BARCELLONA - Seconda sconfitta consecutiva del Barcellona in campionato (non accadeva da ottobre 2014 sempre con Luis Enrique in panchina), Liga riaperta, con Atletico e Real a soli tre e quattro punti di distacco, ma nessuno in Spagna finora si è sognato di parlare di crisi. In fin dei conti, non avrebbe senso farlo. Come è possibile definire in crisi una squadra che è ha un passo da conquistare il terzo Triplete della sua storia (il primo di forma consecutiva) e che ha il vantaggio in almeno due (Champions e campionato) delle competizioni che può vincere? Eppure, per quanto si cerchi di minimizzare da parte blaugrana, che qualcosa si sia incrinato in queste ultime settimane è evidente.
OTTO PUNTI PERSI - Il Barça di Luis Enrique nelle ultime tre giornate di campionato ha raggranellato la miseria di un solo punto sui nove disponibili. Per trovare un bilancio così negativo dei catalani in Liga è necessario ritornare alla stagione 2008/09, quella del primo Triplete di Pep Guardiola, e anche se l'attuale tecnico del Bayern di punti ne raccolse solo 2 in 4 partite, bisogna ricordare che quei risultati vennero nelle ultime quattro giornate di campionato, quando il titolo ormai era cosa fatta, alla fine il Barcellona s'impose sul Real con 9 punti di distacco. Quella è stata anche l'ultima volta che un allenatore che non fosse lo stesso Luis Enrique, perse due parttie di fila in Liga.
MESSI A SECCO - Anche la superstella Leo Messi, il trascinatore di questo Barcellona, negli ultimi tempi sembra fare fatica a ritrovarsi. Per quanto continui ad accarezzare il record dei 500 gol in carriera, sono ormai 4 i match (tre di Liga e 1 di Champions) in cui non solo non riesce a marcare, ma neppure a dare l'assist da gol per uno dei suoi compagni. L'ultima volta che la "Pulce" incorse in una striscia così "negativa" erano poco meno di 5 anni fa, maggio 2011. L'argentino non è nel suo miglior momento e mercoledì ci sarà già la prima prova del nove per il Barça, in Champions contro l'Atletico.
LUIS SUAREZ NEL CICLONE - Il "Pistolero", assente nella sconfitta di sabato contro la Real Sociedad, è riuscito a risollevare le sorti dei blaugrana nella partita di andata di Champions contro i Colchoneros, ma non senza polemiche. Le immagini post-partita hanno dimostrato che anche l'uruguaiano avrebbe meritato l'espulsione e in settimana Daniel Fonseca (ex-agente di Suarez, oltre che ex di Napoli, Roma e Juventus) lo ha accusato apertamente di essere "Un codardo e senza vergogna," - aggiungendo che, - "Ha dei problemi psichici, so che va dallo psicologo (in realtà una psicologa, ndr) ma sembra che la cosa non serva, dovrebbe cambiarlo o rivolgersi a uno psichiatra." C'è chi si chiede quale sarà la risposta di Suarez in campo mercoledì sera contro l'Atletico.
VANTAGGIO DA NON BUTTARE - Ora il Barcellona sta per affrontare una delle settimane più difficili di questa stagione, bisogna vedere come saprà reagire. La scorsa stagione dopo aver perso con lo stesso risultato in casa della Real Sociedad, sconfitta che scatenò il polverone sulla possibile rottura tra Leo Messi e Luis Enrique, il Barça inanellò una serie di risultati che portò i Blaugrana a conquistare il secondo Triplete (Campionato, Champions e Coppa di Spagna) della loro storia. In questo finale di stagione potrebbe accadere la stessa cosa, oppure l'esatto opposto. Tre punti di vantaggio in campionato sono molti, però mancano ancora 6 giornate, basterebbe un altro passo falso per fare sì che le dirette inseguitrici si facciano ancora più vicine, con tutti i problemi che ne risulterebbero.
MARTEDÌ DECISIVO - Mercoledì al Calderon il Barcellona affronta la partita che potrebbe dare la svolta alla stagione, da una parte o dall'altra. Vincendo e convincendo contro l'Atletico Madrid gli uomini di Luis Enrique dimostrerebbero che il calo di tensione è stato solo passeggero, riproponendosi come la squadra da battere. D'altraparte, se i Colchoneros riuscissero a eliminare i blaugrana le cose cambierebbero in maniera decisiva. Forse a quel punto, anche se Liga e Coppa del Re sarebbero ancora alla portata, qualcuno potrebbe cominciare a parlare di crisi per il Barcellona senza sentirsi dare del fuori di testa.
OTTO PUNTI PERSI - Il Barça di Luis Enrique nelle ultime tre giornate di campionato ha raggranellato la miseria di un solo punto sui nove disponibili. Per trovare un bilancio così negativo dei catalani in Liga è necessario ritornare alla stagione 2008/09, quella del primo Triplete di Pep Guardiola, e anche se l'attuale tecnico del Bayern di punti ne raccolse solo 2 in 4 partite, bisogna ricordare che quei risultati vennero nelle ultime quattro giornate di campionato, quando il titolo ormai era cosa fatta, alla fine il Barcellona s'impose sul Real con 9 punti di distacco. Quella è stata anche l'ultima volta che un allenatore che non fosse lo stesso Luis Enrique, perse due parttie di fila in Liga.
MESSI A SECCO - Anche la superstella Leo Messi, il trascinatore di questo Barcellona, negli ultimi tempi sembra fare fatica a ritrovarsi. Per quanto continui ad accarezzare il record dei 500 gol in carriera, sono ormai 4 i match (tre di Liga e 1 di Champions) in cui non solo non riesce a marcare, ma neppure a dare l'assist da gol per uno dei suoi compagni. L'ultima volta che la "Pulce" incorse in una striscia così "negativa" erano poco meno di 5 anni fa, maggio 2011. L'argentino non è nel suo miglior momento e mercoledì ci sarà già la prima prova del nove per il Barça, in Champions contro l'Atletico.
LUIS SUAREZ NEL CICLONE - Il "Pistolero", assente nella sconfitta di sabato contro la Real Sociedad, è riuscito a risollevare le sorti dei blaugrana nella partita di andata di Champions contro i Colchoneros, ma non senza polemiche. Le immagini post-partita hanno dimostrato che anche l'uruguaiano avrebbe meritato l'espulsione e in settimana Daniel Fonseca (ex-agente di Suarez, oltre che ex di Napoli, Roma e Juventus) lo ha accusato apertamente di essere "Un codardo e senza vergogna," - aggiungendo che, - "Ha dei problemi psichici, so che va dallo psicologo (in realtà una psicologa, ndr) ma sembra che la cosa non serva, dovrebbe cambiarlo o rivolgersi a uno psichiatra." C'è chi si chiede quale sarà la risposta di Suarez in campo mercoledì sera contro l'Atletico.
VANTAGGIO DA NON BUTTARE - Ora il Barcellona sta per affrontare una delle settimane più difficili di questa stagione, bisogna vedere come saprà reagire. La scorsa stagione dopo aver perso con lo stesso risultato in casa della Real Sociedad, sconfitta che scatenò il polverone sulla possibile rottura tra Leo Messi e Luis Enrique, il Barça inanellò una serie di risultati che portò i Blaugrana a conquistare il secondo Triplete (Campionato, Champions e Coppa di Spagna) della loro storia. In questo finale di stagione potrebbe accadere la stessa cosa, oppure l'esatto opposto. Tre punti di vantaggio in campionato sono molti, però mancano ancora 6 giornate, basterebbe un altro passo falso per fare sì che le dirette inseguitrici si facciano ancora più vicine, con tutti i problemi che ne risulterebbero.
MARTEDÌ DECISIVO - Mercoledì al Calderon il Barcellona affronta la partita che potrebbe dare la svolta alla stagione, da una parte o dall'altra. Vincendo e convincendo contro l'Atletico Madrid gli uomini di Luis Enrique dimostrerebbero che il calo di tensione è stato solo passeggero, riproponendosi come la squadra da battere. D'altraparte, se i Colchoneros riuscissero a eliminare i blaugrana le cose cambierebbero in maniera decisiva. Forse a quel punto, anche se Liga e Coppa del Re sarebbero ancora alla portata, qualcuno potrebbe cominciare a parlare di crisi per il Barcellona senza sentirsi dare del fuori di testa.