Barcellona, valanghe di gol e polemiche. ''Favorito dagli arbitri''
La stampa di Madrid accusa il direttore di gara dopo il 6-0 di Messi e compagni allo Sporting Gijon che ha mantenuto i blaugrana in vetta alla Liga e portato Suarez in testa alla classifica dei cannonieri. Simeone rischia tre giornate di squalifica
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MADRID - Nuova vittoria del Barcellona per mantenere saldo il vantaggio (di punti con il Real e negli scontri diretti con l'Atletico) a sole tre giornate dalla fine del campionato spagnolo. Ma se lo 0-8 di La Coruña aveva mostrato un Barcellona cinico e concreto, il 6 a 0 di sabato contro lo Sporting Gijon non è stato privo di polemiche da parte della critica spagnola. 14 gol in due partite (otto dei quali messi a segno dal nuovo capocannoniere della Liga Luis Suarez, non era mai successo nella storia del campionato iberico che un giocatore mettesse a segno due "poker" consecutivi) sono senza dubbio il segnale che il Barcellona ha messo da parte paure e brutte prestazioni, grazie anche all'aiuto degli arbitri, secondo qualcuno.
RECORD DI RIGORI - Il sei a zero di sabato allo Sporting è maturato anche grazie a tre rigori concessi dall'arbitro Clos Gomez, rigori che hanno permesso al Barça un nuovo record storico, meno prestigioso di altri, ma pur sempre un record, quello del maggior numero di rigori a favore nella storia della Liga. In totale, al momento, sono 19 contro i 16 del record precedente che apparteneva al Betis della stagione 1991/92. Si potrebbe pensare che, visto lo stile di gioco aggressivo e le caratteristiche di giocatori come Neymar, Messi e Suarez, molto attivi nell'area avversaria, non ci sia nulla di strano se gli arbitri hanno fischiato 19 penalty a favore dei blaugrana in 35 partite. Però due dei tre fischiati ieri possono essere considerati "molto" fiscali, e se aggiungiamo che la prima rete di Messi arriva dopo un possibile fallo sul portiere di Luis Suarez e che nella seconda segnatura del Barça l'uruguaiano parte in probabile posizione di fuorigioco, la polemica è servita.
Liga, pallone dalla panchina per fermare azione: espulso Simeone
PIQUÉ AL CONTRATTACCO - La stampa di Madrid non ha perso tempo nel rimarcare la "strana" attitudine arbitrale nei confronti del Barcellona in questo finale di campionato. Se As parla ironicamente di una "Festa primaverile di Clos (l'arbitro dell'incontro, ndr) e Luis Suarez", Marca parla apertamente di "Barça: Favori... e capocannoniere". Chi non accetta certe critiche è Gerard Piqué. Il difensore del Barcellona potrebbe aver causato un rigore ai danni della sua squadra, salvando con il braccio sulla linea di porta un tiro dello Sporting sul finale del primo tempo, quando il risultato era ancora di 1 a 0. Oltre a smentire il fatto, "È ingiusto pensare che abbiamo vinto grazie all'arbitro, - spiega, - Sul mio fallo? Io il pallone non lo tocco con la mano, basta guardare il replay" il numero tre dei catalani passa al contrattacco pubblicando sul suo account di Twitter, sotto la foto del suo intervento, la frase: "Come potete manipolare in questo modo? È una vergogna".
SIMEONE FUORI 3 GIORNATE? - Se Luis Enrique, come suo solito, evita ogni tipo di polemica quando si tratta di parlare di arbitri e afferma che "Sono convinto che non sbaglieremo nessuna delle tre partite che ci rimangono"; chi potrebbe prendersela con la fiscalità della terna arbitrale è Diego Simeone, espulso alla fine del primo tempo della partita tra Atletico e Malaga per quello che può essere considerato un cavillo del regolamento. Nel corso di un contropiede del Malaga, dalla panchina dell'Atletico vola in campo un pallone, con due palloni in campo l'arbitro è costretto a fermare l'azione, come ha spiegato poi lo stesso Simeone la palla è stata calciata da uno dei raccattapalle vicino alla panchina, ma da regolamento, in questi casi, il massimo responsabile è l'allenatore. Da qui l'espulsione e il rischio per il "Cholo" di perdersi la fine del campionato, rischia infatti tre giornate di squalifica, se le riprese televisive non chiariranno l'accaduto e giudice sportivo non accetterà il più che probabile ricorso dell'Atletico.