Sport

Inghilterra, Conte batte Ranieri e va agli ottavi di coppa di Lega

Brutto primo tempo per i Blues, subito sotto di 2 gol per la doppietta di Okazaki che lancia il Leicester.  Blues accorciano allo scadere del 1' tempo con Cahill, poi pareggiano con Azpilicueta. Ai supplementari una doppietta di Fabregas regala il successo all'ex ct

1 minuti di lettura
LONDRA - "E' un bravo ragazzo", dice prima della partita Claudio Ranieri di Antonio Conte, con paternalismo dettato da età e più lunga esperienza in panchina. "Gran lavoratore, forte mentalità", aggiunge, "avrei voluto prenderlo, quando allenavo la Fiorentina". Adesso allenano entrambi e il "bravo ragazzo" vince in trasferta il loro primo derby: il Chelsea batte il Leicester 4-2 al terzo turno della Efl Cup, come si chiama quest'anno la Coppa di Lega. E' il terzo trofeo nazionale per importanza, dopo campionato e coppa d'Inghilterra, ma basta a far prendere uno spavento a Conte: dopo la sconfitta di cinque giorni prima in casa contro il Liverpool in Premier League, rischia il bis, va sotto 2-0, per poi ribaltare il risultato.

Brutto primo tempo per i Blues, gagliardo il resto, che scaccia l'aria, se non di crisi, di malessere. Acuito dalle voci secondo cui il proprietario Abramovich sarebbe già "furioso e scontento". I Ranieri boys segnano due volte alla stessa maniera: confusione in area, Okazaki ne approfitta allungando la testa al 17', la gamba al 34', abbastanza perché la palla superi la riga di porta. Il Chelsea accorcia allo scadere quasi per caso, in mischia con Cahill, e appena torna in campo pareggia con un gran tiro di Azpiculueta (49'). Entra Costa per gli ospiti e sfiora il gol, per il Leicester entra Vardy, goleador della scorsa stagione, ma combina poco. Risolve Fabregas, una doppietta in due minuti a inizio supplementari: due botte di corsa, una più bella dell'altra. Ranieri patisce una rara sconfitta casalinga e va fuori da una coppa: Cenerentola sembra tornata in cucina, ma in Premier è più o meno dove s'aspettava, a metà classifica. Conte comincia ad ambientarsi nell'ottovolante d'emozioni del football inglese. Venerdì muori, martedì resusciti.
 
I commenti dei lettori