MADRID - Finita la pausa dedicata alle Nazionali, in cui la Spagna di Lopetegui contro l'Inghilterra ha rischiato la prima sconfitta della gestione del tecnico basco, riprende la Liga con una delle partite più attese della stagione: il derby di Madrid tra Atletico e Real (sabato, ore 20:45). Un match che, oltre ad avere tutti i risvolti propri di una stracittadina, è pregno di significati per le due squadre e i due allenatori. Per entrambe le parti, la sfida del Calderon, è una partita che riporta alla mente ricordi belli e sconfitte dolorose.
ULTIMA SCONFITTA - Il Real di Zidane, imbattuto in questa stagione e forte delle 28 partite consecutive senza sconfitte, affronta la squadra che ha dato la maggior gioia ai Blancos la passata stagione. La vittoria ai rigori nella finale di Champions di Milano è ancora nella memoria di tutti i tifosi, Merengues o Colchoneros di Madrid. Eppure, è stato proprio l'Atletico di Diego Simeone a infliggere l'ultima sconfitta in Liga al Real di Zidane, una sconfitta che tarpò le ali alla rimonta dei Blancos nei confronti del Barcellona nel corso del campionato scorso. Dopo lo 0-1 subito al Bernabeu, per Zizou e i suoi arrivarono 12 vittorie consecutive. Tante, ma non sufficienti a recuperare lo svantaggio nei confronti dei blaugrana, che vinsero la Liga con un solo punto di vantaggio.
MALEDIZIONE CHAMPIONS - Diego Simeone, almeno in Liga, sembra aver preso le misure ai cugini del Real. L'ultima sconfitta in campionato contro i Blancos è datata aprile 2013, quando alla guida del Club di Chamartin c'era ancora José Mourinho. Da quel giorno, due pareggi e quattro vittorie, tra le quali il contundente 4 a 0 della stagione 2014/15 che, sempre a livello di campionato, segnò l'inizio dell'involuzione del Real di Ancelotti. Ben diverso il discorso per il tecnico argentino quando si parla di Champions. Nelle ultime tre edizioni si è incontrato 4 volte con CR7 e compagni con un bilancio di due finali perse e una eliminazione ai quarti di finale. Più che abbastanza per cercare una rivincita.
OBIETTIVI DIVERSI? - È la prima volta che le due squadre s'incontrano dopo la finale di Champions di Milano, e anche se le rose non hanno subito sostanziali rivoluzioni risulta chiaro che affrontano il derby con spirito ben diverso. Una sconfitta per l'Atletico potrebbe già essere decisiva, i punti di distacco nei confronti dello stesso Real diventerebbero 9; mentre la squadra di Zidane perdendo, oltre al record di gare senza sconfitte, potrebbe perdere la testa della classifica ai danni del Barcellona (se gli uomini di Luis Enrique dovessero vincere contro il Malaga). Anche se squadre del livello di Atletico e Real sono costruite per vincere in ogni competizione in cui sono impegnate, è anche vero che più volte il tecnico Zidane e i giocatori hanno assicurato che la Liga, quest'anno, è l'obiettivo principale, sono quattro anni che il Real non la vince. Questo non significa che la terza Champions in quattro anni sarebbe sinonimo di stagione fallimentare, però è chiaro che quelli di sabato sono tre punti pesanti. Per Simeone, al contrario, l'obiettivo principale di questa stagione, soprattutto dopo le due finali perse, sarebbe proprio la Champions. Forse è per questo che nel girone di qualificazione del torneo europeo l'Atletico viaggia come un treno (4 vittorie su 4 partite e qualificazione già assicurata) mentre in campionato ha registrato la peggior partenza da quando il tecnico argentino è alal guida della squadra. Al di là dei desideri, comunque, è sempre un derby, un match che va al di là di ogni calcolo fatto a tavolino, ma anche se siamo solo alla dodicesima giornata c'è già molto in ballo.
DUBBI PER ZIDANE - Per quanto riguarda le formazioni che scenderanno in campo, al di là delle scelte tattiche dei due allenatori, chi al momento sembrerebbe avere più problemi è Zinedine Zidane. All'assenza di Tony Kroos, potrebbe aggiungersi quella di Morata, mentre Pepe e Benzema sono in dubbio, se sia il francese sia lo spagnolo non dovessero farcela, si potrebbe vedere un attacco inedito. La buona notizia è il totale recupero di Luka Modric, che con ogni probabilità sarà in campo fin dal primo minuto. Più tranquilla l'infermeria dell'Atletico, solo Cerci e Augusto continuano a marcare visita, quindi Simeone potrà schierare la migliore squadra disponibile. Griezmann, capocannoniere dei colchoneros in Liga con 6 reti all'attivo, ha recuperato dal colpo subito nel match con la sua Nazionale e quasi sicuramente sarà in campo, il dubbio è su chi lo accompagnerà nel reparto offensivo: Torres o Gameiro?
ULTIMA SCONFITTA - Il Real di Zidane, imbattuto in questa stagione e forte delle 28 partite consecutive senza sconfitte, affronta la squadra che ha dato la maggior gioia ai Blancos la passata stagione. La vittoria ai rigori nella finale di Champions di Milano è ancora nella memoria di tutti i tifosi, Merengues o Colchoneros di Madrid. Eppure, è stato proprio l'Atletico di Diego Simeone a infliggere l'ultima sconfitta in Liga al Real di Zidane, una sconfitta che tarpò le ali alla rimonta dei Blancos nei confronti del Barcellona nel corso del campionato scorso. Dopo lo 0-1 subito al Bernabeu, per Zizou e i suoi arrivarono 12 vittorie consecutive. Tante, ma non sufficienti a recuperare lo svantaggio nei confronti dei blaugrana, che vinsero la Liga con un solo punto di vantaggio.
MALEDIZIONE CHAMPIONS - Diego Simeone, almeno in Liga, sembra aver preso le misure ai cugini del Real. L'ultima sconfitta in campionato contro i Blancos è datata aprile 2013, quando alla guida del Club di Chamartin c'era ancora José Mourinho. Da quel giorno, due pareggi e quattro vittorie, tra le quali il contundente 4 a 0 della stagione 2014/15 che, sempre a livello di campionato, segnò l'inizio dell'involuzione del Real di Ancelotti. Ben diverso il discorso per il tecnico argentino quando si parla di Champions. Nelle ultime tre edizioni si è incontrato 4 volte con CR7 e compagni con un bilancio di due finali perse e una eliminazione ai quarti di finale. Più che abbastanza per cercare una rivincita.
OBIETTIVI DIVERSI? - È la prima volta che le due squadre s'incontrano dopo la finale di Champions di Milano, e anche se le rose non hanno subito sostanziali rivoluzioni risulta chiaro che affrontano il derby con spirito ben diverso. Una sconfitta per l'Atletico potrebbe già essere decisiva, i punti di distacco nei confronti dello stesso Real diventerebbero 9; mentre la squadra di Zidane perdendo, oltre al record di gare senza sconfitte, potrebbe perdere la testa della classifica ai danni del Barcellona (se gli uomini di Luis Enrique dovessero vincere contro il Malaga). Anche se squadre del livello di Atletico e Real sono costruite per vincere in ogni competizione in cui sono impegnate, è anche vero che più volte il tecnico Zidane e i giocatori hanno assicurato che la Liga, quest'anno, è l'obiettivo principale, sono quattro anni che il Real non la vince. Questo non significa che la terza Champions in quattro anni sarebbe sinonimo di stagione fallimentare, però è chiaro che quelli di sabato sono tre punti pesanti. Per Simeone, al contrario, l'obiettivo principale di questa stagione, soprattutto dopo le due finali perse, sarebbe proprio la Champions. Forse è per questo che nel girone di qualificazione del torneo europeo l'Atletico viaggia come un treno (4 vittorie su 4 partite e qualificazione già assicurata) mentre in campionato ha registrato la peggior partenza da quando il tecnico argentino è alal guida della squadra. Al di là dei desideri, comunque, è sempre un derby, un match che va al di là di ogni calcolo fatto a tavolino, ma anche se siamo solo alla dodicesima giornata c'è già molto in ballo.
DUBBI PER ZIDANE - Per quanto riguarda le formazioni che scenderanno in campo, al di là delle scelte tattiche dei due allenatori, chi al momento sembrerebbe avere più problemi è Zinedine Zidane. All'assenza di Tony Kroos, potrebbe aggiungersi quella di Morata, mentre Pepe e Benzema sono in dubbio, se sia il francese sia lo spagnolo non dovessero farcela, si potrebbe vedere un attacco inedito. La buona notizia è il totale recupero di Luka Modric, che con ogni probabilità sarà in campo fin dal primo minuto. Più tranquilla l'infermeria dell'Atletico, solo Cerci e Augusto continuano a marcare visita, quindi Simeone potrà schierare la migliore squadra disponibile. Griezmann, capocannoniere dei colchoneros in Liga con 6 reti all'attivo, ha recuperato dal colpo subito nel match con la sua Nazionale e quasi sicuramente sarà in campo, il dubbio è su chi lo accompagnerà nel reparto offensivo: Torres o Gameiro?