MADRID - L'annuncio del rinnovo del contratto con il Real Madrid di Cristiano Ronaldo fino al 2021, il precedente scadeva nel giugno 2018, non è stata una sorpresa per nessuno. Dopo quelli di Toni Kroos (2022), Luka Modric (2021), Gareth Bale (2022) e del giovane Lucas Vazquez (2021), era chiaro che CR7 sarebbe stato il prossimo nella lista del presidente Florentino Perez. Quando scadrà il nuovo contratto Cristiano Ronaldo avrà 36 anni, il che fa prevedere che, così come il suo attuale allenatore Zinedine Zidane, il portoghese chiuderà la sua carriera nel Real, cosa che più volte aveva fissato come uno dei suoi obiettivi.
RINNOVO MERITATO - Il Real decide così premiare uno dei giocatori che dei Blancos ha scritto la storia recente. Oltre agli indubbi meriti calcistici, Cristiano Ronaldo può essere considerato il giocatore simbolo delle due Champions vinte in un'era in cui il Barcellona di Leo Messi avrebbe potuto eclissare il Real. CR7 è parte integrante della rivalità tra le due squadre, e l'aver "sfidato" la stella argentina del Barça anche per quanto riguarda al conquista del Pallone d'Oro (CR7 è favorito per vincere il suo quarto a gennaio) è un altro motivo d'orgoglio per i madridisti, per molti dei quali, a questo punto, sarebbe impossibile immaginarselo con addosso la maglia di un'altra squadra.
QUOTA 500 - Che la sfida tra Cristiano e Messi sia sempre all'ordine del giorno lo conferma il fatto che se l'argentino proprio domenica ha marcato il suo gol numero 500 con la maglia del Barcellona, c'è già chi si chiede quando e se il protoghese, per ora a quota 372 (record per un calciatore dei Blancos), riuscirà a farlo con quella del Real adesso che ha a disposizione altri 5 anni, per un totale di 11 stagioni. Paradossalmente, quello di quest'anno non è stato il miglior inizio da quando CR7 ha vestito la maglia Merengue, solo sette gol da agosto a oggi. Altro motivo di preoccupazione sono le 5 partite consecutive giocate al Bernabeu in cui il portoghese non ha segnato. Non era mai successo. C'è chi scommette, comunque, che come per Gareth Bale che domenica ha segnato una doppietta in campionato dopo aver firmato il rinnovo, il nuovo contratto "a vita" di Ronaldo potrebbe invertire la tendenza. Molti a Madrid sperano che, anche se si giocherà nel Claderon, Ronaldo torni al gol a partire dal derby contro l'Atletico del prossimo sabato 19 novembre. "Arrivare a 500 gol con il Real è possibile, ma non è una mia ossessione, - spiega CR7, - Non avrei mai pensato di battere il record di Raul ed è successo. Siamo all'inizio della stagione e il meglio deve ancora venire".
ICONA REAL - Dopo la firma di rito Florentino Perez e Cristiano Ronaldo si sono presentati di fronte ai giornalisti presenti nel palco d'onore dello stadio Bernabeu. Il presidente ha voluto esprimere ancora una volta l'affetto che lega il Real al portoghese. "Cristiano ha marcato un'epoca del Real, la nostra epoca, - ha detto il massimo dirigente dei Blancos, - È un icona perché rappresenta i valori e l'identità che la squadra ha forgiato in 114 anni di storia. La voglia di vincere e di non arrendersi mai. Come è accaduto con altre leggende di questa squadra ci sarà un prima e un dopo Cristiano Ronaldo. Se oggi fosse qui il nostro storico presidente Santiago Bernabeu sarebbe orgoglioso del fatto che tu ti sia legato a questa squadra per altri 5 anni".
PENULTIMO CONTRATTO - Ronaldo è felice. Lo si vede dal viso rilassato e sorridente. Lo si capisce quando sale sul palco e scherza, forse neppure tanto, con i giornalisti: "Questo è il mio penultimo contratto, sia ben chiaro!" Non raccoglie nemmeno le provocazioni di chi cerca di parlargli della sua striscia di partite senza gol: "È un giorno così speciale per me, - ammette il portoghese, - che il fatto di fare gol o meno non è importante in questo momento. Magari tra un paio di giorni tornerò quello di sempre, ma oggi si realizza un sogno. Il gol passa in secondo piano".
ANNO DA INCORNICIARE - "È un anno fantastico per me, - spiega CR7, - Prima la Champions con il Real, poi la Coppa d'Europa con il Portogallo, ora questo rinnovo che mi permette di continuare a scrivere la storia della migliore squadra del Mondo a cui sono legato a filo doppio. Fra poco c'è anche il Mondiale per Club. La vita per me in questo momento è bellissima." Nel 2021 Cristiano avrà 36 anni compiuti, e c'è chi gli chiede se pensa di giocare ancora a lungo dopo quella data e se una volta appesi gli scarpini al muro resterà nel Madrid. "Spero di giocare fino a 41 anni, - dice sorridendo, - Non lo so. Nessuno conosce il futuro. Come ho detto, non credo che questo sarà il mio ultimo contratto da calciatore, e del resto sarò sempre legato a questo club, volente o nolente. Non so dove sarò tra venti o trent'anni, ma il mio vincolo con il Real esisterà per sempre."
IL PALLONE D'ORO - Un anno fantastico che sarebbe impensabile non terminasse con la conquista del quarto Pallone d'Oro per il portoghese. "Non dipende da me, - ammette CR7, - Ho sempre detto che i premi individuali arrivano grazie alle vittorie collettive. Non dico che il Pallone d'Oro non sarebbe importante, ma per me è stato più importante vincere con il Real e con la Nazionale, quest'anno. Se poi arriverà anche il pallone d'Oro tanto meglio. Il mio impegno è dare il massimo per questa squadra e continuare a vincere per il club, è l'unico modo per conquistare premi personali".
RINNOVO MERITATO - Il Real decide così premiare uno dei giocatori che dei Blancos ha scritto la storia recente. Oltre agli indubbi meriti calcistici, Cristiano Ronaldo può essere considerato il giocatore simbolo delle due Champions vinte in un'era in cui il Barcellona di Leo Messi avrebbe potuto eclissare il Real. CR7 è parte integrante della rivalità tra le due squadre, e l'aver "sfidato" la stella argentina del Barça anche per quanto riguarda al conquista del Pallone d'Oro (CR7 è favorito per vincere il suo quarto a gennaio) è un altro motivo d'orgoglio per i madridisti, per molti dei quali, a questo punto, sarebbe impossibile immaginarselo con addosso la maglia di un'altra squadra.
QUOTA 500 - Che la sfida tra Cristiano e Messi sia sempre all'ordine del giorno lo conferma il fatto che se l'argentino proprio domenica ha marcato il suo gol numero 500 con la maglia del Barcellona, c'è già chi si chiede quando e se il protoghese, per ora a quota 372 (record per un calciatore dei Blancos), riuscirà a farlo con quella del Real adesso che ha a disposizione altri 5 anni, per un totale di 11 stagioni. Paradossalmente, quello di quest'anno non è stato il miglior inizio da quando CR7 ha vestito la maglia Merengue, solo sette gol da agosto a oggi. Altro motivo di preoccupazione sono le 5 partite consecutive giocate al Bernabeu in cui il portoghese non ha segnato. Non era mai successo. C'è chi scommette, comunque, che come per Gareth Bale che domenica ha segnato una doppietta in campionato dopo aver firmato il rinnovo, il nuovo contratto "a vita" di Ronaldo potrebbe invertire la tendenza. Molti a Madrid sperano che, anche se si giocherà nel Claderon, Ronaldo torni al gol a partire dal derby contro l'Atletico del prossimo sabato 19 novembre. "Arrivare a 500 gol con il Real è possibile, ma non è una mia ossessione, - spiega CR7, - Non avrei mai pensato di battere il record di Raul ed è successo. Siamo all'inizio della stagione e il meglio deve ancora venire".
ICONA REAL - Dopo la firma di rito Florentino Perez e Cristiano Ronaldo si sono presentati di fronte ai giornalisti presenti nel palco d'onore dello stadio Bernabeu. Il presidente ha voluto esprimere ancora una volta l'affetto che lega il Real al portoghese. "Cristiano ha marcato un'epoca del Real, la nostra epoca, - ha detto il massimo dirigente dei Blancos, - È un icona perché rappresenta i valori e l'identità che la squadra ha forgiato in 114 anni di storia. La voglia di vincere e di non arrendersi mai. Come è accaduto con altre leggende di questa squadra ci sarà un prima e un dopo Cristiano Ronaldo. Se oggi fosse qui il nostro storico presidente Santiago Bernabeu sarebbe orgoglioso del fatto che tu ti sia legato a questa squadra per altri 5 anni".
PENULTIMO CONTRATTO - Ronaldo è felice. Lo si vede dal viso rilassato e sorridente. Lo si capisce quando sale sul palco e scherza, forse neppure tanto, con i giornalisti: "Questo è il mio penultimo contratto, sia ben chiaro!" Non raccoglie nemmeno le provocazioni di chi cerca di parlargli della sua striscia di partite senza gol: "È un giorno così speciale per me, - ammette il portoghese, - che il fatto di fare gol o meno non è importante in questo momento. Magari tra un paio di giorni tornerò quello di sempre, ma oggi si realizza un sogno. Il gol passa in secondo piano".
ANNO DA INCORNICIARE - "È un anno fantastico per me, - spiega CR7, - Prima la Champions con il Real, poi la Coppa d'Europa con il Portogallo, ora questo rinnovo che mi permette di continuare a scrivere la storia della migliore squadra del Mondo a cui sono legato a filo doppio. Fra poco c'è anche il Mondiale per Club. La vita per me in questo momento è bellissima." Nel 2021 Cristiano avrà 36 anni compiuti, e c'è chi gli chiede se pensa di giocare ancora a lungo dopo quella data e se una volta appesi gli scarpini al muro resterà nel Madrid. "Spero di giocare fino a 41 anni, - dice sorridendo, - Non lo so. Nessuno conosce il futuro. Come ho detto, non credo che questo sarà il mio ultimo contratto da calciatore, e del resto sarò sempre legato a questo club, volente o nolente. Non so dove sarò tra venti o trent'anni, ma il mio vincolo con il Real esisterà per sempre."
IL PALLONE D'ORO - Un anno fantastico che sarebbe impensabile non terminasse con la conquista del quarto Pallone d'Oro per il portoghese. "Non dipende da me, - ammette CR7, - Ho sempre detto che i premi individuali arrivano grazie alle vittorie collettive. Non dico che il Pallone d'Oro non sarebbe importante, ma per me è stato più importante vincere con il Real e con la Nazionale, quest'anno. Se poi arriverà anche il pallone d'Oro tanto meglio. Il mio impegno è dare il massimo per questa squadra e continuare a vincere per il club, è l'unico modo per conquistare premi personali".