LONDRA - Il calcio inglese ha nostalgia dei posti in piedi allo stadio. Eliminate oltre vent'anni fa dopo la tragedia di Hillsborough, quando 96 tifosi del Liverpool morirono schiacciati nella calca durante una semifinale di Coppa d'Inghilterra contro il Nottingham Forest, le gradinate in cui i fans possono stare in piedi sono tornate d'attualità. I sostenitori delle squadre dicono di rivolerle, almeno in certi settori, perché creano un'atmosfera più festosa e permettono di incitare meglio il proprio club. In Scozia sono state ripristinate con maggior norme di sicurezza: i seggiolini sono reclinabili e ogni gradinata ha una transenna a cui appoggiarsi, per evitare che una parte del pubblico possa cadere o invadere lo spazio di chi sta di sotto. Insomma per scongiurare disastri come quello del 1989 a Hillsborough. E ora la Premier League ha accettato di considerare la questione, pur senza assicurare che ci sarà una decisione favorevole.
"E' un tema complesso e carico di emotività, da esaminare attentamente prima che possano essere autorizzati cambiamenti anche di natura legislativa", afferma un comunicato della lega. Un problema è che il ricordo di quanto avvenne a Hillsborough è ancora molto vivo per la protratta disputa legale combattuta dai familiari delle vittime, che soltanto quest'anno hanno ottenuto una nuova sentenza di tribunale in cui si riconosce che i loro cari furono "uccisi illegalmente" e la polizia e i servizi di soccorso vanno giudicati responsabili. In precedenza la colpa dell'incidente era stata data sostanzialmente ai tifosi. Non a caso, dopo la riunione delle società di Premier che ha discusso l'ipotesi di ripristinare i settori in piedi, il presidente del Liverpool Ian Ayre si è rifiutato di rilasciare commenti. E il co-proprietario del West Ham David Gold ha ammesso che si tratta di un argomento "molto difficile". Ma il capo della Football Association Greg Clarke afferma che, organizzato nel modo giusto e con migliori norme di sicurezza, il ritorno ai posti in piedi è possibile "e i fans ne sarebbero felici".
Sarebbe comunque soltanto possibile per le partite di Premier, perché la Uefa insiste per posti tutti a sedere negli stadi per le gare di Champions ed Europa League. In Germania alcuni stadi, come quello del Borussia Dortmund, hanno settori con posti in piedi. E anche in Francia, dove furono aboliti dopo un incidente in Corsica in cui 18 tifosi persero la vita, ci sono richieste di ripristinarli. In Inghilterra, tuttavia, gli stadi trasformati in teatri, con posti tutti a sedere, a cui il pubblico è accompagnato dagli steward della squadra di casa, e dove chi si alza in piedi troppo spesso viene accompagnato all'uscita, sono ritenuti una delle ragioni che hanno più contribuito a eliminare quasi del tutto la violenza nel football.
FINE
sostenitori delle squadre dicono di rivolerle, almeno in certi settori, perché creano un'atmosfera più festosa e permettono di incitare meglio il proprio club. In Scozia sono state ripristinate con maggior norme di sicurezza: i seggiolini sono reclinabili e ogni gradinata ha una transenna a cui appoggiarsi, per evitare che una parte del pubblico possa cadere o invadere lo spazio di chi sta di sotto. Insomma per scongiurare disastri come quello del 1989 a Hillsborough. E ora la Premier League ha accettato di considerare la questione, pur senza assicurare che ci sarà una decisione favorevole.
"E' un tema complesso e carico di emotività, da esaminare attentamente prima che possano essere autorizzati cambiamenti anche di natura legislativa", afferma un comunicato della lega. Un problema è che il ricordo di quanto avvenne a Hillsborough è ancora molto vivo per la protratta disputa legale combattuta dai familiari delle vittime, che soltanto quest'anno hanno ottenuto una nuova sentenza di tribunale in cui si riconosce che i loro cari furono "uccisi illegalmente" e la polizia e i servizi di soccorso vanno giudicati responsabili. In precedenza la colpa dell'incidente era stata data sostanzialmente ai tifosi. Non a caso, dopo la riunione delle società di Premier che ha discusso l'ipotesi di ripristinare i settori in piedi, il presidente del Liverpool Ian Ayre si è rifiutato di rilasciare commenti. E il co-proprietario del West Ham David Gold ha ammesso che si tratta di un argomento "molto difficile". Ma il capo della Football Association Greg Clarke afferma che, organizzato nel modo giusto e con migliori norme di sicurezza, il ritorno ai posti in piedi è possibile "e i fans ne sarebbero felici".
Sarebbe comunque soltanto possibile per le partite di Premier, perché la Uefa insiste per posti tutti a sedere negli stadi per le gare di Champions ed Europa League. In Germania alcuni stadi, come quello del Borussia Dortmund, hanno settori con posti in piedi. E anche in Francia, dove furono aboliti dopo un incidente in Corsica in cui 18 tifosi persero la vita, ci sono richieste di ripristinarli. In Inghilterra, tuttavia, gli stadi trasformati in teatri, con posti tutti a sedere, a cui il pubblico è accompagnato dagli steward della squadra di casa, e dove chi si alza in piedi troppo spesso viene accompagnato all'uscita, sono ritenuti una delle ragioni che hanno più contribuito a eliminare quasi del tutto la violenza nel football.
"E' un tema complesso e carico di emotività, da esaminare attentamente prima che possano essere autorizzati cambiamenti anche di natura legislativa", afferma un comunicato della lega. Un problema è che il ricordo di quanto avvenne a Hillsborough è ancora molto vivo per la protratta disputa legale combattuta dai familiari delle vittime, che soltanto quest'anno hanno ottenuto una nuova sentenza di tribunale in cui si riconosce che i loro cari furono "uccisi illegalmente" e la polizia e i servizi di soccorso vanno giudicati responsabili. In precedenza la colpa dell'incidente era stata data sostanzialmente ai tifosi. Non a caso, dopo la riunione delle società di Premier che ha discusso l'ipotesi di ripristinare i settori in piedi, il presidente del Liverpool Ian Ayre si è rifiutato di rilasciare commenti. E il co-proprietario del West Ham David Gold ha ammesso che si tratta di un argomento "molto difficile". Ma il capo della Football Association Greg Clarke afferma che, organizzato nel modo giusto e con migliori norme di sicurezza, il ritorno ai posti in piedi è possibile "e i fans ne sarebbero felici".
Sarebbe comunque soltanto possibile per le partite di Premier, perché la Uefa insiste per posti tutti a sedere negli stadi per le gare di Champions ed Europa League. In Germania alcuni stadi, come quello del Borussia Dortmund, hanno settori con posti in piedi. E anche in Francia, dove furono aboliti dopo un incidente in Corsica in cui 18 tifosi persero la vita, ci sono richieste di ripristinarli. In Inghilterra, tuttavia, gli stadi trasformati in teatri, con posti tutti a sedere, a cui il pubblico è accompagnato dagli steward della squadra di casa, e dove chi si alza in piedi troppo spesso viene accompagnato all'uscita, sono ritenuti una delle ragioni che hanno più contribuito a eliminare quasi del tutto la violenza nel football.
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sostenitori delle squadre dicono di rivolerle, almeno in certi settori, perché creano un'atmosfera più festosa e permettono di incitare meglio il proprio club. In Scozia sono state ripristinate con maggior norme di sicurezza: i seggiolini sono reclinabili e ogni gradinata ha una transenna a cui appoggiarsi, per evitare che una parte del pubblico possa cadere o invadere lo spazio di chi sta di sotto. Insomma per scongiurare disastri come quello del 1989 a Hillsborough. E ora la Premier League ha accettato di considerare la questione, pur senza assicurare che ci sarà una decisione favorevole.
"E' un tema complesso e carico di emotività, da esaminare attentamente prima che possano essere autorizzati cambiamenti anche di natura legislativa", afferma un comunicato della lega. Un problema è che il ricordo di quanto avvenne a Hillsborough è ancora molto vivo per la protratta disputa legale combattuta dai familiari delle vittime, che soltanto quest'anno hanno ottenuto una nuova sentenza di tribunale in cui si riconosce che i loro cari furono "uccisi illegalmente" e la polizia e i servizi di soccorso vanno giudicati responsabili. In precedenza la colpa dell'incidente era stata data sostanzialmente ai tifosi. Non a caso, dopo la riunione delle società di Premier che ha discusso l'ipotesi di ripristinare i settori in piedi, il presidente del Liverpool Ian Ayre si è rifiutato di rilasciare commenti. E il co-proprietario del West Ham David Gold ha ammesso che si tratta di un argomento "molto difficile". Ma il capo della Football Association Greg Clarke afferma che, organizzato nel modo giusto e con migliori norme di sicurezza, il ritorno ai posti in piedi è possibile "e i fans ne sarebbero felici".
Sarebbe comunque soltanto possibile per le partite di Premier, perché la Uefa insiste per posti tutti a sedere negli stadi per le gare di Champions ed Europa League. In Germania alcuni stadi, come quello del Borussia Dortmund, hanno settori con posti in piedi. E anche in Francia, dove furono aboliti dopo un incidente in Corsica in cui 18 tifosi persero la vita, ci sono richieste di ripristinarli. In Inghilterra, tuttavia, gli stadi trasformati in teatri, con posti tutti a sedere, a cui il pubblico è accompagnato dagli steward della squadra di casa, e dove chi si alza in piedi troppo spesso viene accompagnato all'uscita, sono ritenuti una delle ragioni che hanno più contribuito a eliminare quasi del tutto la violenza nel football.