Diego Costa accusa: "Criticato perché non spagnolo naturale"
di GIORGIO BARATTORitorno in Nazionale con polemica per l'attaccante ispanobrasiliano del Chelsea, ancora una volta a secco nella vittoria per 2 a 0 delle Furie Rosse contro il Belgio. "Mi criticano perché non gioco nel Real o nel Barcellona e in quanto acquisito"
MADRID - È un ritorno non senza polemiche quello di Diego Costa alla Nazionale spagnola. Il giocatore brasiliano, naturalizzato spagnolo, non era stato chiamato dal ex-selezionatore Vicente Del Bosque in occasione dell'Europeo giocato in Francia il passato giugno, ma il cambio della guardia alla guida delle Furie Rosse ha fatto sì che l'attaccante del Chelsea indossasse nuovamente la maglia della Spagna. Un ritorno che ha acceso nuove aspettative.
"SE FOSSI SPAGNOLO NATURALE" - Tuttavia, nonostante l'ora abbondante in cui è stato schierato nella vittoria per 2 a 0 nell'amichevole degli iberici contro il Belgio (doppietta di David Silva), Diego Costa continua a rimanere a secco, il bilancio finora è di un solo gol dopo undici partite in nazionale, un po' poco per quello che era considerata la punta che avrebbe risolto l'ipotetico problema del gol della Spagna. Logico quindi che qualche critica, le prestazioni dell'ispan…
"SE FOSSI SPAGNOLO NATURALE" - Tuttavia, nonostante l'ora abbondante in cui è stato schierato nella vittoria per 2 a 0 nell'amichevole degli iberici contro il Belgio (doppietta di David Silva), Diego Costa continua a rimanere a secco, il bilancio finora è di un solo gol dopo undici partite in nazionale, un po' poco per quello che era considerata la punta che avrebbe risolto l'ipotetico problema del gol della Spagna. Logico quindi che qualche critica, le prestazioni dell'ispan…
MADRID - È un ritorno non senza polemiche quello di Diego Costa alla Nazionale spagnola. Il giocatore brasiliano, naturalizzato spagnolo, non era stato chiamato dal ex-selezionatore Vicente Del Bosque in occasione dell'Europeo giocato in Francia il passato giugno, ma il cambio della guardia alla guida delle Furie Rosse ha fatto sì che l'attaccante del Chelsea indossasse nuovamente la maglia della Spagna. Un ritorno che ha acceso nuove aspettative.
"SE FOSSI SPAGNOLO NATURALE" - Tuttavia, nonostante l'ora abbondante in cui è stato schierato nella vittoria per 2 a 0 nell'amichevole degli iberici contro il Belgio (doppietta di David Silva), Diego Costa continua a rimanere a secco, il bilancio finora è di un solo gol dopo undici partite in nazionale, un po' poco per quello che era considerata la punta che avrebbe risolto l'ipotetico problema del gol della Spagna. Logico quindi che qualche critica, le prestazioni dell'ispanobrasiliano, la stiano sollevando, ma Costa è convinto di conoscerne il vero motivo. "Se giocassi nel Real Madrid o nel Barça e se fossi spagnolo naturale, - ha detto il giocatore a fine partita, - Si direbbe che ho fatto una gran partita, probabilmente la mia migliore con la nazionale."
STAMPA TROPPO CRITICA - Diego Costa non pretende un trattamento di favore da parte della stampa spagnola, semplicemente chiede che sia meno parziale, "Molte volte ho fatto errori, lo ammetto, - spiega il l'attaccante del Chelsea, - Ma molte altre volte sono i giornalisti che creano un caso dal nulla. Molte volte hanno ragione, non ho fatto grandi prestazioni con la Nazionale, però chiedo solo che quando faccio qualcosa di buono che lo si dica." E l'ispanobrasiliano ne ha anche per chi se la prende con il carattere troppo focoso. "Mi criticano per il mio carattere, - ammette, - a volte è vero che passo il limite, ma sono momenti che possono capitare a chiunque. Però è chiaro, se lo faccio io succede il finimondo."
FEDELE A SÉ STESSO - L'attaccante lo aveva già detto quando il nuovo tecnico Julen Lopetegui gli aveva rinnovato la fiducia convocandolo, "Se non sono stato chiamato per Francia 2016 per colpa del mio carattere è probabile che non giochi più in Nazionale, - spiegava alla vigilia dell'amichevole con il Belgio, - Perché non cambierò il mio carattere e il mio modo di giocare." Un concetto che ha ribadito anche dopo il suo ritorno in campo, facilitato da una botta rimediata da Alvaro Morata che per precauzione è stato sostituito al 26esimo del primo tempo. "Non cambierò nonostante le critiche. Ho la fiducia dei compagni e sono sicuro che i gol arriveranno. Sarei preoccupato se non generassimo occasioni per marcare, ma non è così. Spero di poter segnare presto."
"SE FOSSI SPAGNOLO NATURALE" - Tuttavia, nonostante l'ora abbondante in cui è stato schierato nella vittoria per 2 a 0 nell'amichevole degli iberici contro il Belgio (doppietta di David Silva), Diego Costa continua a rimanere a secco, il bilancio finora è di un solo gol dopo undici partite in nazionale, un po' poco per quello che era considerata la punta che avrebbe risolto l'ipotetico problema del gol della Spagna. Logico quindi che qualche critica, le prestazioni dell'ispanobrasiliano, la stiano sollevando, ma Costa è convinto di conoscerne il vero motivo. "Se giocassi nel Real Madrid o nel Barça e se fossi spagnolo naturale, - ha detto il giocatore a fine partita, - Si direbbe che ho fatto una gran partita, probabilmente la mia migliore con la nazionale."
STAMPA TROPPO CRITICA - Diego Costa non pretende un trattamento di favore da parte della stampa spagnola, semplicemente chiede che sia meno parziale, "Molte volte ho fatto errori, lo ammetto, - spiega il l'attaccante del Chelsea, - Ma molte altre volte sono i giornalisti che creano un caso dal nulla. Molte volte hanno ragione, non ho fatto grandi prestazioni con la Nazionale, però chiedo solo che quando faccio qualcosa di buono che lo si dica." E l'ispanobrasiliano ne ha anche per chi se la prende con il carattere troppo focoso. "Mi criticano per il mio carattere, - ammette, - a volte è vero che passo il limite, ma sono momenti che possono capitare a chiunque. Però è chiaro, se lo faccio io succede il finimondo."
FEDELE A SÉ STESSO - L'attaccante lo aveva già detto quando il nuovo tecnico Julen Lopetegui gli aveva rinnovato la fiducia convocandolo, "Se non sono stato chiamato per Francia 2016 per colpa del mio carattere è probabile che non giochi più in Nazionale, - spiegava alla vigilia dell'amichevole con il Belgio, - Perché non cambierò il mio carattere e il mio modo di giocare." Un concetto che ha ribadito anche dopo il suo ritorno in campo, facilitato da una botta rimediata da Alvaro Morata che per precauzione è stato sostituito al 26esimo del primo tempo. "Non cambierò nonostante le critiche. Ho la fiducia dei compagni e sono sicuro che i gol arriveranno. Sarei preoccupato se non generassimo occasioni per marcare, ma non è così. Spero di poter segnare presto."