MADRID - Prima partita del nuovo anno per il Real Madrid di Rafa Benitez e nuovo esame per il tecnico madrileno, molti in Spagna ritengono che ogni partita dei Blancos rappresenta l'ultima spiaggia per l'ex-allenatore del Napoli e che non conquistare i tre punti significherebbe un addio anticipato. Chi non la pensa così, naturalmente, è proprio il diretto interessato che a domanda diretta risponde con semplicità: "Se non vinco mi cacciano? Io credo che domani vinceremo, quindi non posso rispondere con un sì o con un no, - spiega Benitez ai cronisti presenti a Valdebebas, - Anzi spero di poter rispondere a domande come queste, da questa stessa sala stampa per i prossimi due o tre anni."
RITORNO A CASA - Quella di domenica contro il Valencia, comunque, non sarà una partita delicata solo per la situazione che si è venuta a creare in seno alla squadra, ma soprattutto perché si tratta della prima volta che Rafa Benitez torna al Mestalla da allenatore avversario, dopo aver portato per due volte al titolo la squadra valenciana (stagione 2001/02 e 2003/04). "Sarà una partita difficile, - ammette il tecnico del Real, - anche se il Valencia in questo momento non sta attraversando il suo miglior momento (nessuna vittoria in Liga da quando Gary Neville ha sostituito Nuno in panchina, ndr). Per me sarà particolare a livello emotivo, sarò sempre riconoscente alla città, alla squadra e ai suoi tifosi."
L'INIZIO DELLA FINE - La partita di Valencia nasconde insidie e rischi che sono sotto gli occhi di tutti, ma anche un particolare che potrebbe far temere il peggio a chi pensa che la cabala faccia parte del calcio così come schemi e tattica. Proprio un anno fa, e proprio a Valencia con una sconfitta per 2 a 1, infatti, iniziò quel lento ma inesorabile declino che portò all'esonero di Carlo Ancelotti e a tutta la serie di eventi del 2015 che lo stesso presidente Florentino Perez ha definito "un anno terribile". Benitez è convinto che il risultato finale sarà ben diverso rispetto a dodici mesi fa. "Ho fiducia nella partita di domani, - spiega, - Abbiamo fatto molte partite giocando bene e spesso la cosa non ci è stata riconosciuta, in altri casi abbiamo subito un calo d'intensità che abbiamo pagato caro. Per vincere dobbiamo essere concentrati per tutti i novanta minuti, ed è quello che vogliamo riuscire a fare sempre."
ISCO VIA DA MADRID? - Sul fronte panchina e mercato le voci sulla possibile partenza di Isco, che nelle due ultime gare non ha giocato nemmeno un minuto, si fanno sempre più insistenti, oltre alle sirene inglesi si è aggiunta anche la voce di un possibile interesse da parte Juventus, ma per Benitez non se ne parla. "Isco è un grande calciatore e aiuterà il Real a fare bene, - dice il tecnico, - Ultimamente non l'ho schierato ma da quando sono a Madrid è sempre la stessa storia: se un giocatore non gioca mi chiedete perché non lo faccio giocare, poi quando decido di schierarlo mi chiedete perché ho tolto il giocatore che gli ha ceduto il posto. L'ho detto più volte. Abbiamo una Rosa di 24 giocatori, io devo sceglierne al massimo 11 da schierare, e cerco sempre di mettere la miglior formazione possibile." Un ultima battuta sulla disavventura automobilistica di James Rodriguez, pizzicato a 200 all'ora sulla tangenziale M-40 che circonda Madrid, dove il limite è di 100 km/h. La società sta pensando a una punizione per l'attaccante colombiano? "James è un bravo ragazzo e una persona seria, - spiega Benitez, - Li ci ha dato la sua spiegazione, ma rimane un affare privato."
RITORNO A CASA - Quella di domenica contro il Valencia, comunque, non sarà una partita delicata solo per la situazione che si è venuta a creare in seno alla squadra, ma soprattutto perché si tratta della prima volta che Rafa Benitez torna al Mestalla da allenatore avversario, dopo aver portato per due volte al titolo la squadra valenciana (stagione 2001/02 e 2003/04). "Sarà una partita difficile, - ammette il tecnico del Real, - anche se il Valencia in questo momento non sta attraversando il suo miglior momento (nessuna vittoria in Liga da quando Gary Neville ha sostituito Nuno in panchina, ndr). Per me sarà particolare a livello emotivo, sarò sempre riconoscente alla città, alla squadra e ai suoi tifosi."
L'INIZIO DELLA FINE - La partita di Valencia nasconde insidie e rischi che sono sotto gli occhi di tutti, ma anche un particolare che potrebbe far temere il peggio a chi pensa che la cabala faccia parte del calcio così come schemi e tattica. Proprio un anno fa, e proprio a Valencia con una sconfitta per 2 a 1, infatti, iniziò quel lento ma inesorabile declino che portò all'esonero di Carlo Ancelotti e a tutta la serie di eventi del 2015 che lo stesso presidente Florentino Perez ha definito "un anno terribile". Benitez è convinto che il risultato finale sarà ben diverso rispetto a dodici mesi fa. "Ho fiducia nella partita di domani, - spiega, - Abbiamo fatto molte partite giocando bene e spesso la cosa non ci è stata riconosciuta, in altri casi abbiamo subito un calo d'intensità che abbiamo pagato caro. Per vincere dobbiamo essere concentrati per tutti i novanta minuti, ed è quello che vogliamo riuscire a fare sempre."
ISCO VIA DA MADRID? - Sul fronte panchina e mercato le voci sulla possibile partenza di Isco, che nelle due ultime gare non ha giocato nemmeno un minuto, si fanno sempre più insistenti, oltre alle sirene inglesi si è aggiunta anche la voce di un possibile interesse da parte Juventus, ma per Benitez non se ne parla. "Isco è un grande calciatore e aiuterà il Real a fare bene, - dice il tecnico, - Ultimamente non l'ho schierato ma da quando sono a Madrid è sempre la stessa storia: se un giocatore non gioca mi chiedete perché non lo faccio giocare, poi quando decido di schierarlo mi chiedete perché ho tolto il giocatore che gli ha ceduto il posto. L'ho detto più volte. Abbiamo una Rosa di 24 giocatori, io devo sceglierne al massimo 11 da schierare, e cerco sempre di mettere la miglior formazione possibile." Un ultima battuta sulla disavventura automobilistica di James Rodriguez, pizzicato a 200 all'ora sulla tangenziale M-40 che circonda Madrid, dove il limite è di 100 km/h. La società sta pensando a una punizione per l'attaccante colombiano? "James è un bravo ragazzo e una persona seria, - spiega Benitez, - Li ci ha dato la sua spiegazione, ma rimane un affare privato."