LONDRA - Nuovo record per la Premier League e questa volta non c'entra il calcio giocato: il campionato inglese ha stabilito un altro primato nelle spese per la campagna acquisti. Con i giocatori comprati nelle ultime 24 ore del mercato, conclusosi mercoledì sera a mezzanotte, il budget per i trasferimenti dell'estate 2016 ha raggiunto 1 miliardo e 165 milioni di sterline (quasi 1 miliardo e mezzo di euro), superando di gran lunga il record dello scorso anno, che fu di 870 milioni di sterline. Tredici delle venti squadre inglesi hanno speso più di quanto abbiano mai speso in una singola campagna acquisti nella loro storia. L'acquisto più costoso, a sua volta da record, è quello di Paul Pogba, che il Manchester United di Josè Mourinho ha preso dalla Juventus per 89 milioni di sterline (110 milioni di euro).
Il sostanzioso incremento nelle spese della campagna acquisti, osservano gli analisti della City, è l'effetto di un altro record: il contratto da 5 miliardi e 100 milioni di sterline firmato dalla Premier League per il rinnovo dei diritti di trasmissione televisiva delle partite e ripartiti fra tutte le società, un aumento di 2 miliardi di sterline rispetto al contratto del precedente triennio. La stagione 2016-'17 è la prima coperta dal nuovo accordo per i diritti tivù e il risultato si è subito visto. Ognuno dei venti club della Premier ha speso mediamente 60 milioni di sterline, ma le quattro squadre qualificate per la Champions, cioè Leicester, Arsenal, Tottenham e Manchester City, hanno speso complessivamente 385 milioni di sterline per rinforzarsi, pari a circa un terzo del totale.
Ad arricchire i club della Premier contribuiscono inoltre gli sponsor, a partire dal nome delle aziende che compare sulle maglie, in grado di fruttare da 3 a 45 milioni di sterline a stagione; gli abbonamenti, che in certi stadi garantiscono il tutto esaurito per l'intera stagione; e il "merchandising", ovvero la vendita di maglie, bandiere e souvenir con il nome della squadra e dei giocatori.
Nuovo record anche per la Championship, il campionato di serie B inglese, in cui la campagna acquisti appena conclusa ha speso 215 milioni di sterline, più del doppio del primato precedente. Ma a spendere molto se non quasi tutto, in questo caso, sono i club neo retrocessi dalla Premier, grazie a un cosiddetto "paracadute" di 64 milioni di sterline ciascuno: Newcastle e Aston Villa hanno speso 110 milioni di sterline in due, la migliore ipoteca per sperare di tornare in Premier il più presto possibile.
Il sostanzioso incremento nelle spese della campagna acquisti, osservano gli analisti della City, è l'effetto di un altro record: il contratto da 5 miliardi e 100 milioni di sterline firmato dalla Premier League per il rinnovo dei diritti di trasmissione televisiva delle partite e ripartiti fra tutte le società, un aumento di 2 miliardi di sterline rispetto al contratto del precedente triennio. La stagione 2016-'17 è la prima coperta dal nuovo accordo per i diritti tivù e il risultato si è subito visto. Ognuno dei venti club della Premier ha speso mediamente 60 milioni di sterline, ma le quattro squadre qualificate per la Champions, cioè Leicester, Arsenal, Tottenham e Manchester City, hanno speso complessivamente 385 milioni di sterline per rinforzarsi, pari a circa un terzo del totale.
Ad arricchire i club della Premier contribuiscono inoltre gli sponsor, a partire dal nome delle aziende che compare sulle maglie, in grado di fruttare da 3 a 45 milioni di sterline a stagione; gli abbonamenti, che in certi stadi garantiscono il tutto esaurito per l'intera stagione; e il "merchandising", ovvero la vendita di maglie, bandiere e souvenir con il nome della squadra e dei giocatori.
Nuovo record anche per la Championship, il campionato di serie B inglese, in cui la campagna acquisti appena conclusa ha speso 215 milioni di sterline, più del doppio del primato precedente. Ma a spendere molto se non quasi tutto, in questo caso, sono i club neo retrocessi dalla Premier, grazie a un cosiddetto "paracadute" di 64 milioni di sterline ciascuno: Newcastle e Aston Villa hanno speso 110 milioni di sterline in due, la migliore ipoteca per sperare di tornare in Premier il più presto possibile.