Spagna, Real-Atletico: chi perde è perduto. Zidane: "Barça raggiungibile". Simeone: "Difficile"
di GIORGIO BARATTOIl derby di Madrid è l'ultima spiaggia per le inseguitrici della capolista. "Vada come vada la nostra stagione continua", assicura il tecnico dei Blancos. "In partite così le differenze economiche non contano, e i blaugrana non si prendono più", replica il Cholo
MADRID - L'ultima volta che Zidane e Simeone si sono incontrati in un campo di calcio è stato in occasione del Derby di Madrid del girone di andata della stagione 2003/04. In quell'occasione vinse il Real, 2 a 0 con i gol di Raul e del Ronaldo brasiliano; ma alla fine il campionato fu vinto dal Valencia guidato, guarda caso, da un tal Rafa Benitez. Domani sarà la prima volta in cui i due si affronteranno da allenatori in quella che potrebbe essere una partita decisiva per determinare chi sarà l'anti-Barcellona da qui a fine stagione.
DERBY DEI DELUSI - I punti di distacco tra la capolista Barça e le due inseguitrici (8 nei confronti dell'Atletico e 9 nei confronti del Real) danno a intendere che il risultato del match di domani potrebbe mettere la parola fine sulle velleità di una o di entrambe le squadre di Madrid; un pareggio permetterebbe ai Blaugrana di allontanarsi ulteriormente se vincesse domenica contro il Siviglia. Eppure Zi…
DERBY DEI DELUSI - I punti di distacco tra la capolista Barça e le due inseguitrici (8 nei confronti dell'Atletico e 9 nei confronti del Real) danno a intendere che il risultato del match di domani potrebbe mettere la parola fine sulle velleità di una o di entrambe le squadre di Madrid; un pareggio permetterebbe ai Blaugrana di allontanarsi ulteriormente se vincesse domenica contro il Siviglia. Eppure Zi…
MADRID - L'ultima volta che Zidane e Simeone si sono incontrati in un campo di calcio è stato in occasione del Derby di Madrid del girone di andata della stagione 2003/04. In quell'occasione vinse il Real, 2 a 0 con i gol di Raul e del Ronaldo brasiliano; ma alla fine il campionato fu vinto dal Valencia guidato, guarda caso, da un tal Rafa Benitez. Domani sarà la prima volta in cui i due si affronteranno da allenatori in quella che potrebbe essere una partita decisiva per determinare chi sarà l'anti-Barcellona da qui a fine stagione.
DERBY DEI DELUSI - I punti di distacco tra la capolista Barça e le due inseguitrici (8 nei confronti dell'Atletico e 9 nei confronti del Real) danno a intendere che il risultato del match di domani potrebbe mettere la parola fine sulle velleità di una o di entrambe le squadre di Madrid; un pareggio permetterebbe ai Blaugrana di allontanarsi ulteriormente se vincesse domenica contro il Siviglia. Eppure Zidane non la pensa così. "Vada come vada, - spiega il tecnico francese, - Qualsiasi risultato riusciremo a conseguire sabato, la nostra stagione non è finita. Siamo in lotta per la Liga e la Champions e non abbiamo intenzione di farci cadere le braccia fino alla fine." Un po' diverso il punto di vista di Diego Simeone. "Finché ci sono punti da conquistare in gioco la Liga non è finita, - ammette l'allenatore argentino, - Ma mi riesci difficile credere che il Barcellona possa perdere nove punti in così poche giornate."
ZIDANE CONTRO RAFA - "Ho letto che qualcuno ha già espresso i propri dubbi sulle mie qualità di allenatore, - commenta Zidane a una domanda diretta che vuole paragonare il suoi risultati a quelli di Simeone, - Credo sia normale. Io sono contento di come i miei giocatori rispondono alle mie idee. Non posso dire altro." La critica nasce dal fatto che, da quando Zidane è subentrato a Rafa Benitez, all'inizio dello scorso gennaio, i punti di distacco con il Barcellona in campionato erano 5, ora sono diventati 9; e confrontando le prime otto partite dell'ex-tecnico del Napoli con le prime otto del francese i numeri sono identici: sei vittorie e due pareggi. Per questo qualcuno comincia a pensare che "L'effetto Zidane" stia cominciando lentamente a spegnersi.
"È UN DERBY. I SOLDI NON CONTANO" - Per Simeone il discorso cambia. L'aver conquistato una Liga e due terzi posti negli ultimi tre anni rientra pienamente nei progetti dell'Atletico, che non sembra condannato a dover sempre vincere. "Questi risultati parlano della bontà del nostro lavoro, - spiega il "Cholo", - Certo, arrivare secondi è meglio che terzi e primi è meglio che secondi. Ma dobbiamo anche pensare chi siamo. Alla lunga in un campionato come la Liga avere una vantaggio economico conta, ma in una sola partita, come il derby di domani, i valori si azzerano."
DERBY DEI DELUSI - I punti di distacco tra la capolista Barça e le due inseguitrici (8 nei confronti dell'Atletico e 9 nei confronti del Real) danno a intendere che il risultato del match di domani potrebbe mettere la parola fine sulle velleità di una o di entrambe le squadre di Madrid; un pareggio permetterebbe ai Blaugrana di allontanarsi ulteriormente se vincesse domenica contro il Siviglia. Eppure Zidane non la pensa così. "Vada come vada, - spiega il tecnico francese, - Qualsiasi risultato riusciremo a conseguire sabato, la nostra stagione non è finita. Siamo in lotta per la Liga e la Champions e non abbiamo intenzione di farci cadere le braccia fino alla fine." Un po' diverso il punto di vista di Diego Simeone. "Finché ci sono punti da conquistare in gioco la Liga non è finita, - ammette l'allenatore argentino, - Ma mi riesci difficile credere che il Barcellona possa perdere nove punti in così poche giornate."
ZIDANE CONTRO RAFA - "Ho letto che qualcuno ha già espresso i propri dubbi sulle mie qualità di allenatore, - commenta Zidane a una domanda diretta che vuole paragonare il suoi risultati a quelli di Simeone, - Credo sia normale. Io sono contento di come i miei giocatori rispondono alle mie idee. Non posso dire altro." La critica nasce dal fatto che, da quando Zidane è subentrato a Rafa Benitez, all'inizio dello scorso gennaio, i punti di distacco con il Barcellona in campionato erano 5, ora sono diventati 9; e confrontando le prime otto partite dell'ex-tecnico del Napoli con le prime otto del francese i numeri sono identici: sei vittorie e due pareggi. Per questo qualcuno comincia a pensare che "L'effetto Zidane" stia cominciando lentamente a spegnersi.
"È UN DERBY. I SOLDI NON CONTANO" - Per Simeone il discorso cambia. L'aver conquistato una Liga e due terzi posti negli ultimi tre anni rientra pienamente nei progetti dell'Atletico, che non sembra condannato a dover sempre vincere. "Questi risultati parlano della bontà del nostro lavoro, - spiega il "Cholo", - Certo, arrivare secondi è meglio che terzi e primi è meglio che secondi. Ma dobbiamo anche pensare chi siamo. Alla lunga in un campionato come la Liga avere una vantaggio economico conta, ma in una sola partita, come il derby di domani, i valori si azzerano."