Ranieri e il Leicester da battere: "Ci divertiremo ancora"
dal nostro corrispondente ENRICO FRANCESCHINIDopo la clamorosa Premier vinta due mesi fa, il tecnico italiano prova a trattenere le sue stelle. Vardy si è convinto a rimanere e Mahrez sembra pronto a un'altra stagione con le "Volpi". Ma l'allenatore romano ha perso Kantè passato al Chelsea di Conte e Steve Walsh, assistente chiave nel reclutamento dei giovani che hanno portato il club all'impresa
LONDRA - La favola di Cenerentola ha avuto il lieto fine che tutti sognavano. Ma adesso come proseguirà la sua vita? E' il quesito che accompagna il Leicester di Claudio Ranieri, dopo essere passato in un anno dalla lotta per la retrocessione alla conquista della Premier League. Il tecnico italiano è il primo a raffreddare gli entusiasmi: "Imprese del genere capitano una volta ogni vent'anni per un concorso di circostanze favorevoli. Nella nuova stagione il nostro obiettivo è piazzarci fra le prime dieci e partecipare con onore alla Champions League".
Ranieri ha predicato cautela fino all'ultimo anche nella stagione passata: è il suo stile e gli ha portato bene. Nemmeno gli scommettitori più folli sono pronti a credere che le sue Foxes possano fare il bis, se non altro perché le avversarie si sono rafforzate ed è difficile pensare che le tre grandi che hanno in diversa misura deluso nel campionato passato, Manche…
Ranieri ha predicato cautela fino all'ultimo anche nella stagione passata: è il suo stile e gli ha portato bene. Nemmeno gli scommettitori più folli sono pronti a credere che le sue Foxes possano fare il bis, se non altro perché le avversarie si sono rafforzate ed è difficile pensare che le tre grandi che hanno in diversa misura deluso nel campionato passato, Manche…
LONDRA - La favola di Cenerentola ha avuto il lieto fine che tutti sognavano. Ma adesso come proseguirà la sua vita? E' il quesito che accompagna il Leicester di Claudio Ranieri, dopo essere passato in un anno dalla lotta per la retrocessione alla conquista della Premier League. Il tecnico italiano è il primo a raffreddare gli entusiasmi: "Imprese del genere capitano una volta ogni vent'anni per un concorso di circostanze favorevoli. Nella nuova stagione il nostro obiettivo è piazzarci fra le prime dieci e partecipare con onore alla Champions League".
Ranieri ha predicato cautela fino all'ultimo anche nella stagione passata: è il suo stile e gli ha portato bene. Nemmeno gli scommettitori più folli sono pronti a credere che le sue Foxes possano fare il bis, se non altro perché le avversarie si sono rafforzate ed è difficile pensare che le tre grandi che hanno in diversa misura deluso nel campionato passato, Manchester City, Manchester United e Chelsea, deluderanno di nuovo in mano a nuovi, ambiziosi allenatori come Pep Guardiola, Josè Mourinho e Antonio Conte, per non parlare delle altre più prestigiose rivali per la corsa al titolo, come Arsenal, Tottenham e Liverpool. Riuscire a qualificarsi di nuovo per la Champions, ovvero piazzarsi fra le prime quattro, o perlomeno per l'Europa League, restando insomma nella parte alta e nobile della classifica, sarebbe già un risultato straordinario per un club provinciale e non abituato a spese pazze come il Leicetser.
Infatti di grandi spese finora non ce ne sono state. Lo sforzo principale di Ranieri non è stato tanto quello di fare nuovi acquisti ("Squadra che vince non si cambia, vogliamo solo qualche rinforzo e devono essere giocatori che hanno lo stesso spirito e le caratteristiche giuste per ambientarsi con la squadra che ha vinto la Premier", afferma l'allenatore), bensì di non perdere le stelle emerse nel corso della scorsa, trionfale stagione. Con Jamie Vardy, capocannoniere delle Volpi (24 gol), il tecnico ha avuto successo, convincendolo a non cedere alle sirene dei grandi club che lo corteggiavano, in particolare l'Arsenal: questa settimana il centravanti operaio, che sino a quattro anni fa aveva un secondo lavoro perché lo stipendio da calciatore nelle serie minori non bastava a tirare avanti, ha firmato un nuovo contratto quadriennale con il Leicester da 100 mila sterline alla settimana, ovvero 400 mila (circa mezzo milione di euro) al mese, e appare soddisfatto di essere rimasto dov'è. Altrove, lo aveva ammonito Ranieri, la sua stella rischiava di non brillare.
Più difficile è stato trattenere il secondo marcatore della squadra, e secondo molti la vera mente in campo, Riyad Mahrez: lo vogliono tutti, Ranieri giura che finirà per rimanere anche lui al Leicester, ma non è detto. Se n' andato, al Chelsea di Conte, N'Golo Kantè. E se né andato, all'Everton, Steve Walsh, che non è un giocatore ma uno degli assistenti chiave dell'allenatore e il reclutatore-capo, quello che è andato in giro per l'Europa a pescare per pochi soldi giocatori che sfuggivano al radar delle grandi squadre e che hanno prodotto la miracolosa stagione da titolo delle Volpi. "E' stato Conte a persuadermi a passare al Chelsea", racconta Kanté: un allenatore italiano contro l'altro, insomma, sullo sfondo della campagna acquisti inglese. Ma la cosa non pare avere minato i buoni rapporti e la stima reciproca che esistono fra Ranieri e Conte.
Proprio Mahrez ha segnato una rete straordinaria nell'1-1 fra Leicester e Celtic Glasgow che è stata l'amichevole di esordio del club di Ranieri, prima gara dell'International Champions Club: vinta dalle Foxes 6-5 ai rigori, al termine dei 90 minuti regolari e dei tempi supplementari. Il torneo prosegue con appuntamenti più impegnativi per il Leicester, che gioca domenica contro il Psg e poi mercoledì contro il Barcellona. "Vogliamo fare bene in pre-campionato", dice il tecnico, che è comunque partito con una vittoria, tanto per non perdere l'abitudine della passata stagione. Le gare che contano, del resto, non sono lontane: si comincia il 7 agosto nella Community Shield, la coppa che vede di fronte la squadra che ha vinto il campionato e quella che ha vinto la Coppa d'Inghilterra, una sfida Leicester-Manchester United che è anche l'ennesima sfida Ranieri-Mourinho. Quindi, il 13 agosto, inizia il nuovo campionato: il Leicester parte in trasferta contro l'Hull. "Voglio abbracciare Ranieri, gli devo la casa", afferma il tifoso che, vincendo la scommessa quotata 5000 a 1 sul titolo 2015-2016, ha messo in tasca i soldi necessari a pagare l'anticipo su un'abitazione. Se scommetterà di nuovo sul titolo 2016-2017, una cosa è certa: non sarà più possibile considerare il Leicester una Cenerentola.
Ranieri ha predicato cautela fino all'ultimo anche nella stagione passata: è il suo stile e gli ha portato bene. Nemmeno gli scommettitori più folli sono pronti a credere che le sue Foxes possano fare il bis, se non altro perché le avversarie si sono rafforzate ed è difficile pensare che le tre grandi che hanno in diversa misura deluso nel campionato passato, Manchester City, Manchester United e Chelsea, deluderanno di nuovo in mano a nuovi, ambiziosi allenatori come Pep Guardiola, Josè Mourinho e Antonio Conte, per non parlare delle altre più prestigiose rivali per la corsa al titolo, come Arsenal, Tottenham e Liverpool. Riuscire a qualificarsi di nuovo per la Champions, ovvero piazzarsi fra le prime quattro, o perlomeno per l'Europa League, restando insomma nella parte alta e nobile della classifica, sarebbe già un risultato straordinario per un club provinciale e non abituato a spese pazze come il Leicetser.
Infatti di grandi spese finora non ce ne sono state. Lo sforzo principale di Ranieri non è stato tanto quello di fare nuovi acquisti ("Squadra che vince non si cambia, vogliamo solo qualche rinforzo e devono essere giocatori che hanno lo stesso spirito e le caratteristiche giuste per ambientarsi con la squadra che ha vinto la Premier", afferma l'allenatore), bensì di non perdere le stelle emerse nel corso della scorsa, trionfale stagione. Con Jamie Vardy, capocannoniere delle Volpi (24 gol), il tecnico ha avuto successo, convincendolo a non cedere alle sirene dei grandi club che lo corteggiavano, in particolare l'Arsenal: questa settimana il centravanti operaio, che sino a quattro anni fa aveva un secondo lavoro perché lo stipendio da calciatore nelle serie minori non bastava a tirare avanti, ha firmato un nuovo contratto quadriennale con il Leicester da 100 mila sterline alla settimana, ovvero 400 mila (circa mezzo milione di euro) al mese, e appare soddisfatto di essere rimasto dov'è. Altrove, lo aveva ammonito Ranieri, la sua stella rischiava di non brillare.
Più difficile è stato trattenere il secondo marcatore della squadra, e secondo molti la vera mente in campo, Riyad Mahrez: lo vogliono tutti, Ranieri giura che finirà per rimanere anche lui al Leicester, ma non è detto. Se n' andato, al Chelsea di Conte, N'Golo Kantè. E se né andato, all'Everton, Steve Walsh, che non è un giocatore ma uno degli assistenti chiave dell'allenatore e il reclutatore-capo, quello che è andato in giro per l'Europa a pescare per pochi soldi giocatori che sfuggivano al radar delle grandi squadre e che hanno prodotto la miracolosa stagione da titolo delle Volpi. "E' stato Conte a persuadermi a passare al Chelsea", racconta Kanté: un allenatore italiano contro l'altro, insomma, sullo sfondo della campagna acquisti inglese. Ma la cosa non pare avere minato i buoni rapporti e la stima reciproca che esistono fra Ranieri e Conte.
Proprio Mahrez ha segnato una rete straordinaria nell'1-1 fra Leicester e Celtic Glasgow che è stata l'amichevole di esordio del club di Ranieri, prima gara dell'International Champions Club: vinta dalle Foxes 6-5 ai rigori, al termine dei 90 minuti regolari e dei tempi supplementari. Il torneo prosegue con appuntamenti più impegnativi per il Leicester, che gioca domenica contro il Psg e poi mercoledì contro il Barcellona. "Vogliamo fare bene in pre-campionato", dice il tecnico, che è comunque partito con una vittoria, tanto per non perdere l'abitudine della passata stagione. Le gare che contano, del resto, non sono lontane: si comincia il 7 agosto nella Community Shield, la coppa che vede di fronte la squadra che ha vinto il campionato e quella che ha vinto la Coppa d'Inghilterra, una sfida Leicester-Manchester United che è anche l'ennesima sfida Ranieri-Mourinho. Quindi, il 13 agosto, inizia il nuovo campionato: il Leicester parte in trasferta contro l'Hull. "Voglio abbracciare Ranieri, gli devo la casa", afferma il tifoso che, vincendo la scommessa quotata 5000 a 1 sul titolo 2015-2016, ha messo in tasca i soldi necessari a pagare l'anticipo su un'abitazione. Se scommetterà di nuovo sul titolo 2016-2017, una cosa è certa: non sarà più possibile considerare il Leicester una Cenerentola.