✕

Nizza, Balotelli si presenta: "In Italia non tornerei mai"

L'attaccante, accolto come una rock star in Costa Azzurra, parla per la prima volta del trasferimento al club francese: "Qui c'è un progetto importante, del mio paese nessuna nostalgia, del Milan salvo Galliani e i tifosi. La Nazionale? Non l'ho meritata..."
2 minuti di lettura
NIZZA - Finora si era limitato a quel "Mercì" ripetuto più e più volte in una video dedica ai suoi nuovi tifosi. Ora Mario Balotelli parla per la prima volta da giocatore del Nizza. "Quella di venire qui è stata una scelta precisa: ho bisogno di giocare e di farlo in un club che abbia un progetto sportivo importante. La mia decisione è stata esclusivamente calcistica". Non lo stipendio, come lasciava intendere Zamparini (lo avrebbe voluto al Palermo). Ma la voglia di tornare davvero protagonista, lontano dal suo paese: "L'Italia? Nessuna nostalgia, in questo momento non tornerei mai in Italia, il perchè lo sapete anche voi". "DEL MILAN SALVO SOLO GALLIANI E I TIFOSI" - Un pensiero in questo senso lo dedica pure al "suo" Milan, da cui evidentemente s'è sentito tradito, scaricato: "Esclusi Galliani, che è una grandissima persona, la squadra e i tifosi, ch…
NIZZA - Finora si era limitato a quel "Mercì" ripetuto più e più volte in una video dedica ai suoi nuovi tifosi. Ora Mario Balotelli parla per la prima volta da giocatore del Nizza. "Quella di venire qui è stata una scelta precisa: ho bisogno di giocare e di farlo in un club che abbia un progetto sportivo importante. La mia decisione è stata esclusivamente calcistica". Non lo stipendio, come lasciava intendere Zamparini (lo avrebbe voluto al Palermo). Ma la voglia di tornare davvero protagonista, lontano dal suo paese: "L'Italia? Nessuna nostalgia, in questo momento non tornerei mai in Italia, il perchè lo sapete anche voi". "DEL MILAN SALVO SOLO GALLIANI E I TIFOSI" - Un pensiero in questo senso lo dedica pure al "suo" Milan, da cui evidentemente s'è sentito tradito, scaricato: "Esclusi Galliani, che è una grandissima persona, la squadra e i tifosi, che ringrazio, il resto meglio lasciar stare". Uno schiaffo a distanza a Mihajlovic e Brocchi, i suoi allenatori dello scorso anno, ma anche alla presidenza. Sulla nuova avventura concentra tutte le sue aspettative di rilancio dopo due stagioni più che tribolate, prima al Liverpool, poi con il ritorno in rossonero. Intanto ha ricevuto un benvenuto calorosissimo, da rock star: "Spero - dice - che questo sia un anno molto buono. Sapevo che qui ci sono molti tifosi appassionati, li ringrazio per la loro accoglienza. La Ligue 1 è un campionato fisico e tattico. Ma io non penso che alla mia squadra, non agli altri. Il mio obiettivo? Penso ad allenamento per allenamento, partita per partita. Psicologicamente mi sento molto bene. Nelle ultime due stagioni gli unici problemi sono stati di continuità. Io devo star bene fisicamente e per farlo ho solo bisogno di giocare. Cerco solo continuità, a livello mentale sto benissimo e fisicamente sono pronto. Qui c'è tutto per far bene, l'ambiente è ottimo, il campionato francese è molto tecnico e tattico, ho belle sensazioni. A Nizza si sta molto bene, ho trovato un bel gruppo e mi hanno accolto come una famiglia. Questa cosa è molto importante per me. Ringrazio molto i tifosi per l'accoglienza che mi hanno riservato al mio arrivo".

"LA NAZIONALE? NON L'HO MERITATA..." - La mancanza di continuità e il biennio nero gli sono costati la maglia azzurra. Era arrivato ai Mondiali in Brasile da protagonista assoluto, gli ultimi Europei li ha visti da casa. Ora spera in Ventura: "Tutti sanno quanto io tenga alla maglia azzurra, ultimamente non me la sono meritata. Ho tifato la Nazionale durante gli Europei, anche se guardarla mi faceva un pò male perchè volevo essere in campo. Ma non sto lì a dire se era più forte o no con me, se Conte ha portato quei giocatori significa che stavano meglio di me. Adesso però penso solo a fare bene al Nizza, se poi arriverà la chiamata bene, altrimenti non sarà un problema, visto anche che l'Italia è abituata a giocare senza di me. Stimo molto Buffon e lo ringrazio per le parole che ha speso per me".