MADRID - Doveva essere uno dei tormentoni estivi del mercato, Alvaro Morata. Il Real Madrid avrebbe ricomprato l'attaccante spagnolo dalla Juve per 30 milioni di euro, per poi rivenderlo al miglior offerente. Per l'ex bianconero la destinazione più probabile sarebbe stata l'Inghilterra, a sentire le voci di mercato, dove molte squadre si erano dette interessate al cannoniere della Nazionale negli ultimi Europei di Francia. Ora da parte dei dirigenti di Concha Espina, secondo quanto informa il quotidiano As, arriva una decisione totalmente opposta: Morata rimane al Madrid come pedina importante della rosa a disposizione di Zinedine Zidane. La decisione è stata comunicata all'agente del calciatore, dichiarato incedibile.
POCO SPAZIO - Le intenzioni della squadra della capitale sono chiare: il passaggio di Morata a una delle grandi d'Inghilterra, si è parlato del Chelsea di Conte, dello United di Mourinho, ma soprattutto del City di Guardiola, avrebbe comportato la cessione definitiva del giocatore. Una possibilità che il Real vuole evitare, vista anche la giovane età dell'attaccante e la sua possibile proiezione futura. Morata aveva dichiarato che il suo sogno era quello di restare a Madrid, se, come poi è avvenuto, avesse dovuto lasciare Torino, però ha sempre avvisato che quel che realmente era il suo desiderio era poter giocare con continuità, cosa che potrebbe non essere troppo scontata vista la concorrenza in attacco de Los Merengues.
CR7 NIENTE SUPERCOPPA - Sempre sul fronte Real Madrid, sembra scontato che Cristiano Ronaldo non sarà in campo il prossimo 9 agosto per disputare la Supercoppa Europea contro il Siviglia. L'infortunio al ginocchio subito durante la finale di Francia 2016, fortunatamente non sembra essere così grave come si era pensato in un primo momento, ma il Real non vuole correre nessun rischio e con ogni probabilità l'asso portoghese non parteciperà neppure alla tournee estiva americana della squadra, prevista per l'ultima settimana di luglio.
DOSARE LE ENERGIE - Già nel corso della passata stagione Zidane e lo stesso Ronaldo si erano trovati d'accordo nel dire che con i suoi 31 anni, nonostante un fisico di tutto rispetto, CR7 avrebbe dovuto "dosare
maggiormente le energie e in alcuni casi fermarsi per due o tre partite" per poter recuperare. Senza contare che la stagione 2015/16 è stata decisamente impegnativa per il Real e soprattutto per il portoghese con una finale di Champions e una di Coppa Europa che lo hanno portato a giocare più partite del normale. Proprio ieri, per Cristiano Ronaldo sono iniziate le meritate vacanze, per il suo rientro in campo non c'è nessuna fretta.
POCO SPAZIO - Le intenzioni della squadra della capitale sono chiare: il passaggio di Morata a una delle grandi d'Inghilterra, si è parlato del Chelsea di Conte, dello United di Mourinho, ma soprattutto del City di Guardiola, avrebbe comportato la cessione definitiva del giocatore. Una possibilità che il Real vuole evitare, vista anche la giovane età dell'attaccante e la sua possibile proiezione futura. Morata aveva dichiarato che il suo sogno era quello di restare a Madrid, se, come poi è avvenuto, avesse dovuto lasciare Torino, però ha sempre avvisato che quel che realmente era il suo desiderio era poter giocare con continuità, cosa che potrebbe non essere troppo scontata vista la concorrenza in attacco de Los Merengues.
CR7 NIENTE SUPERCOPPA - Sempre sul fronte Real Madrid, sembra scontato che Cristiano Ronaldo non sarà in campo il prossimo 9 agosto per disputare la Supercoppa Europea contro il Siviglia. L'infortunio al ginocchio subito durante la finale di Francia 2016, fortunatamente non sembra essere così grave come si era pensato in un primo momento, ma il Real non vuole correre nessun rischio e con ogni probabilità l'asso portoghese non parteciperà neppure alla tournee estiva americana della squadra, prevista per l'ultima settimana di luglio.
DOSARE LE ENERGIE - Già nel corso della passata stagione Zidane e lo stesso Ronaldo si erano trovati d'accordo nel dire che con i suoi 31 anni, nonostante un fisico di tutto rispetto, CR7 avrebbe dovuto "dosare
maggiormente le energie e in alcuni casi fermarsi per due o tre partite" per poter recuperare. Senza contare che la stagione 2015/16 è stata decisamente impegnativa per il Real e soprattutto per il portoghese con una finale di Champions e una di Coppa Europa che lo hanno portato a giocare più partite del normale. Proprio ieri, per Cristiano Ronaldo sono iniziate le meritate vacanze, per il suo rientro in campo non c'è nessuna fretta.