattendo in rete il colpo di testa di Asano che era finito sulla traversa.