ROMA - Stadio quasi pieno? Non basta, arriva la multa. Addirittura raddoppiata, se i posti liberi saranno oltre il 50% della capienza dell'impianto. Grandi manovre nella Liga, che è al lavoro, come riporta il sito spagnolo FutbolFinanzas, per alzare la qualità media del prodotto-calcio, una crescita collettiva, indipendente dal traino delle multinazionali Barcellona e Real Madrid. Prima operazione: portare i tifosi allo stadio. Non che gli spagnoli stiano affrontando una causa di separazione dal pallone, ma da giorni si discute della volontà della prima divisione di fissare sanzioni economiche nei confronti di club che non riuscissero a garantire un numero minimo di persone sugli spalti. Insomma, se una fetta dei tifosi del Barcellona (capienza del Camp Nou quasi 100 mila spettatori, con affluenza media da 78 mila nella stagione in corso, dati Transfermarkt.co.uk) decidesse di prendersi una pausa di riflessione da Messi, Suarez e Neymar, finendo sotto quota 75 mila alle partite casalinghe, per il club blaugrana a fine stagione (le multe verrebbero inflitte a Liga in vacanza) potrebbe esserci un assegno da inviare alla lega. Con possibile impatto sul budget previsto per il mercato estivo.
E lo stesso discorso potrebbe valere per il Real Madrid (al Santiago Bernabeu stanno andando in 67 mila, con sold out da 85 mila posti) ma anche per Valencia, Atletico Madrid che vantano medie spettatori oltre il 75% della capienza totale dell'impianto. E solo la casa dell'Espanyol, i cugini del Barça (il Power8, 18 mila spettatori in media, capienza da 40 mila) e del Getafe (Coliseum Alfonso Perez, poco meno di settemila presenze a gara, pienone a oltre 14 mila, Transfermarkt) non svolgono al meglio i compiti a casa in quest'edizione della Liga. Ma la politica per gli stadi pieni della Liga punterebbe soprattutto a far crescere il brand anche della Primera Division e della Segunda Division. Quindi davanti alla tv gli spettatori devono ammirare uno stadio pieno, o quasi. Ma è un segnale poco occulto inviato ai club per rivedere al ribasso il costo dei biglietti, in ogni caso meno alti rispetto alla Premier League che ha visto la rivolta organizzata dei tifosi. Con la lega spagnola che non si ferma alle multe per gli impianti con qualche vuoto di troppo ma in generale punta a un prodotto-calcio di qualità più elevata. Tra le novità previste dalla prossima stagione, pena multe, ecco indagini sulla qualità del manto erboso, dell'illuminazione, la posizione riservata alle telecamere mentre ogni allenatore sarà costretto a un'intervista post partita a bordocampo. Con un direttore di partita spedito dalla Lega a supervisionare i lavori durante la partita.
Certo, l'operazione stadi pieni della Liga fa riflettere anche sulla condizione italiana, con la Serie A (indagine Cies Observatory, dati analizzati sino a fine 2015) che si piazza alle spalle del torneo spagnolo (poco oltre 22 mila spettatori a partita, nel campionato spagnolo sono oltre 28 mila), quarta tra i primi cinque tornei nazionali in Europa, con un giro di svantaggio da Bundesliga (oltre 43 mila spettatori a gara, record assoluto con il Borussia Dortmund che porta 81 mila persone al vecchio Westfalenstadion a ogni fischio d'inizio) e Premier League. E ci sono altre statistiche che mostrano il calo vertiginoso di presenze allo stadio nel calcio italiano, con la Serie A che venti anni fa registrava circa 30 mila tifosi a partita, mentre ora flirta con quota 20 mila, con la Major Soccer League negli specchietti retrovisori. E va ancora peggio al torneo italiano sul placement negli stadi: piazzati appena il 54% biglietti complessivi nella stagione passata, mentre la Liga (71,9%) ha coperto le spalle alla Premier League (96%, con il torneo inglese avanti anche alla Nba, a quota 94%) e Bundesliga, 93,1%.
E lo stesso discorso potrebbe valere per il Real Madrid (al Santiago Bernabeu stanno andando in 67 mila, con sold out da 85 mila posti) ma anche per Valencia, Atletico Madrid che vantano medie spettatori oltre il 75% della capienza totale dell'impianto. E solo la casa dell'Espanyol, i cugini del Barça (il Power8, 18 mila spettatori in media, capienza da 40 mila) e del Getafe (Coliseum Alfonso Perez, poco meno di settemila presenze a gara, pienone a oltre 14 mila, Transfermarkt) non svolgono al meglio i compiti a casa in quest'edizione della Liga. Ma la politica per gli stadi pieni della Liga punterebbe soprattutto a far crescere il brand anche della Primera Division e della Segunda Division. Quindi davanti alla tv gli spettatori devono ammirare uno stadio pieno, o quasi. Ma è un segnale poco occulto inviato ai club per rivedere al ribasso il costo dei biglietti, in ogni caso meno alti rispetto alla Premier League che ha visto la rivolta organizzata dei tifosi. Con la lega spagnola che non si ferma alle multe per gli impianti con qualche vuoto di troppo ma in generale punta a un prodotto-calcio di qualità più elevata. Tra le novità previste dalla prossima stagione, pena multe, ecco indagini sulla qualità del manto erboso, dell'illuminazione, la posizione riservata alle telecamere mentre ogni allenatore sarà costretto a un'intervista post partita a bordocampo. Con un direttore di partita spedito dalla Lega a supervisionare i lavori durante la partita.
Certo, l'operazione stadi pieni della Liga fa riflettere anche sulla condizione italiana, con la Serie A (indagine Cies Observatory, dati analizzati sino a fine 2015) che si piazza alle spalle del torneo spagnolo (poco oltre 22 mila spettatori a partita, nel campionato spagnolo sono oltre 28 mila), quarta tra i primi cinque tornei nazionali in Europa, con un giro di svantaggio da Bundesliga (oltre 43 mila spettatori a gara, record assoluto con il Borussia Dortmund che porta 81 mila persone al vecchio Westfalenstadion a ogni fischio d'inizio) e Premier League. E ci sono altre statistiche che mostrano il calo vertiginoso di presenze allo stadio nel calcio italiano, con la Serie A che venti anni fa registrava circa 30 mila tifosi a partita, mentre ora flirta con quota 20 mila, con la Major Soccer League negli specchietti retrovisori. E va ancora peggio al torneo italiano sul placement negli stadi: piazzati appena il 54% biglietti complessivi nella stagione passata, mentre la Liga (71,9%) ha coperto le spalle alla Premier League (96%, con il torneo inglese avanti anche alla Nba, a quota 94%) e Bundesliga, 93,1%.