Inghilterra, Gerrard dice addio al calcio: "Realizzati i miei sogni di bambino"
L'ex bandiera del Liverpool e capitano della nazionale inglese, a 36 anni e dopo due stagioni a Los Angeles con i Galaxy ha deciso di dire addio al calcio giocato
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LOS ANGELES - Steven Gerrard dice stop. L'ex bandiera del Liverpool e capitano della nazionale inglese, a 36 anni e dopo due stagioni a Los Angeles con i Galaxy ha deciso di dire addio al calcio giocato. "Ho avuto una carriera incredibile e sono grato al Liverpool, alla nazionale inglese ed ai Los Angeles Galaxy". "Ho realizzato il mio sogno di bambino - le parole di Gerrard, riportate dalla Bbc - vestendo la maglia rossa del Liverpool e quando ho esordito, nel novembre 1998 contro il Blackburn Rovers non avrei mai immaginato quello che avrei vissuto in questi 18 anni".
Gerrard, una star ai Galaxy
Diciotto anni in cui, con i Reds, ha festeggiato la Champions League (vinta nel 2005 battendo in rimonta il Milan nella finale di Istanbul) ma anche una coppa Uefa, due supercoppe europee, due Fa Cup, tre coppe di Lega e due Community Shield. Oltre a detenere, cosa più unica che rara per un centrocampista, il primato di reti in competizioni Uefa con la maglia del Liverpool: 41 gol. Dei Reds è stato capitano dal 2003 al 2015, quando ha deciso per il tasferimento negli States, dove ha chiuso la sua carriera: "E' arrivato il momento giusto: avevo tante offerte per continuare a giocare. Ma negli ultimi mesi il mio corpo ha lanciato dei segnali inequivocabili. Non volevo chiudere in maniera imbarazzante. Sono fortunato per aver vissuto così tanti momenti felici nella mia vita. Ho avuto una carriera incredibile e sono orgoglioso di ogni istante vissuto con il Liverpool, la nazionale inglese e i Los Angeles Galaxy. Sono orgoglioso di aver giocato più di 700 partite con il Liverpool, la maggior parte da capitano, e di aver svolto un ruolo importante nei successi della squadra. Con la nazionale, è un privilegio aver sommato 114 presenze e aver indossato la fascia di capitano. Mi ricorderò sempre con enorme orgoglio i giorni in cui sono stato capitano della mia nazionale"