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Spagna, ecco il nuovo ct: Lopetegui per il dopo Del Bosque. "Nessuna rivoluzione"

La federazione iberica ha scelto l'ex tecnico del Porto che con le nazionali giovanili spagnolo ha vinto l'Europeo under 21 nel 2013: affronterà il 6 ottobre l'Italia di Ventura nella seconda gara delle qualificazioni per il mondiale di Russia

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MADRID - Primo giorno da allenatore della Spagna per il 49enne (compirà i 50 anni ad agosto) Julen Lopetegui. Il tecnico basco ha battuto la concorrenza di nomi ben più conosciuti come quello di Michel, Camacho e Caparros, ma per molti versi la Federazione spagnola, dopo la rinuncia di Vicente Del Bosque, ha deciso di mantenere le cose "in famiglia" vista l'esperienza di Lopetegui con le formazioni giovanili delle Furie Rosse maturata tra il 2010 e il 2014.

"NESSUNA RIVOLUZIONE" - Alla presentazione ufficiale, sotto un caldo soffocante mitigato timidamente dall'aria condizionata, a fare gli onori di casa il presidente Angel Villar, che pochi giorni fa ha confermato la propria candidatura alla presidenza della UEFA, e che, dopo gli auguri di rito, ha lasciato la parola al nuovo tecnico. Julen Lopetegui ha voluto subito mettere in chiaro un paio di cose: "Non è mia intenzione dimenticare e perdere di vista le moltissime cose buone fatte in questi anni dalla Nazionale, - ha spiegato, - Però il mondo del calcio è in continuo movimento, cambia in continuazione e non possiamo basarci solo su quanto di buono è stato fatto finora. Non è mia intenzione fare nessuna rivoluzione, piuttosto un'evoluzione basandomi sullo stato di forma dei giocatori e cercando di apportare le mie idee e il mio contributo tecnico, in vista dei duri impegni che ci aspettano nei prossimi mesi."

LA FORZA DELLA "CANTERA" - Uno degli aspetti che ha giocato a favore della scelta di Julen Lopetegui è stato senza dubbio il fatto che la maggior parte dei giocatori della Nazionale maggiore siano stati sui giocatori quando il basco ha allenato la under-21 e la under-19. "Certo, conosco moltissimi dei giocatori di questa squadra, - ha ammesso, - E credo che il blocco di base così come lo conosciamo non debba essere cambiato, molti sono nel pieno della maturità calcistica. Però posso dire che ogni giocatore di nazionalità spagnola che sia disponibile può essere convocato. Decideremo quando sarà il momento, valutando lo stato di forma e quanto avviene sul campo."

NIENTE NOMI - Aver coinciso con Iker Casillas nella tappa in cui Lopetegui è stato allenatore del Porto, che nel primo anno ha portato fino ai quarti di Champions (rapporto concluso
nel gennaio di quest'anno) ha fatto in modo che alcuni giornalisti insinuassero che il ritorno di Casillas in Nazionale, magari da numero 1, possa essere più che un'ipotesi. Il nuovo tecnico, però, non ha voluto dare spazio a commenti sui singoli: "Non è questo il momento di parlare di un giocatore o di un altro, - ha detto Lopetegui ai giornalisti presenti a Las Rozas, - Mi chiedete anche se preferisco giocare con un '9' come Morata o con un falso 9, mi piacciono entrambe le situazioni, ma dipenderà dal momento e dagli avversari e, come ho detto, dallo stato di forma dei giocatori."

LOPETEGUI PORTIERE - Nella sua carriera di calciatore Lopetegui è stato portiere, tra le altre, di Real Madrid, Barcellona e Rayo Vallecano, vincendo Liga, Coppa del Re e Supercoppa Spagnola, e raggiungendo anche il traguardo della Nazionale. Nel 1994 l'allora allenatore delle Furie Rosse Javier Clemente decise di portarlo con sé ai Mondiali statunitensi come terzo portiere, dove però non giocò nemmeno un minuto. Riducendo così l'unica esperienza tra i pali della Spagna a solo pochi minuti in un'amichevole contro la Croazia, sempre nel 1994, un ricordo che, in conferenza stampa, Lopetegui ha definito il suo miglior ricordo come giocatore.

TELEVISIVAMENTE FAMOSO - Se per molti il nuovo allenatore delle nazionale spagnola non è un nome particolarmente conosciuto, ironicamente, a livello mediatico, Julen Lopetegui divenne famoso in tutta Spagna in occasione dei Mondiali di Germania 2006, ma non per le sue prestazioni in panchina, bensì per uno sfortunato debutto televisivo. Scritturato dall'allora neonata La Sexta come esperto di tattica, Lopetegui ebbe la disavventura, ancor oggi ricordata dai maligni (e come si può ben immaginare anche da Youtube), di svenire durante la sua prima diretta televisiva. Una cosa che di sicuro non gli capiterà quando il 6 ottobre la "nuova" Spagna di Lopetegui affronterà la "nuova" Italia di Ventura.
 
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