MADRID - Sono in molti nel Real Madrid a non vedere l'ora che questo 2015 arrivi alla fine. Un anno nato sotto i migliori auspici, il primato in classifica in Liga con record di vittorie e la conquista del Mondiale per Club a fine 2014, ma trasformatosi in un incubo per tifosi e dirigenza. Un anno costellato da brutti risultati calcistici, per primo il 4 a 0 al Calderon nel Derby contro l'Atletico di febbraio, ultimo lo 0-4 subito al Bernabeu nell'ultimo "Clasico", passando per l'eliminazione in Champions a mano del "madridista" Alvaro Morata; da addii con tanto di strascico polemico, a partire dall'esonero di Ancelotti al ben più complesso saluto a una bandiera come Iker Casillas; per arrivare alle problematiche burocratiche, leggi il mancato passaggio di David De Gea dal Manchester United per colpa di un fax arrivato in ritardo e l'esclusione dalla Coppa del Re per aver schierato un giocatore squalificato, che hanno fatto sembrare la dirigenza del Real formata da neofiti più che dai consumati esperti che ci si aspetterebbe dalla "più grande squadra del mondo". Un 2015 maledetto che però, anche se ormai mancano pochi giorni, non è ancora arrivato alla fine e che potrebbe riservare un'ultima sorpresa.
DILEMMA BENITEZ - Gli ultimi mesi, ma soprattutto le ultime settimane, di questo "annus horribilis" del Real Madrid hanno avuto un nuovo protagonista: l'allenatore chiamato a sostituire Carlo Ancelotti, il conquistatore della "decima", sulla panchina dei Blancos. Rafa Benitez è stato difeso a più riprese dal presidente Florentino Perez, ma una cosa pare certa, l'ennesimo passo falso e la sua sarà la prima testa a cadere. Non che con questo finirebbero i problemi del Real, perché esisterebbe quello del nome dell'eventuale sostituto. Si è parlato di Mourinho, Zidane, Pellegrini, Conte, Capello, perfino di Pep Guardiola, insomma, il 2015 continua a essere un anno difficile per la squadra di Cristiano Ronaldo e compagni. Cambierà qualcosa a partire dal prossimo gennaio?
MANIPOLAZIONE MEDIATICA - Se c'è qualcosa che non cambierà è l'atteggiamento di Rafa Benitez nonostante le tante indiscrezioni pubblicate in questi giorni. "Fortunatamente in Inghilterra la stampa sportiva non è così pesante come quella spagnola (il tecnico ha passato le vacanze di Natale a Liverpool, ndr) quindi sono stato felicemente in famiglia lontano da quel che si pubblicava qui, - spiega l'attuale allenatore del Real, - Però è chiaro che è in atto una campagna mediatica contro di me, contro il Real Madrid e contro il Presidente Florentino. Io non ho intenzione di cambiare il mio metodo di lavoro, le mie scelte per ciò che scrive la stampa, so che dobbiamo vincere è questo è quel che vogliamo fare".
FATICA MENTALE - Le accuse di Benitez sono contundenti e lasciano perplessi i giornalisti spagnoli presenti nella sala stampa di Valdebebas, ma l'ex-tecnico del Napoli insiste: "Chiunque sia da tempo nel mondo del calcio capisce benissimo che si stanno portando avanti delle manipolazioni nei confronti del Real, - dice Benitez, - Sappiamo tutti che per vincere la Liga c'è bisogno di tranquillità, stabilità e dedizione, è chiaro che se si deve continuamente rispondere alle voci che vengono da fuori vengono a mancare quelle energie, quella forza mentale, per pensare solo a fare bene il proprio lavoro".
TIFOSI E SPOGLIATOIO - Eppure, le critiche nei confronti del Real non arrivano solo dai giornali o dalle trasmissioni radiofoniche e televisive. I fischi dei tifosi ogni volta che viene annunciato il suo nome al Bernabeu e i "buuu" rivolti ai giocatori durante il riscaldamento sono il chiaro segno di un amore che sembra essere arrivato alla fine, se è mi sbocciato. "Quando sono venuto al Real sapevo bene cosa mi aspettava, - ammette il tecnico, - e conosco bene anche ciò che va fatto. Siamo noi che dobbiamo motivare i nostri tifosi con il bel gioco, i gol e le vittorie. Se giochiamo bene il pubblico è sempre stato dalla nostra parte. Dobbiamo pensare solo a fare bene il nostro lavoro, che spesso viene disturbato da voci esterne". Tra le critiche ci sono anche quelle di un rapporto incrinato con Società e giocatori. "La mia relazione con i dirigenti è quella di sempre, cordiale e tranquilla, - risponde a domanda diretta Benitez, - E il mio rapporto con i giocatori vi assicuro che molto migliore da quello che viene detto. Certo, la rosa del Real è fatta di 24 giocatori, è chiaro che in base alle mie scelte c'è sempre chi sarà più contento e chi lo sarà meno, ma quando leggo le esagerazioni che vengono scritte capisco come qualsiasi piccola informazione venga manipolata ai danni del Real".
LA SOLUZIONE DI RAFA - E a chi gli chiede se un risultato diverso dalla vittoria, domani contro la Real Sociedad, potrebbe significare che quella del Bernabeu sarà l'ultima partita di Benitez sulla panchina del Real Madrid, il tecnico risponde: "Non ci penso. Non ci penso perché quel di cui abbiamo bisogno in questo momento è di tranquillità, tranquillità che ci aiuti a vincere, perché quello è l'unico modo per raggiungere dei risultati a fine stagione. Siamo qualificati in Champions, a due soli punti dalle capoliste in Liga (il Barça ha una partita in meno, ndr), quindi dobbiamo vincere giocando bene e continuare a farlo senza pensare ad altro. Come ho già detto in passato, la squadra sta molto meglio di quanto i mezzi di comunicazione non vogliano far credere". Se è vero che è la stampa ad aver organizzato una campagna contro il Real la cosa va avanti da gennaio, almeno così potrebbe sembrare visto il 2015 che hanno vissuto i Blancos.
DILEMMA BENITEZ - Gli ultimi mesi, ma soprattutto le ultime settimane, di questo "annus horribilis" del Real Madrid hanno avuto un nuovo protagonista: l'allenatore chiamato a sostituire Carlo Ancelotti, il conquistatore della "decima", sulla panchina dei Blancos. Rafa Benitez è stato difeso a più riprese dal presidente Florentino Perez, ma una cosa pare certa, l'ennesimo passo falso e la sua sarà la prima testa a cadere. Non che con questo finirebbero i problemi del Real, perché esisterebbe quello del nome dell'eventuale sostituto. Si è parlato di Mourinho, Zidane, Pellegrini, Conte, Capello, perfino di Pep Guardiola, insomma, il 2015 continua a essere un anno difficile per la squadra di Cristiano Ronaldo e compagni. Cambierà qualcosa a partire dal prossimo gennaio?
MANIPOLAZIONE MEDIATICA - Se c'è qualcosa che non cambierà è l'atteggiamento di Rafa Benitez nonostante le tante indiscrezioni pubblicate in questi giorni. "Fortunatamente in Inghilterra la stampa sportiva non è così pesante come quella spagnola (il tecnico ha passato le vacanze di Natale a Liverpool, ndr) quindi sono stato felicemente in famiglia lontano da quel che si pubblicava qui, - spiega l'attuale allenatore del Real, - Però è chiaro che è in atto una campagna mediatica contro di me, contro il Real Madrid e contro il Presidente Florentino. Io non ho intenzione di cambiare il mio metodo di lavoro, le mie scelte per ciò che scrive la stampa, so che dobbiamo vincere è questo è quel che vogliamo fare".
FATICA MENTALE - Le accuse di Benitez sono contundenti e lasciano perplessi i giornalisti spagnoli presenti nella sala stampa di Valdebebas, ma l'ex-tecnico del Napoli insiste: "Chiunque sia da tempo nel mondo del calcio capisce benissimo che si stanno portando avanti delle manipolazioni nei confronti del Real, - dice Benitez, - Sappiamo tutti che per vincere la Liga c'è bisogno di tranquillità, stabilità e dedizione, è chiaro che se si deve continuamente rispondere alle voci che vengono da fuori vengono a mancare quelle energie, quella forza mentale, per pensare solo a fare bene il proprio lavoro".
TIFOSI E SPOGLIATOIO - Eppure, le critiche nei confronti del Real non arrivano solo dai giornali o dalle trasmissioni radiofoniche e televisive. I fischi dei tifosi ogni volta che viene annunciato il suo nome al Bernabeu e i "buuu" rivolti ai giocatori durante il riscaldamento sono il chiaro segno di un amore che sembra essere arrivato alla fine, se è mi sbocciato. "Quando sono venuto al Real sapevo bene cosa mi aspettava, - ammette il tecnico, - e conosco bene anche ciò che va fatto. Siamo noi che dobbiamo motivare i nostri tifosi con il bel gioco, i gol e le vittorie. Se giochiamo bene il pubblico è sempre stato dalla nostra parte. Dobbiamo pensare solo a fare bene il nostro lavoro, che spesso viene disturbato da voci esterne". Tra le critiche ci sono anche quelle di un rapporto incrinato con Società e giocatori. "La mia relazione con i dirigenti è quella di sempre, cordiale e tranquilla, - risponde a domanda diretta Benitez, - E il mio rapporto con i giocatori vi assicuro che molto migliore da quello che viene detto. Certo, la rosa del Real è fatta di 24 giocatori, è chiaro che in base alle mie scelte c'è sempre chi sarà più contento e chi lo sarà meno, ma quando leggo le esagerazioni che vengono scritte capisco come qualsiasi piccola informazione venga manipolata ai danni del Real".
LA SOLUZIONE DI RAFA - E a chi gli chiede se un risultato diverso dalla vittoria, domani contro la Real Sociedad, potrebbe significare che quella del Bernabeu sarà l'ultima partita di Benitez sulla panchina del Real Madrid, il tecnico risponde: "Non ci penso. Non ci penso perché quel di cui abbiamo bisogno in questo momento è di tranquillità, tranquillità che ci aiuti a vincere, perché quello è l'unico modo per raggiungere dei risultati a fine stagione. Siamo qualificati in Champions, a due soli punti dalle capoliste in Liga (il Barça ha una partita in meno, ndr), quindi dobbiamo vincere giocando bene e continuare a farlo senza pensare ad altro. Come ho già detto in passato, la squadra sta molto meglio di quanto i mezzi di comunicazione non vogliano far credere". Se è vero che è la stampa ad aver organizzato una campagna contro il Real la cosa va avanti da gennaio, almeno così potrebbe sembrare visto il 2015 che hanno vissuto i Blancos.