Barcellona, Iniesta: "Vincere il Clasico per ricordare Cruyff"
di GIORGIO BARATTOSabato Barcellona e Real si affrontano in un "Clasico" che non ha molto da chiedere per quanto riguarda la classifica della Liga, ma che per i giocatori e i tifosi del Barça avrà un sapore tutto speciale, come ammette il capitano dei Blaugrana André Iniesta: "Vincere sarebbe il modo migliore per ricordare Johan Cruyff"
BARCELLONA - Il "Clasico" tra Barcellona e Real Madrid che si disputerà sabato al Camp Nou sarà una partita dal sapore diverso dal solito. I dieci punti di differenza tra le due squadre a sole otto giornate dalla fine del campionato rendono lo scontro tutt'altro che decisivo per la conquista del titolo, e anche se la rivalità tra Madrid e Barcellona mantengono più che vivo il confronto, c'è chi sa trovare una motivazione in più per dare il massimo: "Vincere il Clasico sarebbe il modo migliore per porgere omaggio alla memoria di Johan Cruyff", ha ammesso André Iniesta, capitano e bandiera del Barça di Luis Enrique.
"FARE CIÒ CHE CI HA INSEGNATO" - Quella tra Barcellona e Real Madrid sarà il primo match al Camp Nou che i Blaugrana giocheranno dopo la scomparsa di Johan Cruyff, allenatore che per molti ha dato il là alla rivoluzione calcistica di cui il Barça è…
"FARE CIÒ CHE CI HA INSEGNATO" - Quella tra Barcellona e Real Madrid sarà il primo match al Camp Nou che i Blaugrana giocheranno dopo la scomparsa di Johan Cruyff, allenatore che per molti ha dato il là alla rivoluzione calcistica di cui il Barça è…
BARCELLONA - Il "Clasico" tra Barcellona e Real Madrid che si disputerà sabato al Camp Nou sarà una partita dal sapore diverso dal solito. I dieci punti di differenza tra le due squadre a sole otto giornate dalla fine del campionato rendono lo scontro tutt'altro che decisivo per la conquista del titolo, e anche se la rivalità tra Madrid e Barcellona mantengono più che vivo il confronto, c'è chi sa trovare una motivazione in più per dare il massimo: "Vincere il Clasico sarebbe il modo migliore per porgere omaggio alla memoria di Johan Cruyff", ha ammesso André Iniesta, capitano e bandiera del Barça di Luis Enrique.
"FARE CIÒ CHE CI HA INSEGNATO" - Quella tra Barcellona e Real Madrid sarà il primo match al Camp Nou che i Blaugrana giocheranno dopo la scomparsa di Johan Cruyff, allenatore che per molti ha dato il là alla rivoluzione calcistica di cui il Barça è stato protagonista negli ultimi anni. La tifoseria preparerà una coreografia mozzafiato, è scontato (si parla di 90mila cartelli colorati che formeranno la scritta "Grazie Johan"), così come è scontato che i giocatori della squadra catalana daranno il massimo. "Vincere sabato sarebbe qualcosa di molto speciale, - spiega Iniesta, - Il nostro miglior omaggio nei confronti di Johan Cruyff è mettere in campo tutto ciò che ci ha insegnato. Vogliamo vincere per dedicargli la vittoria".UN "CLASICO" POCO CLASSICO - Una partita tra Barça e Real che non ha nulla da chiedere alla classifica non è comunque un match che richiami l'attenzione come ha fatto altre volte, quando i tre punti in palio potevano essere determinanti, ma Iniesta non la pensa così. "Non è una partita che affrontiamo in maniera diversa dalle altre, - ammette l'ex-campione del Mondo - Daremo il massimo sapendo che vincendo mancherà una giornata in meno alla fine della Liga e non avremo perso punti sui diretti avversari. Non guardiamo alla differenza di punti tra noi e loro, il Madrid è sempre una squadra difficile da affrontare, ma noi la giocheremo come se fosse una finale come faremo con tutte le altre partite da qui alla fine del campionato".LO 0-4 DELL'ANDATA - Il Real di Zidane, tuttavia, scenderà in campo senza pensare per un minuto di essere la vittima sacrificale di un Barcellona che non perde ormai da 39 partite di seguito; tra i Blancos c'è la voglia di vendicare il roboante 0-4 subito all'andata, quando alla guida del Real c'era ancora Rafa Benitez. "Non saprei dire cosa è cambiato dall'arrivo di Zidane, - commenta Iniesta, - Giocare contro il Real è sempre complicato, hanno giocatori che ti possono mettere in difficoltà in qualsiasi momento del match. Rispetto al risultato dell'andata questa sarà una partita diversa, le due squadre si conoscono bene e spero che questo serva perché il pubblico possa godersi un confronto che, anche senza essere determinante, rimane comunque quello che è: un partitazo!"
"FARE CIÒ CHE CI HA INSEGNATO" - Quella tra Barcellona e Real Madrid sarà il primo match al Camp Nou che i Blaugrana giocheranno dopo la scomparsa di Johan Cruyff, allenatore che per molti ha dato il là alla rivoluzione calcistica di cui il Barça è stato protagonista negli ultimi anni. La tifoseria preparerà una coreografia mozzafiato, è scontato (si parla di 90mila cartelli colorati che formeranno la scritta "Grazie Johan"), così come è scontato che i giocatori della squadra catalana daranno il massimo. "Vincere sabato sarebbe qualcosa di molto speciale, - spiega Iniesta, - Il nostro miglior omaggio nei confronti di Johan Cruyff è mettere in campo tutto ciò che ci ha insegnato. Vogliamo vincere per dedicargli la vittoria".UN "CLASICO" POCO CLASSICO - Una partita tra Barça e Real che non ha nulla da chiedere alla classifica non è comunque un match che richiami l'attenzione come ha fatto altre volte, quando i tre punti in palio potevano essere determinanti, ma Iniesta non la pensa così. "Non è una partita che affrontiamo in maniera diversa dalle altre, - ammette l'ex-campione del Mondo - Daremo il massimo sapendo che vincendo mancherà una giornata in meno alla fine della Liga e non avremo perso punti sui diretti avversari. Non guardiamo alla differenza di punti tra noi e loro, il Madrid è sempre una squadra difficile da affrontare, ma noi la giocheremo come se fosse una finale come faremo con tutte le altre partite da qui alla fine del campionato".LO 0-4 DELL'ANDATA - Il Real di Zidane, tuttavia, scenderà in campo senza pensare per un minuto di essere la vittima sacrificale di un Barcellona che non perde ormai da 39 partite di seguito; tra i Blancos c'è la voglia di vendicare il roboante 0-4 subito all'andata, quando alla guida del Real c'era ancora Rafa Benitez. "Non saprei dire cosa è cambiato dall'arrivo di Zidane, - commenta Iniesta, - Giocare contro il Real è sempre complicato, hanno giocatori che ti possono mettere in difficoltà in qualsiasi momento del match. Rispetto al risultato dell'andata questa sarà una partita diversa, le due squadre si conoscono bene e spero che questo serva perché il pubblico possa godersi un confronto che, anche senza essere determinante, rimane comunque quello che è: un partitazo!"