Sport

Barcellona, frode e corruzione: Neymar in tribunale

Il brasiliano convocato per il 2 di febbbraio a testimoniare in qualità di indagato per le presunte irregolarità del suo passaggio dal Santos al Barça. Tra gli accusati anche il padre e la madre del giocatore

2 minuti di lettura
BARCELLONA - Si apre un nuovo capitolo nella storia del "caso Neymar", un capitolo in cui lo stesso giocatore dovrà testimoniare in qualità d'imputato, con l'accusa di corruzione tra privati e frode, in relazione al suo passaggio dal Santos al Barcellona. Il giudice de l'Audiencia Nacional, José de la Mata, ha convocato per il 2 febbraio Neymar Jr, così come il padre e la madre del calciatore brasiliano, in seguito all'ammissione della denuncia presentata dalla società DIS, proprietaria di parte dei diritti del giocatore, lo scorso giugno.

LA DENUNCIA - La DIS, proprietaria del 40 per cento del giocatore da quando il Santos trasferì questa percentuale di diritti federativi alla società d'investimento per 2 milioni di Euro nel 2009, accusa il Barcellona e il Santos, così come i presidenti delle due Società (nel caso del Barcellona sia Sandro Rosell che Josep Bartomeu), il padre di Neymar, lo stesso giocatore e l'impresa N&N, di cui Neymar Senior è titolare, di frode per aver falsato un contratto che presentava cifre di molto inferiori a quelle in realtà corrisposte dal Barcellona al Santos e ai rappresentati del giocatore. DIS percepì il 40% di 17,1 milioni di Euro, quando in realtà il costo totale dell'operazione, secondo le investigazioni del tribunale spagnolo, è stato di più di 83 milioni.

FALSO CONTRATTO - 40 di questi milioni li avrebbe intascati Neymar grazie a un finto contratto, un fatto che secondo il giudice spagnolo "potrebbe aver alterato il libero mercato degli acquisti dei giocatori e pregiudicato il querelante," in quanto DIS avrebbe potuto guadagnare molto di più se Neymar fosse stato acquistato da un altro club che avesse dichiarato la cifra realmente sborsata per il passaggio del brasiliano dal Santos.

RISCHI PENALI - L'accusa non ha reso noto nessun dato sulla rischiesta di condanna in cui potrebbe incappare Neymar se venisse trovato colpevole delle accuse che gli sono state imputate, ma lo ha fatto per quanto riguarda l'ex-presidente Sandro Rosell e l'attuale numero uno del Barcellona Josep Bartomeu, che sono stati convocati a testimoniare per il primo di febbraio, accusati del delitto fiscale di appropriazione indebita. In concreto vengono chiesti 2 anni e 3 mesi di reclusione per Bartomeu e 7 anni e 6 mesi per Rosell, oltre a multe per un totale di 62,5 milioni di Euro che dovrebbe pagare la società.

DANNO D'IMMAGINE - Oltre al danno d'immagine che il Barcellona sta subendo dalla situazione che ha già portato alle dimissioni del precedente presidente Blaugrana, c'è da credere che se il tribunale riconoscesse il dolo nelle azioni dello stesso giocatore e del padre che lo rappresenta, anche per loro la pubblica accusa potrebbe richiedere pene pecuniarie e penali. Che poi Neymar finisca davvero dietro le sbarre è un altro paio di maniche, ma difficilmente potrebbe essere considerato un esempio di correttezza e rispetto delle regole.
I commenti dei lettori