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L'Europeo degli infortunati: Italia e Germania pagano il tributo più alto

Azzurri e campioni del mondo, tra Verratti, Marchisio, Gundogan e Reus, affrontano la competizione senza perni fondamentali. Ma anche le altre grandi d'Europa, chi più chi meno, non presenteranno le rose al gran completo: l'ultimo stop è quello di Diarra

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ROMA - E' pianto e stridor di denti per molti atleti, alla vigilia dell'Evento: l'Europeo non li riguarderà. Tra legamenti crociati che saltano per sollecitazioni insostenibili, ginocchia che franano causa stress, ossa che si rompono per contrasti troppo robusti o semplicemente perché il troppo è troppo, muscoli di seta che si strappano, pubalgie canaglie che non ti mollano. Sono già almeno una ventina, tra illustri e meno illustri, i giocatori che hanno detto addio a Francia 2016, chi molto prima dell'appuntamento, chi invece sta cadendo in queste ultime settimane che avvicinano all'evento. Giovani o meno giovani, si sono infortunati in tanti, anzi più i giovani che gli anziani, segno che la stagione è stata come al solito durissima, e con troppi impegni, e non tutti riescono a sostenere gli infernali ritmi del calcio internazionale. L'unico che non ci sarà ma per motivi disciplinari, anche se non è che scoppi di salute nemmeno lui, è Karim Benzema: troppo grave la storia della tentata estorsione nei confronti del compagno di nazionale Valbuena e alla fine Didier Deschamps, anche ricevendo cospicue pressioni extracalcistiche, ne ha dovuto annunciare l'esclusione ("Decisione razzista", l'ha bollata Eric Cantona).

Il resto degli assenti sono tutti infortunati gravi. I caduti più eccellenti li abbiamo noi e la Germania. Partiamo dagli assenti azzurri: Antonio Conte se ne duole moltissimo, visto che su Marco Verratti (23 anni, pubalgia cronica, dopo tre mesi di patemi si è dovuto operare) e Claudio Marchisio (30 anni, legamento crociato del ginocchio sinistro) avrebbe voluto costruire il centrocampo, quindi l'architrave dell'Italia agli Europei, invece non se ne farà nulla. E' saltato anche il crociato del ginocchio destro di Mattia Perin, 23 anni, che sarebbe stato il vice di Buffon, quindi i grandi infortunati italiani sono tre, anzi quattro, perché ormaI bisogna infilarci pure Montolivo che non a caso non è rientrato nella lista.

Se la passano male anche in Germania. E' ormai datata un mese la caduta di lkay Gundogan, 25 anni, asso del centrocampo del Borussia Dortmund e della nazionale di Joachim Löw: gli è uscita una rotula in allenamento, arrivederci Francia. Ma l'ennesima tegola è arrivata proprio in extremis con il forfait di Marco Reus: per l'attaccante, anche lui del Borussia Dortmund, è la seconda competizione sfumata a pochi giorni dal via dopo quello del Mondiale brasiliano. Ma non basta. Il tecnico è in ansia anche per Bastian Schweinsteiger (comunque nella lista dei convocati), 31 anni e una sfilza di incidenti nelle ultime due stagioni che avevano già indotto il Bayern di Guardiola a liberarsene, ma al Manchester United le cose non sono migliorate: dopo noie muscolari in serie ecco il legamento del ginocchio che salta a marzo, ora "Schweini" non è ancora tornato in campo. E' stato a rischio anche Julian Draxler, 22 anni, grande stagione al Wolfsburg e fenomenale nell'andata dei quarti di Champions contro il Real, ma poi nel ritorno del  12 aprile si strappa e rischia grosso, ma ora pare sia recuperato. Ha 22 anni anche Emre Can, turco di nazionalità tedesca e anche lui centrocampista, che sembrava fuori dall'Europeo perché ad aprile gli è saltato un legamento della caviglia, poi recupero lampo, ha giocato bene nel 3-0 del Liverpool al Villarreal in semifinale di Europa League, e alla fine ce l'ha fatta.
 
La durissima Premier League, con le sue mille partite a mille all'ora, ha già fatto pagare dazio ad altri. A Oxlade-Chamberlain, 22 anni pure lui, aletta dell'Arsenal e dell'Inghilterra: saltato il ginocchio. A Danny Welbeck, 25 anni e anche lui dell'Arsenal, uscito di scena in extremis, a fine campionato in una partita contro il City: lesione alla cartilagine e nove mesi di stop, allegria. Vincent Kompany, difensore del City e del Belgio, 30 anni, si è invece arreso al quinto infortunio al polpaccio consecutivo in stagione (e 14 nelle ultime 4 stagioni) anche lui sul prato del Bernabeu, in semifinale di Champions, e agli Europei non lo vedremo al centro della difesa del ct Wilmots che affronterà anche l'Italia. E' caduto anche Chris Bunt, 32 anni, il più anziano degli infortunati pre-Francia, centrocampista del West Bromwich Albion e dell'Irlanda del nord: ginocchio, come nella maggior parte dei casi. Il portiere dello Stoke e vice di Hart in nazionale, Jack Butland, 23 anni, si è invece fratturato una caviglia in Germania-Inghilterra 2-3 dello scorso marzo, mentre il primo a uscire dalla contesa europea era stato Luke Shaw, 20 anni, che si è fratturato la gamba in due punti in un Psv-Manchester United di Champions, lo scorso settembre.
 
Dolori anche in Francia, e anche qui giovani e anziani uniti dallo stesso destino. Freschissimo lo stop di Lassana Diarra, ko per un'infiammazione al ginocchio sinistro: al suo posto Deschamps ha chiamato la "riserva" Morgan Schneiderlin. Ma i Bleus avevano già dovuto pagare conti salatissimi alla dea bendata: al difensore del Chelsea Kurt Zouma, 21 anni, sono saltati i legamenti del ginocchio già a febbraio, in una gara contro lo United, mentre il terzino Aymeric Laporte, 21 anni, dell'Athletic Bilbao, si è fratturato il perone giocando con la nazionale under 21. E' caduto in nazionale, ma in quella maggiore durante un Francia-Russia, Jeremy Mathieu, 31 anni, del Barcellona: menisco. E sempre il menisco ha provocato l'uscita di scena del trentenne Benoit Trémoulinas, del Siviglia, che si è infortunato pochi giorni fa nella semifinale di ritorno di Europa League contro lo Shakhtar. Ha 23 anni Raphael Varane, è davvero un giovane, eppure non ha retto allo stress della stagione col Real Madrid e alla vigilia della finale di Champions gli è saltato irrimediabilmente un muscolo: lesione al bicipite femorale e addio Europeo. La Spagna ha lasciato a casa Diego Costa, non fidandosi delle sue sempre precarie condizioni di salute, poi nella finale di Champions ha pagato dazio con Carvajal: l'esterno del Real Madrid si è arreso a uno stiramento muscolare, è uscito da San Siro piangendo e ha dato l'addio all'Europeo.
 
Non ridono affatto neppure i portoghesi, che in Francia dovranno fare a meno del fantasista Danny, 32 anni, dello Zenit S.Pietroburgo: gli è saltato un crociato del ginocchio giocando contro lo Spartak Mosca e addio. A proposito di campionato russo: nel recente Cska Mosca-Rubin Kazan, Alan Dzagoev, 25 anni, segna il gol-vittoria per il Cska ma si rompe il metatarso e dà forfait per l'Europeo, la nazionale russa se ne rammaricherà parecchio perché Dzagoev è uno dei pochi assi. Fuori nel Portogallo anche Fabio Coentrao, 28 anni e un sacco di patemi muscolari negli anni scorsi: si è strappato in allenamento col Monaco. La Svizzera lamenta invece l'infortunio di Josip Drmic, 23 anni, attaccante dell'Amburgo: legamenti del ginocchio, agli Europei sarà in spiaggia. Ma sono caduti anche Nicolas Lombaerts, 31 anni, difensore del Belgio, e Fabian Delph, 26 anni, Manchester City e nazionale inglese. Una vera falcidie. Cui forse potrebbe aggiungersi, nelle ultime ore, quella del buon vecchio Robbie Keane, 35 anni, attaccante dell'Irlanda da una vita: nemmeno lui si sente molto bene, e il ct Martin O'Neill sta meditando.
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