MILANO - Sono un pugno di uomini, un gruppuscolo. "The hateful five", per gli invidiosi. Quattro, o al massimo cinque in tutta l'Inghilterra. Sono uomini molto fortunati, o che capiscono di calcio come nessuno al mondo e allora bisognerebbe ingaggiarli in qualche grande club. Si tratta delle cinque persone che tra agosto e settembre del 2015 hanno scommesso sul Leicester di Claudio Ranieri campione d'Inghilterra, attirati (incuriositi? ingolositi? o il destino li ha trascinati fin lì?) dalla quota che gli allibratori proponevano: 5000/1, ossia punti una sterlina e ne vinci 5000, poi diventata dopo qualche settimana di campionato 2500/1. Loro ne hanno puntate 20 o 50, con una prospettiva di vincita (all'epoca era una specie di sogno impossibile) di 100mila sterline (125mila euro) o 250mila (315mila euro). Ebbene, costoro avevano visto più in là di chiunque altro, perché il Leicester è vicino all'impresa più impronosticabile nella storia del calcio e sta per vincere davvero la Premier League, anche se mancano cinque giornate e le "Foxes" mantengono 7 punti di vantaggio sul Tottenham, e tra domenica prossima e il 24 aprile giocheranno due volte in casa contro West Ham e Swansea. La quota per il Leicester campione ora è chiaramente crollata: 5/4, col Tottenham dato 3/1.
Insomma il momento della vincita, per i quattro (o cinque, perché forse ne spunterà un altro a sorpresa) è vicino. Ma il risvolto della storia è che già tre di loro hanno ceduto all'insostenibile pressione della vicenda, e anche alle pressioni indicibili che mogli, figli e parenti vari hanno esercitato tra le mura domestiche: così sono andati già a riscuotere la vincita, ovviamente decurtata rispetto alla cifra finale. Le agenzie Ladbrokes e William Hill offrono infatti una sorta di patteggiamento con lo scommettitore, in caso di vincita potenziale molto elevata, anche per tutelare se stessi. Quindi allo scommettitore viene lasciato il dilemma: aspetti di riscuotere 100mila sterline a fine campionato, col rischio di perderle tutte, o ne prendi 30mila, maledette e subito? Il primo a cedere, come racconta il Leicester Mercury, è stato il signor John Pryke, 59 anni, tre figli, tifoso del Leicester da sempre, quest'anno molto di più: ha puntato ad agosto 20 sterline e ne può vincere 100mila. A febbraio non sopporta più la tensione, chiama Ladbrokes, gli offrono 16mila sterline per chiudere subito la questione, lui rifiuta. Li chiama due settimane dopo, gliene offrono 29mila. Drammatico consulto familiare, poi la decisione: "Mia moglie mi ha fatto notare che con quei soldi avremmo comprato una nuova cucina e pavimentato la nostra veranda, che ne ha bisogno. Io ho pensato che non ce la facevo più a sopportare lo stress, che 29mila sterline per una scommessa da 20 era un gran colpo, che se avessi perso tutto me ne sarei pentito per il resto della vita. E ho riscosso le 29mila. Ora posso andare allo stadio e tifare per la mia squadra con l'animo più leggero e senza pensare ai soldi".
Il secondo, che è voluto rimanere anonimo, è crollato pochi giorni dopo: 50 sterline di puntata, vincita potenziale da 250mila testoni, ma non ce l'ha fatta, non ha retto, ha ceduto di schianto e persino troppo presto. Ha accettato da Ladbrokes 72.335 sterline prima di una vittoria del Leicester sul Watford, e quelli dell'agenzia di scommesse, perfidi, hanno rivelato che se il tipo avesse aspettato la partita col Watford di sterline ne avrebbe avute 91mila. Lui non si è scomposto: "Me ne andrò in vacanza in Spagna, poi col resto dei soldi toglierò l'ipoteca alla mia casa". Il terzo uomo ha sbracato a ruota. Aveva scommesso da William Hill 20 sterline su una quota da 2500/1, era una puntata più complessa che contemplava anche un piazzamento del Leicester nelle prime quattro, ma in caso di primo posto finale avrebbe vinto 66mila sterline. L'hanno visto fare avanti e indietro con l'agenzia di scommesse per tre o quattro settimane, sudato, preoccupato. Finché un giorno è entrato e ha confessato: "Mia moglie non mi fa più vivere. Non vuole attendere la fine del campionato, altrimenti se perdo tutto se ne va di casa. Datemi quello che mi spetta, grazie". Il totale era di 29.788 sterline. Che per chi era partito da 20 sono pur sempre un tesoro, e in una città come Leicester in cui i milionari senz'altro scarseggiano, è una signora cifra.
Pare che ora rimanga un solo scommettitore. E' al coperto. Non ha mai dato notizie di sé. Di lui si sa solo che ha puntato 50 sterline sul Leicester vincente 5000/1, e potrà riscuoterne 250mila. E forse, ma proprio forse, ce n'è un quinto, anche lui sulle stesse cifre. Due uomini che stanno vivendo una tensione insostenibile, e che più di ogni altro tifoso del Leicester sperano che le Foxes vincano la Premier League. Intanto per l'ultima partita casalinga di campionato contro l'Everton, il prossimo 7 maggio (l'ultima sarà il 15 a Stamford Bridge contro il Chelsea), il King Power Stadium ha già esaurito i biglietti con i bagarini entrati subiti in azione e tagliandi rivenduti a cifre altissime (15 mila sterline). Quello dovrebbe, potrebbe essere il giorno della grande festa. Per Ranieri e il suo miracolo italiano, per i giocatori, per il pubblico, per un'intera città. E per uno o due scommettitori che avranno tenuto duro più degli altri, e solo per quello si meriterebbero il premio. In bocca al lupo.
Insomma il momento della vincita, per i quattro (o cinque, perché forse ne spunterà un altro a sorpresa) è vicino. Ma il risvolto della storia è che già tre di loro hanno ceduto all'insostenibile pressione della vicenda, e anche alle pressioni indicibili che mogli, figli e parenti vari hanno esercitato tra le mura domestiche: così sono andati già a riscuotere la vincita, ovviamente decurtata rispetto alla cifra finale. Le agenzie Ladbrokes e William Hill offrono infatti una sorta di patteggiamento con lo scommettitore, in caso di vincita potenziale molto elevata, anche per tutelare se stessi. Quindi allo scommettitore viene lasciato il dilemma: aspetti di riscuotere 100mila sterline a fine campionato, col rischio di perderle tutte, o ne prendi 30mila, maledette e subito? Il primo a cedere, come racconta il Leicester Mercury, è stato il signor John Pryke, 59 anni, tre figli, tifoso del Leicester da sempre, quest'anno molto di più: ha puntato ad agosto 20 sterline e ne può vincere 100mila. A febbraio non sopporta più la tensione, chiama Ladbrokes, gli offrono 16mila sterline per chiudere subito la questione, lui rifiuta. Li chiama due settimane dopo, gliene offrono 29mila. Drammatico consulto familiare, poi la decisione: "Mia moglie mi ha fatto notare che con quei soldi avremmo comprato una nuova cucina e pavimentato la nostra veranda, che ne ha bisogno. Io ho pensato che non ce la facevo più a sopportare lo stress, che 29mila sterline per una scommessa da 20 era un gran colpo, che se avessi perso tutto me ne sarei pentito per il resto della vita. E ho riscosso le 29mila. Ora posso andare allo stadio e tifare per la mia squadra con l'animo più leggero e senza pensare ai soldi".
Il secondo, che è voluto rimanere anonimo, è crollato pochi giorni dopo: 50 sterline di puntata, vincita potenziale da 250mila testoni, ma non ce l'ha fatta, non ha retto, ha ceduto di schianto e persino troppo presto. Ha accettato da Ladbrokes 72.335 sterline prima di una vittoria del Leicester sul Watford, e quelli dell'agenzia di scommesse, perfidi, hanno rivelato che se il tipo avesse aspettato la partita col Watford di sterline ne avrebbe avute 91mila. Lui non si è scomposto: "Me ne andrò in vacanza in Spagna, poi col resto dei soldi toglierò l'ipoteca alla mia casa". Il terzo uomo ha sbracato a ruota. Aveva scommesso da William Hill 20 sterline su una quota da 2500/1, era una puntata più complessa che contemplava anche un piazzamento del Leicester nelle prime quattro, ma in caso di primo posto finale avrebbe vinto 66mila sterline. L'hanno visto fare avanti e indietro con l'agenzia di scommesse per tre o quattro settimane, sudato, preoccupato. Finché un giorno è entrato e ha confessato: "Mia moglie non mi fa più vivere. Non vuole attendere la fine del campionato, altrimenti se perdo tutto se ne va di casa. Datemi quello che mi spetta, grazie". Il totale era di 29.788 sterline. Che per chi era partito da 20 sono pur sempre un tesoro, e in una città come Leicester in cui i milionari senz'altro scarseggiano, è una signora cifra.
Pare che ora rimanga un solo scommettitore. E' al coperto. Non ha mai dato notizie di sé. Di lui si sa solo che ha puntato 50 sterline sul Leicester vincente 5000/1, e potrà riscuoterne 250mila. E forse, ma proprio forse, ce n'è un quinto, anche lui sulle stesse cifre. Due uomini che stanno vivendo una tensione insostenibile, e che più di ogni altro tifoso del Leicester sperano che le Foxes vincano la Premier League. Intanto per l'ultima partita casalinga di campionato contro l'Everton, il prossimo 7 maggio (l'ultima sarà il 15 a Stamford Bridge contro il Chelsea), il King Power Stadium ha già esaurito i biglietti con i bagarini entrati subiti in azione e tagliandi rivenduti a cifre altissime (15 mila sterline). Quello dovrebbe, potrebbe essere il giorno della grande festa. Per Ranieri e il suo miracolo italiano, per i giocatori, per il pubblico, per un'intera città. E per uno o due scommettitori che avranno tenuto duro più degli altri, e solo per quello si meriterebbero il premio. In bocca al lupo.